Ormai il PD è la mia stele di Rosetta per leggere le cose del mondo. Mi è venuto in mente guardando Cristiano “Celardo” Ronaldo. Bello, giovane, ricchissimo, e va a finire che si ammocca con una che pesa sette chili e sta su emule mentre lo piglia -male- dappertutto. Come quelli che vogliono fare la gente di sinistra e poi vanno a votare il partito di Rutelli.
Archive for Giugno, 2009
Siccome che pare che sia lei a dover salvare la sinistra italiana, il potentissimo gruppo editoriale che manipola questo blog le pone le seguenti dieci domande:
1. Come fai a stare nello stesso partito di Rutelli?
2. Come fai a stare nello stesso partito di Binetti?
3. Come fai a stare nello stesso partito di Gentiloni?
4. Come fai a stare nello stesso partito di Bassolino?
5. Come fai a stare nello stesso partito di R.R. Iervolino?
6. Come fai a stare nello stesso partito di Del Turco?
7. Come fai a stare nello stesso partito di Giuliano Amato?
8. Come fai a stare nello stesso partito di Renzi?
9. Come fai a stare nello stesso partito di Minniti?
10. No, davvero, come cazzo fai?
Non mi sono mai spiegato perché, ma provo una grande simpatia umana verso Adinolfi; davvero, non lo so perché. Forse perché non ha paura a dire di essere sempre stato democristiano ( a differenza dei vari figiciotti che si sono convinti, con gli anni, di aver fatto la rivoluzione, quando al massimo si son fatti due pugnette). Non lo so, ma trovo anche divertente ricordare, il giorno dopo il disegno di legge sulle intercettazioni, questa sua profetica frase:
Ovviamente, il fatto che Adinolfi sia membro dell’Assemblea Nazionale del PD spiega molte cose.
Giorgia Meloni, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Angelino Alfano, Roberto Cota, Matteo Salvini, Marianna Madia, Matteo Renzi. Poi dicono perché, quando Franceschini dice apriamo ai giovani, io mi caco sotto?
Ma vedi ‘mpo’ d’anattene a ‘ffanculo.
L’originale è in Anni ruggenti, di Zampa, in cui Manfredi, scambiato per un gerarca fascista, dice: Vi saluto romanamente: se vedemo.
A chi dice ma se non vai a votare favorisci Berlusconi, rispondo apposta non ci vado. E non vado a votare Berlusconi perché non ne sono capace, ma se potessi lo farei pure. Ve lo ripeto da una vita, qua se i fascisti non prendono l’85 per cento non ci salviamo. Finché la cosiddetta sinistra avrà poltrone in Rai, raccomandazioni nei giornali, nelle università, negli enti locali, siamo tutti fottuti; quindi l’unica è che questi del Pdl stravincano e occupino fino all’ultima poltrona disponibile. L’unico modo per salvare la sinistra italiana e ripartire è rendere l’essere di sinistra economicamente inutile. Se essere compagno vorrà dire, come era una volta, non guadagnarci un cazzo, l’esercito di sorci migrerà in massa. E magari uno potrà anche tornare a votare a sinistra con la meravigliosa certezza che non stai regalando soldi a gente che sputeresti in faccia.
Oh dunque. Capo di stato. Basso, tracagnotto, con ambizioni smisurate; circondato da ragazze seminude che ballano e cantano musica fuori moda. E’ lui.




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