
L’astuto Ualters, in occasione dell’Immacolata, è stato messo in mezzo in un poker coi dalemiani che gli hanno pulito duemiladuecento euri.

L’astuto Ualters, in occasione dell’Immacolata, è stato messo in mezzo in un poker coi dalemiani che gli hanno pulito duemiladuecento euri.
Sono passati più di dieci anni da quando, negli studi del Litruso, Marziano, complice una bottiglia di Ballantine, registrò Cossì. A cantare era il protagonista, vale a dire Mario Cerone, gran signore, viveur, poseur, flaneur e -quando è nella capitale- frequentatore del Luneur. Pochi come lui hanno colto lo spirito dei tempi, e a lui, come una volta, brindiamo. Cammeriere, sciampagn!
Fatti due conti, letti due articoli, vista un po’ di tv, si può regionevolmente prevedere che il 2009 vedrà sempre più stronzi in giro tra giornali e tv. Mi fa piacere. Mi fa sempre piacere vedere che c’è gente che fa una fine peggiore della mia.

Soltanto dopo mezz’ora di infervorato discorso, l’astuto Ualters si è accorto di stare parlando a una sala vuota.
Se uno stronzo ti chiama e ti dice bravo, molto probabilmente sei diventato stronzo pure tu.

L’astuto Ualters si chiede perché al bar, quando D’Alema chiede il solito gli portano un caffé corretto alla sambuca, e quando lo fa lui lo guardano come se lo vedessero per la prima volta.
Ci siamo. La presentazione di Carognate di Natale è per oggi alle ore 18,30 in via Belsiana 22. Libreria Gremese, Roma. Saranno presenti una mappata di autori; oltre a quelli di stanza nella capitale, ci saranno: da Torino l’avvenente Francesco Signor; da Milano è confermata la volubile Sara Migneco; in forse, per farsi desiderare dalle groupies, il fanaticissimo Michele De Pirro. Naturalmente, è un mese che, quando ci si sente al telefono, ci si dice ah poi dobbiamo parlare, ci dobbiamo organizzare per fare qualcosa di divertente per la presentaziòn e poi invece non ci siamo organizzati manco per l’anticamera del sasiccio. Quindi è molto probabile che qualcuno di noi venga colto da attacchi di panico, qualcuno si cachi seriamente il cazzo e qualcun altro, con la scusa che io sono solo un disegnatore, vedete di non rompere il cazzo giusto a me, si dia. Finirà come al solito, che chi tira la paglia più corta gli tocca di fare il mastro di festa con gli altri che lo sfottono, gli toccano il culo e lo sputano per fargli fare una figura di niente davanti a tutti e poi dirgli ma se non sei capace a parlare in pubblico statti a casa tua. Probabilmente ci esibiremo anche in vignette in diretta, e questo tanto per darvi un altro motivo per non venire. Basta che vi comprate il libro.

L’astuto Ualters ha smesso di guardare i Simpson perché trova che quel Ned Flanders sia un po’ troppo a sinistra.
Sospendiamo momentaneamente la presa per culo dell’A.U. per mettere due righine ai fatti di Napule. Cari amici del Pd. Compagni che mi sfravecate le palle a ogni elezione per convincermi a votare gente di niente, perché sennò vince Berlusconi; intellettuali di sinistra di Napule che stringete mani sporche di merda e ritirate premi, solo una cosa vi devo dire. Può anche essere che sta gente sia tutta innocente: perché no? E’ veramente possibile. Le merde non sono loro: siete voi. Che adesso ve andrete in giro a dire che voi lo sapevate, che seppure a mezza bocca, l’avevate pure detto. Non è vero; lo sapevate benissimo e non l’avete detto. Di tutto avete parlato. Della camorra ‘e napule, dei presebbi di San Gregorio Armeno, del pallone, del tempo, degli scippi, della fessa fetente delle mamme vostre. Di questo, manco una parola: e abbiamo bello e capito il perché.
ps: domani le nuove avventure dell’Astuto Ualters.

Ma non sa di aver pestato una cacca di cane.

Ieri l’astuto Ualters ha rilasciato due dichiarazioni di fuoco ai giornali, ma gli hanno detto richiami martedì che domenica e lunedì il giornale è solo sport e noi intervistiamo il presidente del Milan.

L’astuto Ualters ci è rimasto male perché due discolacci da una golf nera gli hanno spiegato esattamente con cosa fa rima Veltroni.
Dalla ricchionaggine si può guarire. Dalla stronzaggine, evidentemente, no.
Non c’è un cazzo da fare. Per quanto mi sforzi di immaginare renne, angiolilli, babbi natassi, strenne e antenne, la canzone che mi viene sempre in mente quando penso a Natale è questa.
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L’astuto Ualters comincia a sospettare che l’sms che ha ricevuto ieri e che diceva Riunione del comitato spostata a ponte Milvio. Porta un lucchetto, sia uno scherzo.
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