
Allora, la mattina un mezzo pompelmo, a mezzodì merluzzetto, la sera due canapé. Se non esageri coi maraschini e i rosoli fatti in casa dal Bondi in due mesi diventi uguale a me.

Allora, la mattina un mezzo pompelmo, a mezzodì merluzzetto, la sera due canapé. Se non esageri coi maraschini e i rosoli fatti in casa dal Bondi in due mesi diventi uguale a me.

Solo che, per scoprirlo, dovettero tagliargli la gola.
Un uomo che non è disposto a morire per le sue idee ha capito che c’è già un intellettuale di sinistra pronto a fregargliele.

Ah, guardi, come li tinge la Gianna non se ne accorge nessuno!

Ma in realtà il vedremo del famoso attore non sembrava sincero.

Poi si scoprì che lei faceva i bucchini.
autocrìtica [auto’kritika], s.f., Feroce analisi di sé che culmina, generalmente, nello scoprire quanto sono stronzi gli altri.
E’ un po’ di tempo che non puoi più criticare nessuno: perché se lo fai vuol dire che rosichi. Solo questa ci mancava. Non puoi dire, per esempio, che uno scrittore scopiazza, perché vende più di te, e allora rosichi. Che un cantante non sa cantare perché lui cià le fans e tu no, e allora rosichi. Che un televisoraro fa programmi di merda con battute di merda perché lui guadambia un pacco di soldi e tu no, e quindi tu rosichi. Se ne deduce che puoi dire le cose in faccia soltanto a chi ha meno successo di te; a parte che nel mio caso questo significherebbe andare a criticare i barboni alla stazione, è pure da cafoni pigliartela con chi sta peggio di te, e quindi. Quindi la soluzione c’è. Da oggi, non dirò più che uno non sa scrivere, l’altro è mariuolo, il talaltro è ciuccio: mica. Da oggi, insulti personali: uno feta con la tromba, l’altro non chiava, il talaltro sotto sotto è ricchione.
E poi vediamo se dicono che rosico solo perché scrivo che a uno gli puzzano i piedi di merda.

Ma una vecchia zia di Cantù, che ne possedeva uno in tredici pollici, gli disse che il televisore non mordeva mica.
Quando vuoi essere rispettato per quello che ti entra nel culo e te ne fotti delle stronzate che ti escono dalla bocca.
* è una citazione, ma schiatterete prima che vi dica di che si tratta.
Per avere successo nella vita non è necessario essere stronzi.
E’ indispensabile.
Siccome che i studenti son facinorosi e facinoroseggiano, noi non potevamo che appoggiarli. Qui trovate delle vigne tanto carucce da ritagliare.
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