Dopo l’aggressione a Berlusconi con un souvenir e quella al Papa con una vuttata, da veri fomentatori proponiamo le prossime armi per gli attentati ai personaggi pubblici:
La rascata in faccia (letale, soprattutto se preceduta dal caratteristico craokraaaaakkkr); la mandata affanculo (o, nel caso la scorta se ne accorga, la mandata affammocca); il rutto (tremendo per lo spostamento d’aria e letale per vittime ottuagenarie); la loffa (o la rumorosa pereta, per creare il panico tra i bodyguard): lo heylà, attenti che vi sta cadendo in testa un brafoldo! (che non significa un cazzo, ma provoca il panico tra i gorilla della scorta che scappano a gambe levate travolgendo a morte la vittima).
Emilio Fede dà della “faccia da delinquente che si vede lì forse col cappellino in testa“. Ovviamente, sbaglia persona. Analizzando il video, insigni studiosi di psichiatria e accreditati psicologi clinici del comportamento, riuniti in convegno, dopo accurati e approfonditi studi, ricerche, indagini, esami e confronti, hanno confermato che il caso Fede-Tartaglia è la dimostrazione più lampante che non esiste solidarietà tra psicolabili.
Polemiche per l’iniziativa della prima cittadina Letizia Moratti d’intitolare una strada di Milano a Bettino Craxi. Non gli si potrebbe intitolare un carcere, così si fanno contenti tutti?
“Ringrazio il Ministro dell’Economia Sultan Bin Saeed Al Mansouri, per le sue espressioni di stima e di amicizia nei confronti dell’Italia…”. E’ quanto ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, in missione a Dubai, il 24 e il 25 novembre scorso. Qualche ora dopo il crac di Dubai World. Scajola, niente niente, porti un po’ di scalogna?
La”Natività” del Caravaggio rubata da Cosa nostra a Palermo, nascosta in una stalla, mangiata dai topi e dai maiali, poi bruciata. Gente così sarebbe capace di tutto, persino di votare Berlusconi.
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