Le 10 Peggio Feste Di Compleanno Dei Viecchi.

Non so se avete capito che oggi faccio gli anni eh.

1) La Festa Coi Figli Gruossi. Secondo me passati i quarantacinque uno le feste di compleanno non le dovrebbe proprio fare più, e questo per evitare tragedie incredibili come La Festa Coi Figli Gruossi. Che voi magari avete fatto i figli da giovani e vi siete consolati dicendo eh quando avrà vent’anni io ne avrò dunque vediamo quarantacinque e che bello potremo fare le cose insieme, ascoltare musica, giocare a pallone andare alle feste: e questa cazzata ve la dite pur avendo ben presente quante belle feste avete passato con vostro padre, di quanto lui amasse la vostra musica e quanto avete giocato insieme quando avete superati i dieci anni. Vi dico solo che la festa si trascinerà come un lento incubo che vedrà da una parte i vostri amici maschi cercare di attaccare bottone con le amiche dei vostri figli facendo come minimo la figura dei rattusi e dall’altra i vostri figli che ascoltano la vostra musica con lo stesso interesse di quando voi guardavate vostro padre e i suoi amici ascoltare Fred Bongusto e Bruno Martino. E voi in mezzo, a invidiare i vostri amici infartuati.

2) La Festa A Sorpresa. Questa è una cosa che ci entrano sempre le femmine in mezzo perché La Festa A Sorpresa è una cosa che si fa a chi non vuole assolutamente una festa, quindi voi dite a vostra moglie e/o fidanzata guarda che io assolutamente non voglio feste, vedi come te lo dico, sto depresso e non voglio vedere nessuno e lei fa amore non te ne incaricare stai in mano all’arte ma voi comunque lo sapete che quando mai voi dite una cosa e lei acconsente, quindi ribadite che non volete feste e lei riacconsente e voi cominciate a preoccuparvi perché mai in venticinque anni quella ha detto sì a una cosa che dicevate voi, figuriamoci due volte, se se come no. Però poi siccome è cretina quando voi, quotidianamente, nei quindici giorni che precedono la data fatidica, vi ripete che lei non sta organizzando assolutamente niente, poi le scappa da ridere e voi vi pigliate una collera di pazzi e insomma finisce che passate due settimane con l’ulcera che vi tormenta e questo è quanto. Ah, volete sapere che fine fa la festa? Beh, la regola è sempre quella: se sotto sotto la desiderate, nessuno ve la organizzerà, se non la volete quando rientrate dall’ennesimo colloquio di lavoro andato male sbucheranno fuori i conoscenti che più vi stanno sul cazzo urlando SOPPPRESAAAA! Che vi stupite a fare, è la storia della vostra vita.

3) La Festa Al Ristorante. Questa uno pensa teniamo una carta età quindi ci vediamo tutti al ristorante ci mangiamo una cosa in grazia di dio. Sennonché anche questa Festa si rivela essere una sciagura, perché se siete arrivati a cinquant’anni come rottami un motivo ci sarà. Quindi vi sedete voi e i compagni vostri e per prima cosa uno comincia a fare oggesù maggio scurdat ‘e pillole e l’altro ommaronna pure io meggio scurdato ‘e pillole e insomma siccome che nessuno è più abituato a uscire vuoi per vecchiamma vuoi per pezzenteria vuoi per tutte e due ammischiate va a finire che le pillole se le sono scordati tutti quanti, chi per un acciacco chi per l’altro. Alla fine decidete vabbe’ per una volta che sarà mai e fate un bel brindisi con dell’ottimo schiumante rosè e si sente male il primo perché gli si ripresenta l’ulcera. Poi agli antipasti si alzano due a vomitare perché sta la cipolla e loro non la digeriscono. Al primo uno si caca sotto perché sta l’aglio che gli irrita il colon, insomma alla fine arrivate in tutto che siete due che più o meno sono vivi ma vi puzzate dal sonno. Chiamate vostra figlia e fatevi venire a prendere, ia’.

