Ora, è fantastico il dibattito nel PD mentre le tessere crescono e si negano; sono meravigliosi i candidati che sgomitano come zoccole intorno a nu muortacciso, e però. Mi sa che della vita hanno capito meno del tipo che stamattina al bar, mentre mi pigliavo il caffè, si è bevuto tre sambuche e fumato due malbore seduto al videopoker.
Archive for Luglio, 2009
Il dibattito interno al PD è appassionante quanto un vecchio in pantofole che scaracchia per strada. Però è molto meno importante.
Premessa: questo articolo di Pirani su Repubblica:
Un solo dato: il tesseramento al Pd è stato quasi ovunque trascurato, tranne laddove le tradizioni di clientelismo e le possibilità di infiltrazione di ogni tipo sono più radicate. Così oggi gli iscritti nella provincia di Napoli sono ben 65.000 ed altri 7000 se ne annunciano per il 21 luglio. Quattro volte quelli di Roma, cinque volte quelli della Liguria, otto volte quelli di Milano. Prendendo in considerazione l’ intera Campania la previsione è di 90.000 tessere, il 20% dell’ intera platea nazionale.
Ora. Visto che ce la state menando coi candidati simpatici, quelli vecchi, quelli femmine (a ricchioni stavolta siamo scarsini), e partendo dall’articolo di Pirani, la domanda è una sola: mettersi scuorno, no?
E’ che quando parla non solo hai la consapevolezza di essere migliore di lui, ma anche di tutti i cazzoni che l’hanno votato.
Che un pacco, per arrivare, ci mette sei mesi, e poi vedi uno delle Poste che dice ma come, siamo al di sopra della media europea. Che prendi un treno, spendi venti euri, il trano puzza di merda, ci mette sei ore a fare venti chilometri, però esce un boss di Trenitalia che ti spiega che stiamo molto meglio, che so, dei franzosen, e insomma siamo nella media europea.
Può significare solo una cosa: che l’Europa fa veramente cacare.
A me della legge per mettere il bavaglio ai blogger del grande ministro Alfano non mi passa manco per il cazzo; capirai, poi: mettere il bavaglio ai blogger italiani è utile come chiamare Fede prima del TG4 e dirgli ùei testina, mi raccomando, non parlar male del governo, eh?
Prenderanno pure due lire per lavorare tutto il giorno e la notte incatenati e con la museruola, ma a me i precari dei call center mann rutt o cazz. Nessuno di loro sa fare un cazzo, fanno a vedere che stanno sempre incazzati, ma guai a trattarli male sennò sei un nemico del popolo oppresso. Da oggi me lo faccio passare per il cazzo, e mi impegno a trattare a pesci fetenti ogni stronzo di qualsiasi call center di merda che prova a fare il buffone per telefono.
Dice che Grillo non ha i requisiti per iscriversi al PD. Non quelli che servono per diventare coordinatore di un circolo al Torrino, almeno.
In questo bellissimo libro, Vaime racconta che Mastronardi non sopportava i suoi colleghi insegnanti, e ogni tanto sbroccava e si metteva a urlare: Perché? Perché? Perché devo incontrare tutti i giorni questa gente qua? E il Preside, cercando di calmarlo: Ma Mastronardi, chi mai vorrebbe incontrare invece dei suoi colleghi? E lui, pronto: Sandokan! Ora, fatte le debite proporzioni, e stabilito che non solo non mi potrò mai paragonare a Mastronardi, e neanche ai suoi odiati colleghi, e figuriamoci se mi sogno di chiedere di incontrare Sandokan, penso. Che una volta non mi dispiacerebbe un bel kriss malese infilato tra le scapole, invece del solito, scontato, cazzo in culo.
Il Vaticano tuona contro la pillola abortiva e glissa sui pluridivorziati puttanieri. I soliti due pesi e due figure di merda.
Tradurre e mettere in pratica la seguente frase:
Va a ffa’ ‘nda’ fessa sguarrata ‘e chellla grandissima zoccola puttana bucchinara ‘e mammeta, e po’ chiavancello ndo’ buco fetillo d”o mazz scassat’ ca tene.




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