Archive for Aprile, 2009

Anche nel PD attaccano Vauro.

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Chi vuoi eliminare?

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21:17. Sciacallo anch’io. Lasciatemi dedicare questo direttone all’anima dei meglio mortacci loro, senza specificare, così ognuno si può far rodere il culo a plaisir. Continue reading ‘Chi vuoi eliminare?’

Comunque vada sarà una cacata.

21:15. Non vedo l’ora che si faccia una certa così mi vado a vedere I trasgressori di Walter Hill. Il bello, infatti, è che molto probabilmente mi sarò scassato la minchia molto prima della proclamaz del vincitore. Per quello, ci sarà la puntualerrima Nannina, che saluto con un gande abbaccio. Continue reading ‘Comunque vada sarà una cacata.’

Et de hoc satis.

Stasera finisce questo sperpetuo del Gf. Due previsioni ve le faccio ora: saremo in contemporanea con l’illustre contemporanea, e di sicuro vincerà un analfabeta. A stasera.

Festa Pascale.

Ogni tanto trasgredisco alla regola di lasciarvi nelle vostre ignoranze; stavolta per segnalarvi questo libro di Antonio Pascale, Scienza e sentimento. Il libro è veramente bello, e anche se in molte cose non sono d’accordo con quello che scrive, quando leggi un saggio di Pascale (come questo, che spiega della camorra molte più cose di Gomorra senza parlare mai della camorra, e che meritava di venderne tre, di milioni di copie) ti rendi conto che ti trovi di fronte a uno che il cervello lo tiene e lo usa pure. Quindi, quando vi trovate da Feltrinelli per comparvi il cd di xfactor fate i bucchinielli e compratevi il libro. Poi potete sempre dire che il libro è per voi e il cd per un vostro cugino andicappato e sordo.

G point.

In pieno svolgimento a Londra il G20, noto anche come il G20 dei record perché nessuno dei capi di stato presenti aveva capito un cazzo della crisi che stava arrivando e non ha la più pallida idea di cosa cazzo fare adesso che è arrivata.

La morte in diretta.

Stasera, purtroppo per voi, in diretta col GF e con l’ammericana.

Non c’è più Niente da fare.

Finalmente ci siamo: Janfranco ha deciso di dare alle stampe il suo ultimo libro, Niente da fare, per i tipi della Fetuffo Editore (della quale mi onoro di essere Vice Presidente Junior).  L’autore ha già deciso di non candidarsi allo Strega, per smentire le voci maligne che lo davano già vincitore e perché preferisce lo zabajone confortante all’uovo. A questo punto, d’accordo con l’editore, ha deciso di puntare sul premio lettererio più importante d’Italia, vale a dire il Grinzene. Per di più, la Fetuffo è riuscita ad accaparrarsi, come copertina e controcopertina, due opere inedite realizzate appositamente per Janfranco dal maestro Libero Reo detto “Peggiore da Montensisto”, massimo esponente del neo-espressionismo Gelardico. Che volete di più? Godete, bestie.

Non fa una grinzane.

Io e unElvis ci stiamo dilettando nell’immaginare la trama di un romanzo che potrebbe vincere il premio Strega, e rimescolando un po’ le carte, ci è uscita questa cosa qua.

Lui vive in una piccola città di provincia negli anni 70. Suona in un gruppo ed è fanatico del kung fu. Si vergogna molto, ma gli piacciono i Chicago e Leo Sawyer. Tra varie e ridenti vicissitudini si trova una volta in un’assemblea di femministe nella facoltà di magistero occupata. Le femministe gli danno la corsa e lui scappa. Immaginatevi la sua sorpresa quando, qualche giorno dopo, lui incontra la più carina di loro in bar e lei gli dice: Cosa faresti se ti dicessi che ho voglia di scoparti?   

Per quello che ne sappiamo noi, c’è abbastanza materiale per un paio di trilogie, visto che le trame non sono proprio il forte delle patrie penne, ma siamo aperti ai vostri suggerimenti. Scrivete e contribuite con noi a scrivere il prossimo premio letterario.

Perché alimentate false speranze?

Tanto per dire, Registi tra le macerie, la serie di Repubblica, non è quello che sembra.

Qua sono più puliti i culi delle lingue che li leccano.

Qual è il segreto per farsi «notare» in rete?
«Innanzitutto bisogna assicurarsi che il blog sia ben indicizzato, in modo che il contenuto venga segnalato dai motori di ricerca. E poi usare con consapevolezza i tag, un altro strumento fondamentale per la ricerca dei contenuti. Quindi un po’ di sane pubbliche relazioni: stabilire relazioni con blogger che trattano lo stesso argomento è indispensabile per scambiarsi opinioni e link. Un altro strumento fondamentale sono i social network (Facebook e Twitter in testa). E poi magari conoscere qualche giornalista».

E’ solo l’ultima frase che fa capire esattamente come vanno le cose.  E ti fanno venire la voglia di chiudere per sempre il blog.

The shit must go on.

Avevo pensato di non fare la diretta del GF; sapete, il cordoglio, le lacrime e tutto. Quella roba da perdenti che piace tanto a noi communisti. Poi ho visto come i tg stanno trattando la vicenda, e ho deciso. Se voi fate il GF, io vi faccio la diretta: se vuoi suonerete le vostre trombe, io ci sputerò dentro. A sessuà.

ULTIMORA. Pare che stasera, diretta di Matrix. Non so se è meglio o peggio.

Traduzione in italiano corrente delle frasi in uso comune da parte della gente di merda #2

Quello/a un po’ se l’è andata a cercare, la censura.

Traduzione: Magari, se li cacciano tutti, quelli bravi, una merdina come me trova un po’ più di spazio e magari tira su anche altre due lirette e addirittura nessuno si accorge che non so fare un cazzo di buono.

Traduzione in italiano corrente delle frasi in uso comune da parte della gente di merda #3

In fin dei conti però quello\a non è poi tanto male, eh.

Traduzione: zitto, che forse è cazzo che ci scappa l’ospitata.

Traduzione in italiano corrente delle frasi in uso comune da parte della gente di merda.

Il problema è un altro.

Traduzione: Sono un cacasotto, mi sono venduto il culo, perciò parlo solo e unicamente di stronzate che non mi obblighino ad esprimere un’opinione anche solo decente.

Ue’ share ‘e mmerda.

Ci aveva visto lungo Scerbanenco quando chiamò Paany, da Paganica, due personaggi di un suo libro; due persone oneste, e quindi due vittime. Questo pensavo ieri mentre decidevo di non fare la diretta del GF. Non per il cordoglio peloso, quello che poi fa vantare il TG1 dello share, ma per semplice voglia di prendere a randellate tutta la televisione italiana. Ma non perché non creda a una seria empatia, che so, della Marcuzzi o di Signorini con le vittime del tramoto. Ci credo eccome: è alla logica dello show che must go on che non credo, e farebbero meglio a non crederci pure loro. Se fossero stati furbi, gli acquirenti degli spazi pubblicitari avrebbero chiesto la non messa in onda della trasmissione, e avrebbero destinato l’equivalente della loro spesa pubblicitaria di ieri sera ai terremotati. Il ritorno in termini di pubblicità positiva sarebbe stato incalcolabile. Ma si sa, la gente, oltre che stronza, è pure fessa.

PS. Non mi risulta ancora che qualche intellettuale di Napule abbia detto adda passa’ ‘a nuttata. E’ ufficialmente aperto il servizio segnalazioni: ricchissimi premi messi in palio da me sedesimo.




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