Le 10 Cose In Generale Rovinate Dai Sciemi.

1) La Sciarpa Rovinata dai Sciemi. Non è che uno si diverte a fare il viecchio che rimpiange i tempi andati. Vi garantisco che i tempi andati facevano veramente cacare, ma non è che se una cosa fa cacare voi la potete trasformare in una cosa che fa ancora più cacare però, rendetevi conto. Così è per la Sciarpetella, che una volta si divideva in Sciarpa Accattata Al Magazzino e Sciarpa Fatta A Mano Da Una Parente Maledetta. Se uscivi con la sciarpa accattata, ancora te la potevi cavare, ma se ti capitava una Sciarpetella fatta a mano eri fottuto, perché pesava trenta chili, ed era o lunga come la Salerno Reggio e altrettanto piena di dossi e cunette e pertusi, oppure era praticamente sei centimetri di stoffa e se eri bravo dicevi che era un fazzoletto e ti ci sciosciavi il naso. Adesso ci sono trenta modi di allacciarla, è in ventimila colori, si porta anche d’estate e come la metti la metti pari sempre un mezzo ricchione.

2) I Programmi Cafoni Rovinati Dai Sciemi. Una volta, a differenza di quello che pensa Veltroni, ma se no non era Veltroni, il programmi tv facevano cacare e la televisione era piena di sciemi, che erano meno di adesso ma era più alta la percentuale. Tipo che il sabato sera la gente usciva pure se non stava un cazzo da fare perché l’alternativa era due ore di Pippe Baude (che allora non era un grande professionista della tv, ma era detto chi cazzo se lo deve vedere a questo?) oppure la Carrà che con la scusa che faceva il balletto rovinava il rocchenroll, tipo che Satisfaction fatta da lei pareva l’inno a San Celardo per dentro alla processione. Adesso che i sciemi dettano legge e la gente sbaglia pure il dettato, la Carrà va in tv e dice ah no questo non è abbastanza rock, questo è troppo pop e se non la fermano è capace di dire che Smoke on the water l’ha scritta lei co Japino e gli sciemi applaudono pure.

3) Il Giuoco Del Pallone Amatoriale Rovinato Dai Sciemi. Ai tempi in cui uno come a Balotelli non lo facevano entrare stesso i negri per dentro allo stadio perché dicevano neh noi già stiamo combinati di questa maniera non ti ci mettere pure tu, le persone normali che volessero giuucare al pallone si fittavano un campo appena sminato in periferia, si dividevano in due squadre a cazzo di cane e giuocavano. La divisa si divideva in: maglietta o canottiera bianca una squadra, senza maglietta e orso nudo per l’altra. Gli scarpini erano, i più abbienti di proprietà, i meno abbienti imprestate, e i pezzenti scalzi. Le partite finivano in una maschia rissa o per infarto del centravanti. Adesso tra scarpini in titanio, parastinchi, parapesci, maglietelle in termosciordilene, palloni studiati dalla Nasa (per quanto fanno cacare), prima che si comincia a giocare passano tre ore, e molti giuocatori non si presentano proprio se nel campo di calcetto lo spogliatoio è privo di Spa e non regalno campioncini di crema idratante antirughe.

4) Guardare I Culi In Mezzo Alla Strada Rovinati Dai Sciemi. Quando ci si faceva le pugnette col catalogo Vestro o col Postal Market (c’erano anche i virtuosi che ci riuscivano col Corriere dei Piccoli), uno degli sfizi per i giovinotti era uscire per emzzo alla strada e andare a guardare i culi delle femmine. Il Culo Delle Femmine era anche detto Mazzo, Panaro, Pacchiera, Portamerda, o Tafanario, e uscire a guardare i Culi Delle Femmine In Mezzo Alla Strada era un’attività altamente erotica ed estetica che dava luogo a interminabili discussioni se il culo in questione fosse sfondato o no, se avesse ceduto alla forza di gravità causa scofanamento di paste al forno. Oggi è meglio che non vi azzardate perché se per caso vedete per strada un culo di femmina arrapante, bello sodo e tosto, state sicuri che è di un maschio etero.

5) Le Femmine Brutte Rovinate dai Sciemi. Una volta, praticamente, tutte le femmine erano brutte, a parte quelle poche Femmine Veramente Bone che però o si sposavano a un notabile locale (il farmacista, il notaio, il vescovo) oppure facevano le puttane e basta. Non è che le femmine erano veramente brutte, però cercavano di non somigliare a delle zoccole puttane. Oggi che la destra ha sdoganato le femmine puttane vestite come puttane, la sinistra (che detiene l’invidiabile record dei sciemi tra le sue fila), ha sdoganato le femmine racchie: codeste indossano un tubino nero (divisa ufficiale delle racchie) da cui spuntano o due prosciutti che hanno più ritenzione idrica di una diga o due stuzzicadenti a macchie blu. e, a differenza delle femmine brutte che almeno una volta facevano il caffè buono, il rosolio buono e sapevano cucire, queste non sapendo fare un cazzo fanno le giornaliste de sinistra.

