Archive for Gennaio, 2009

A Certain Regard.

Stasera, in collaborazione con l’ottima Nannina, parte la cronaca in diretta del Grande Fratello. Si tratta di un tentativo diverso di cronaca: invece di fare lo spiritusiello, cercherò di guardare la trasmissione con un approccio scientifico, libero da preconcetti e pregiudizi. E’ questo il motivo per il quale, in questa settimana, mi sono astenuto dal guardare la striscia quotidiana e la diretta sul satellite: questo, e il fatto che la trasmissione fa veramente cacare. A stasera, più o meno le novemmezza.

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All’ombra dei cipressi e dentro ai mazzi.

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 Stasera, col favore delle tenebre e in collaboration col famoso blog di Nannina, la riggina de Katawebb, doppia diretta del Grande Fratello e X Factor, tanto per mostrare al mondo le umane miserie. Resta inteso che la cronaca di questo blog seguirà la linea ormai nota come A certain regard, che significa praticamente che non so una mazza di quello che è successo dentro la casa. Però ho buttato un occhio a una cosa che si chiama Processo a X Factor, un pogamma overamente bello dove praticamente vince chi si veste e si comporta più da pirla di diggei Francesco, e la cosa bella è che vincono tutti, e ciò è molto bello. A sessuàr.

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E’ tornato.

Ma secondo me si caca il cazzo presto.

Egli sorride educatamente.

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Ma ci è rimasto molto male quando gli hanno detto che a commissariare il PD in Campania non poteva mandare Tom Mix e neanche Tex Willers.

Fac(ecazz)book.

Che Gianfranco si cachi il cazzo spesso e volentieri non è una novità. Però ha ragione lui.

Grande Fratello, la cronaca vera.

21:14. Il Grande Fratello non è ancora iniziato e io già mi sono cacato il cazzo.

21:17. La Marcuzzi si è messa una tuta fremen.

21:18. Pare che la hostess dovrà scegliere fra fare figure di merda a 12.000 metri di altezza o rasoterra.

21:19. Federica ‘o cane carlino si è fatta le codine; entro mezzanotte qualcuno dovrà portarla in giardino a cacare e pisciare.

21:43. Mentre Nannina ci fa notare l’anglofonia del cane carlino, la regia inquadra un relitto umano: e non è Nicola. Continue reading ‘Grande Fratello, la cronaca vera.’

Il Grande Ballarò.

Bòn. Vedo che avete apprezzato la diretta del Grande Fratello, dunque, lunedì sera, si replica. E’ anche possibile che tenti di ripetere l’operazione con altri programmi. Pensavo a Ballarò, ma lì il rischio di pigliare suonno è addirittura superiore a quello di cacarmi il cazzo. Fatemi sapere che ne pensate, tanto poi faccio come mi girano a me.

Istruzioni per l’uso.

21:27.  Solo uno cecato poteva dare della gnocca alla Marcuzzi.

21:30.  Il concorrente napoletano somiglia in modo impressionante a Mimmo Dany, però idiota. Continue reading ‘Istruzioni per l’uso.’

Janfranco is back.

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Joey Division e Negro Wolfe.

L’autorevole settimanale L’Espresso di questa settimana, oltre che chiamare Joey Division il gruppo di Ian Curtis, contiene una chicca niente male, vale a dire un pezzo di Piperno nel quale lo scrittore ammette pubblicamente di non sentirsi un padreterno: in Italia, un paese dove un pirla che vende tremila copie o un cazzone che va un quarto d’ora in tv perde la testa e si crede Cary Grant che paleggia come Maradona. Quindi, è ufficiale: comprerò il libro di Piperno, quando uscirà, senza neanche aspettare lo sconto su Ibs.

Resta inteso che il mio timore revenziale nei confronti dei libri l’ho perso da un po’, e da allora adotto ufficialmente il metodo di Nero Wolfe.

Nessuno mi avanta, mi avanto io.

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 Giusto per comunicare che il debutto romano di Quantunque io, ovvero etica e cotica al Gran Teatro di Roma, è stato un successone. One one one. Ma veramente.

No thugs in our house.

Rileggevo, via Macchianera, un gran bell’articolo di Genna sul doppiaggio, in particolare quello di The Big Bang Theory, e mi è venuto in mente che, quando ne discutevamo con un tipo di nostra conoscenza, e  gli facevi notare che il tale o il talaltro aveva fatto, detto, scritto o girato una cacata colossale, rispondeva sprezzante: e a chi la dovevano far fare, ’sta cosa? A voi? Ora che le cacate sono sempre di più, in tutti i campi dello scibile umano e klingoniano, posso tranquillamente rispondere che il problema non è affidare una cosa a gente come me: basterebbe tagliar fuori la gente come a lui.

Question taims.

Ma perché se io mi accatto due dvd dal negro sotto casa sono complice della criminalità organizzata e a Garrone, che in Gomorra ha fatto recitare mezzo clan dei casalesi e li ha pure pagati, nessuno gli scassa il cazzo?

Sostiene Amlo.

Da sempre, e poi ci litiga pure, che il Grande Fratello sia specchio fedele degli italiani: anzi, che i partecipanti al reality siano generalmente molto meglio di quello che si vede in giro. Ragion per cui, dalla settimana prossima questo blog inaugura la diretta dal GF, dal titolo A Certain Regard.

E’ che ieri, dopo aver visto la Marcuzzi che ride senza sapere perché, una nana, vecchie di trent’anni che urlano, un babbeo che dice pota, alcuni ricchioni maschi e femmine, mi è venuta voglia. Poi magari, come nella più sympa delle tradizioni, mi caco il cazzo.

Tre chili de trippa e due de budello.

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E’ che stasera, al JAZZ MAGAZINE di via Tolemaide 19, a Roma, potrebbe capitarvi di beccare tale Armandino detto Er Pomata. Ma solo se vi dicono qualcosa il dottor Magalini, il conte De Simone, Manzotin, il Mandrake, Mon amour, King, Soldatino, D’Artagnan, Ciccolini, er Ventresca ecc. ecc. E’ che i soldi ce so’: il tempo de farli.




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