4) La Festa Andiamo A Sentire Il Gruppo New Wave Che Ci Piaceva Tanto Da Giovani. Nel gruppo uno completamente imbecille serve sempre, se no a chi vengono poi queste belle idee del cazzo ditemi voi a me. Purtroppo per voi questo completo deficiente tiene segnato il vostro compleanno da sei mesi e, scoperto che il gruppo che tanto vi piaceva trent’anni fa si è riformato per un tour italiano, prenota sei biglietti e chiama voi e altre quattro vecchi amici che non vedete da trent’anni non per una serie di sfortunate circostanze, ma perché li tenevate sul cazzo allora, figuriamoci oggi , vi telefona e vi comunica che la sera del vostro compleanno la passerete a ricordare i vecchi tempi musicali. Così vi vestite come a dei cretini, lasciando in forno la pasta e patate con la provola che vi eravate fatti cucinare da vostra moglie come regalo di genetliaco, e vi avviate a settanta chilometri di distanza in un orrido palasport semivuoto dove, nell’ordine, scoprirete che: i biglietti costavano troppo; gli amici che vi stavano sul cazzo sono, se possibile, peggiorati, che se il gruppo che suona sul palco è composto da un gruppo di vecchi panzuti e decisamente male in arnese, figuriamoci come dovete sembrare voi.

5) La Festa Con Le Puttane. Anche per questa festa sono necessari gli amici, uno ritardato e  uno single con la casa, che spesso possono pure essere la stessa persona. In sostanza, i vostri infami sodali decidono che hanno voglia di organizzare un’orgetta con un gruppo di puttane dell’est che gli sono state caldamente raccomandati da alcuni altri viecchi rattusi, e scelgono di far passare la squallida riunione come una festa per il vostro compleanno, così nel caso possono mettere pure la colpa a voi che non ne sapevate assolutamente niente. Naturalmente ve lo comunicano solo quando avete a malincuore lasciato il divano che avevate previsto come location ideale del vostro compleanno, e quindi andate a casa di questo e vi accolgono questi anziani come a voi con quattro squali biondi in minigonna che vi guardano con odio. E insomma lo scemo di turno comincia a mettere la musica urlando ABBALLIAMEEE ma dopo dieci minuti che voi viecchi vi agitate vi rendete conto che non ce la fate più e state tutti a rischio ictus e le puttane dell’est manco si sono alzate dal tavolo e anzi si sono scese tutte e tre le bottiglie di schiumante rosè. Allora ci si prova coi lenti, ma ormai è chiaro che vi sono capitate le uniche puttane schizzinose di tutta l’unione europea. Non solo non fanno fare niente a nessuno, ma intimano e pretendono il pagamento completo e se ne vanno. Tornate a casa convinti di non avere ottenuto niente, ma il paliatone che vi farà vostra moglie perché puzzate di zoccola dell’est vi farà cambiare rapidamente idea.

6) La Festa Della Zingarata. Ecco, si vede che siete vecchi, non che lo state diventando, proprio che lo siete, dal fatto che sognate di fare una zingarata da quando avete visto (al cinema, in prima visone, negli anni settanta), il film Amici miei. Già il fatto che sappiate cos’è una zingarata vi pone nella condizione ideale per non riuscire a godervela, però la organizzate lo stesso. Vi liberate per il weekend, anche se liberarvi è una parola grossa: ci avete messo tre secondi ad ottenere dalla vostra famiglia il permesso di levarvi dalle palle per due giorni, e questo un po’ dovrebbe farvi riflettere; e insomma salite in macchina con gli amici per andare all’avventura, mettete un po’ di musica da viecchi e dopo dieci minuti vi accorgete che chi guida vi ha portato sotto all’ufficio suo. Il fatto è che se uno fa per trent’anni la stessa strada, come a un ciuccio, non è improvvisamente torna stallone libero e selvaggio, soprattutto se uno alla fine sempre ciuccio è stato. Allora vi rimettete in macchina, lasciate che al guida scorra fluida e dopo un’altra mezzora il guidatore designato vi ha portato sotto la scuola dei figli. E’ allora che decidete di chiamare casa e dire amore torno stasera, sono triste ho voglia di stare con la mia famiglia. Se volete scavallare l’anno non chiedetevi perché lei aveva quella voce così incazzata quando ha detto va bene amore, ti aspetto.