6) Gli Sciemi Rovinati Dai Sciemi. Quando i libri li scrivevano persone che sapevano scrivere in italiano e no quelli dei Baci Perugina, esistevano ben due tipi di Sciemi. Stava Lo Scemo Perso, quello che veniva bocciato sessanta volte all’alberghiero (ora lo chiamano scèf e ha un programma di culinaria) e lo Scemo Nnostassent’ A Chill, che non era propriamente uno Scemo Vero, ma insomma come dice il nome quando parlava lui la gente diceva sìsì come no e poi continuava a farsi i cazzi suoi. Poi un giorno, negli anni ottanta, lo Scemo Nnostassent’ A Chill, approfittando del fatto che l’intelligenza come categoria dello spirito aveva abbassato la guardia, ha fondato un circolo Arci e il virus si è diffuso talmente che oggi se nominate Gadda, pure per sbaglio, capace che vi sputano in faccia.

7) I Quadri Rovinati Dai Sciemi. Si partiva dal presupposto che se volevi pittare un quadro dovevi essere capace di pittare, quando ancora valevano le leggi dell’Umanità e non quelle dei cani di mezzo alla strada. Quindi stava il pittore quello bravo che se n’era andato a Milano e poi stava il pittore locale, che pittava il lungomare o la femmina con l’anfora in testa o, per i più trasgrescio, quello che pittava la guagliona che si vedeva un poco di zizza da fuori ma si poteva perché era una del popolo. Poi sono arrivati gli Sciemi che non sapendo fare un cazzo, nemmeno a pittare un lungomare, hanno inventato l’arte concettuale (detta Arte Dei Sciemi), che non sa fare un cazzo però inverte l’onere della prova, cioè tocca a te spiegare perché un quadro debba somigliare a UN QUADRO e non a una merda di cane, però siccome lo devi spiegare AGLI SCIEMI, e se parli coi Sciemi hai perso in partenza, ne consegue che hanno vinto loro.

8 )  Gli Opinionisti Rovinati Dai Sciemi. Quando i giornali servivano per nobili scopi, tipo incartare il cefalo al mercato del pesce o a preservare le butteglie di sarza dallo schiattamento, allora gli opinionisti sopra ai giornali era gente che sapeva scrivere e aveva un’opinione diversa da quella che ti serviva gratis, insieme al cefalo, il pesciaiuolo del mercato del pesce. Oggi invece funziona con lo Sciemometro, per cui lo scemo vulgaris considera un’offesa mortale qualsiasi opinione che non possa venire espressa anche da un opossum ritardato. Quindi l’opinionista dice Ah bella giornata, e già dire no guarda in effetti è un po’ nuvolo a sud viene considerato uno spreco di materia grigia che potrebbe venire utilmente impiegata, che so, per lavarsi i denti e soprattutto per capire quale è lo spazzolino e quale, invece, lo scopillo del cesso.

9) Il Tempo Rovinato dai Sciemi. Quello mo’ pare una fesseria, ma se stava una cosa che non costava un cazzo e metti che non tenevi niente da fare pure capace che ti divertivi o ti riposavi, sono arrivati gli Sciemi e ci hanno messo mano, rovinandolo per sempre. Il tempo, per loro, essendo prezioso, è essenziale che vada sprecato in ogni sua forma: se tipo finite di faticare alle sei, il tempo che tornate a casa , vi acconciate i fatti vostri per due ore e poi dite vabbe’ esco a  cena: sbagliato, perché per gli Sciemi a cena si va alle dieci, così tenete due ore di tempo per addormentarvi davanti alla televisione mentre vi schiattate di fame. Oppure fanno l’aperitivo al quale non potete mancare se no passate un guaio alle sei e cinque dall’altra parte della città, così, giusto per cacarvi il cazzo, che poi è la loro ragione sociale, se andate a vedere sta proprio scritto.

10) Amo’ Il Talefono Ia’ Risposti E Ia’ Azz Chesta E’ Asciuta Proto Pronteeeeeeeeee Casa Iovane Chi Parle? Dito Dito No Non Sono Il Padre Sono Il Cainato Ma Dito Come? Cainato Significa Cognato, Mi Ho Sposato La Sora Eh La Sorella Ma Dito Che Avete Fatto? Avete Prestato Tremila Euri A Mia Cognata? Uanema Quella Sta Più Inguaiata Della Grecia E Voi Ci Andate  A Prestare I Soldi? Aaaaahhh Hop Capito Siete Del Nord Eh? Eh Si Capisce Si Capisce Come Dito? Siete Innamorato? Di Cainatema? Allora Dovete Essere Milanese Eh? COmunque Io Ve Lo Dico Quella Non Vi Torna Manco Un Euro Anzi Andate A Vedere Che Quella E’ Capace Che Già Si E’ fatta Un Debbito A Nome Vostro Ah Voi L’Amate? Sempre A Cainatema? Che Vi Devo Dire, Allora Fate Una Cosa, Io Mo’ Vi Mando L’Ibbànn, Fatemi Un Bel Bonifico Pure A Me. Per fortuna per ogni scemo sta una femmina zoccola che lo scapezza e ce lo leva da torno.



3 Commenti

  1. anduoglio

    Hai dimenticato “I passaggi da sopra alle filovie, che poi si trasformavano in maniate se la femmina ci stava (cosa non rara) rovinati dai sciemi”. Quando le filovie erano come le descriveva Marziano. 

  2. Rox

    Tu sei un’eccellenza.Â
    La saga de I Sciemi è straordinaria!