7) La Festa Andiamoci a Fare Una Bella Suonata Col Gruppo. Un’altra prova che ormai siete anziani è quando gli amici vi ricordano che, da giovani, in un tempo molto lontano, avevate un gruppo e suonavate: male, ma suonavate. E allora quello che ha continuato a suonare, quando è diventato benestante ha realizzato il sogno di una vita, vale a dire si è fatto la villa con la cantinetta adibita a sala prove, si è comprato la strumentazione completa, il registratore a otto piste (poi arricchito da equipaggiamento digitale), ha insonorizzato bene il tutto, e solo allora si è accorto di non avere nessuno con cui suonare, e soprattutto di non averne alcuna voglia. Così, quando si ricorda del vostro compleanno, propone una riunione del vecchio gruppo. Voi, che non è che siete fessi per niente, acconsentite, e vi trovate con in mano la Fender Mustang che avete sognato per tutta la vita e che adesso vi sembra stranamente troppo pesante, e vi pare che le corde siano di marmo di Carrara. Allora il batterista fa ùn dù trè, e voi e i vostri amici attaccate all’unisono quattro canzoni diverse, una di Lou Reed, una di Bowie, una di Neil Young e una dei Clash. Vorreste piangere, ma vi salva la moglie del padrone di casa che si precipita nella cantinetta bestemmiando il bambin gesù e intimandovi di smettere che stanno facendo Masterscèf. Voi dite che peccato, ci tenevo tanto, e ve ne tornate a casa a guardare Masterscèf con vostra moglie.

8 ) La Festa Facciamo Qualcosa Di Diverso Facciamoci Una Partita A Calcetto. All’inizio rifiutate, perché vi ricordate la partita a pallone di Fantozzi, poi però vi ricordate che il pallone vi piace e che insomma in forma non siete, ma manco state prossimi al ricovero, quindi accettate l’invito di quel deficiente del vostro amico sportivo che vi ha fatto l’insana proposta. Quindi nel pomeriggio vi fate il regalo di compleanno, una divisa da pallone che sembra stata disegnata e costruita personalmente da Tony Stark e Reed Richards e dal costo di un quartino al Baxter Building, più un paio di scarpini che evidentemente, pur essendo nuovi, devono avere anche un qualche valore affettivo per il venditore, visto quanto ve le ha fatte pagare. E anche il posto non ha niente di fantozziano: spogliatoi fichissimi, campo in erba sintetica morbidissima, righe perfettamente tracciate, illuminazione stile Uefa regolamentare. Avversari della vostra squadra, il team composto dagli amici del figlio dello sportivone, che dopo tre minuti sono in vantaggio tipo seicento a zero: e fin qui ci state, a prendere schiaffi in faccia, siete abituati, sennonché questi vengono informati a bassa voce che è il vostro compleanno e cominciano a farsi fare gol ridicoli apposta ma comunque la vostra squadra è talmente vecchia e sgrausa che perderebbe pure se gli avversari se ne andassero a  fumare a bordo campo. Quindi alla fine qualcuno degli avversari, per pietà, finge di ricevere una telefonata, di doversene andare per gravi motivi di salute e vi dichiara vincitori, e voi non sapete se avete l’amaro in bocca tornando a casa perché vi hanno fatto vincere apposta oppure, semplicemente, perché non siete proprio abituati a vincere.

9) La Festa Andiamo A Fare Shopping Come Alle Femmine. Questa festa in effetti vi tenta molto perché è parecchio che non andate in un negozio a comprarvi un poco di roba, e insomma vi fanno notare gli amici, pure è importante, fai cinquant’anni, dai proviamo un nuovo look, mica siamo vecchi, è vecchio solo chi si sente vecchio. Vi fate portare in uno di questi negozi nuovi con la musica a palla, ma tutto sommato l’idea di cambiare aspetto vi tenta, e alla fine la musica non è nemmeno sgradevole, le commesse sono educate e bellelle, i vestiti vi entrano senza troppa difficoltà. Vi guardate alo specchio e che vi devo dire, sarà che i vostri amici sorridono, le commesse fanno occhei col pollice, ma quel tipo che vi restituisce lo sguardo, col giubbottino di renna marrone e i jeans a tubo corredati da stivaletti alla Beatles, beh aho’, non sarà bello ma belloccio certamente sì: convenite con voi stessi che lo scorrere del tempo vi ha sì fiaccato ma non spezzato, non del tutto almeno. Vi andate a bere lo spritz con gli amici e poi a cena a ridere e a scherzare, e gastrite a parte non va neanche male. Sarebbe un gran bel compleanno, il primo da parecchi anni. Se solo, tornando a casa, guardandovi distrattamente allo specchio, questo stronzo non vi restituisse, sputata, l’immagine di vostro padre il giorno che è andato in pensione.

10) La Festa Che Dopo Tanti Anni Avete Deciso Basta Adesso Mi Concedo Una Scappatella Dopo Vent’Anni Di Fedeltà Me La Merito Cazzo E Allora Contattate Su Facebook Una Vostra Ex Particolarmente Puttana Che Vi Era Rimasta In Canna E Cominciate A Fare Battute A Doppio Senso E Insomma Vi Accorgete Che Quella Zoccola Era E Zoccola E’ Rimasta, E Meno Male Pensate Voi, E Insomma Le Fate Capire Che Voi Non Disdegnereste e Allora Lei Vi Fa Capire Che Lei Quando Mai Ha Disdegnato E Allora Pigliate Appuntamento Per Rivivere Vecchie Emozioni Di Vrachetta Però Vi Viene La Paranoia E Se Questa Fosse Diventata Un Cesso Sfondato Fammi Controllare E Vi Andate A Spizzare Tutte Le Sue Fotografie Sopra A Facebook E Guardate Pure Le Date Capace Che Le Fotografie Dove E’ Bona Sono Vecchie Mannaggia Alla Morte Co Sto Cazzo Di Istagram Le Foto Parono Tutte Degli Anni Sessanta No Aspe’ Qua Si Vede Una Opel Dell’Anno Scorso Ah Meno Male Allora E’ Ancora Bona Vabbuo’ Casomai E’ Un Cesso Io Giro E Me Ne Vado Tanto Che Me Ne Fotte A Me E’ Il Mio Compleanno E Che cazzo Me Lo Merito, Per Una Volta. Ovviamente, come vi vede, fa la faccia schifata e se ne va lei.



5 Commenti

  1. Vincenzo

    va bene, te li meriti per le risate che mi faccio ogni giorno su questo blog. AUGURI!!!

  2. barnabo

    buon compleanno….festeggia come si deve, m’arriccomanno :-)

  3. cettica

    Se c’è un motivo per cui continuo a restare iscritta a facebook, che più passa il tempo e peggio diventa, è che c’è a volte un amico di un’amica di un amico… che ti porta su una pagina buona, anzi ottima. Dopodomani è il mio compleanno e questa pagina è il mio primo regalo, e, per la cronaca, il mio non c’è in mezzo a quei dieci (sospirone di sollievo al momento in cui me ne sono accorta, temevo…)
    Grazie, ciao. Auguri pazzi. :-)