Archivio ‘il maestro zen’


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Noi, non so.

Leggo commenti entusiastici sul fatto che l’altra sera Salvini sia stato asfaltato (termine di rara cafoneria e brillante bruttezza, ovviamente di provenienza renziana, che riporto così come l’ho letto) in una trasmissione tv da alcuni intellettuali di sinistra. Ora, la cosa che dobbiamo capire -e proprio non ci riusciamo, pare- è che uno come Salvini [...]

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Fenomenologia di Giuseppe Conte

Giuseppe Conte, l’uomo che quando lo guardi devi far mente locale due secondi per ricordarti chi diamine sia è, contro ogni logica, il Presidente del Consiglio. Tirato fuori dal cilindro come Papa di transizione, è riuscito a rimanere in sella nonostante il cambio di maggioranza con l’italianissima mossa alla Marescialla (nel senso di Badoglio), ossia [...]

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Perché hanno taciuto

Non riesco a immaginare niente di più volgare, invasivo e fascista del nuovo modulo di autocertificazione che permette (significa che devi chiedere il permesso, e che qualcuno deve graziosamente decidere di concedertelo) di andare a trovare gli affetti più cari, sempre che non si trovino al di là di un confine del tutto immaginario, creato [...]

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Il balilla che è in te

Il saluto romano non impone l’obbligo di togliersi il cappello. Tale obbligo è da osservare, quando il saluto sia reso in luogo chiuso. (Achille Starace, dal Foglio di Disposizioni del 12 giugno 1933) E’ fatto assoluto divieto di portare il collo della camicia nera inamidato. (Achille Starace, dal Foglio di Disposizioni del 23 maggio 1934) Guardate [...]

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Il mago Otelma*

Siccome qua parlano tutti, mi sono detto, e che l’unico fesso sono io? Certo, non sono un virologo, ma a giudicare dai virologi che vedo in giro (oh, a guardare i media in Italia avremo qualcosa tra i venti e i trenta milioni di virologi, ognuno con una sua idea) mi sa che posso azzardare [...]

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Ciaparàtt vs. caccavellari.

Si chiamava Amalia ed era venuta a Milano per fare la commessa in un negozio di largo Augusto dove lavorava un suo cugino. Dopo due giorni che era lì il direttore del negozio le aveva fatto capire che o andava a letto con lui o poteva tornarsene al suo paese del Sud. (Beppe Viola, Sportivo [...]

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Vi è piaciuto il liberismo?

Liberismo non è solo una parola brutta: è una truffa. Perché viene da libertà, che è un concetto serio. E il liberismo, come è stato inteso in questi anni, non ha niente a che vedere con la libertà, se escludiamo la libertà dei padroni di fare quello che pare a loro. E lo hanno fatto [...]

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Al posto nostro.

Cari amici leghisti del Nord, permettetemi di scrivere due righe. Parlo a quelli di voi che, essendo razzisti, perché siete razzisti, eccome, vanno sfruttando lo stereotipo del meridionale pigro e succhiasoldi. Fatevi dire due parole, in questo giorno di festa. Adesso che la vostra terra è devastata dall’epidemia, adesso che contate i morti, anzi, che [...]

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Timeo Ventresca.

Io non sono europeo. Peggio, non mi sento europeo (Voce fuori campo di un imbecille che strilla: e allora, il sogno di Altiero Spinelli? Voce mia: sai quanto me ne fotte a me del sogno di Altiero Spinelli?). Se è per quello, io non mi sento nemmeno italiano, e guardo ai vostri orgasmi tricolori con [...]

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Il bicchiere mezzo pieno

Ciò che va male viene percepito come più rilevante di ciò che va bene. Le informazioni negative hanno quindi su di noi un effetto due volte più potente di quelle positive. In psicologia lo chiamano bias della negatività. È un comportamento che si osserva già nei bambini di un anno. I piccoli sono più sensibili [...]

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I ciucci e l’hybris.

Parlavo con Marco farfallòn Ciriello del comportamento degli scrittori cosiddetti mainstream durante l’emergenza (per intenderci, quelli che io ho vinto un Campiello e tu no, come quando Berlusconi disse a Spaventa, discutendo di economia, vinca prima tre coppe dei Campioni e poi parliamo), e insomma diciamo che ci siamo un po’ intristiti, perché prima che [...]

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S’è fatto tardi molto presto.

It gets late early out here, diceva il grande Yogi Berra e, come spesso gli succedeva, aveva ragione. Mi pare -potrei sbagliarmi ma non credo proprio- che per quanto riguarda la propaganda governativa si sia fatto tardi prima di quanto si aspettassero. Intendiamoci, io non credo ci sia alcun complotto, e per due valide ragioni. [...]

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La fine delle zoccole.

 Il seguente esperimento mentale vi aiuterà a capire. Supponete di essere in grado di trovare una grande e variegata popolazione di ratti: grassi, magri, malaticci, forti, ben proporzionati, eccetera (potete trovarli facilmente nelle cucine dei ristoranti di lusso di New York). Con queste migliaia di ratti costruite una coorte che rappresenta bene l’intera popolazione dei [...]

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Menu militari.

Quando non hai figli e vuoi uscire di casa ci metti due minuti: chiavi, sigarette, cellulare e alè, via nel mondo a far figuracce. Se invece la tua vita è allietata da un pargoletto, la dotazione base consiste in: batteria di riserva per cellulare, pannolini di ricambio (a seconda dell’età del pupo), pazziarielli vari, ciucci [...]

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Bollettino di guerra, giorno #boh

ore 8.00. L’assessore Gallera si sveglia nel suo mondo immaginario, fa fare sei milioni di tamponi in un’ora, fa due chiacchiere con Alice e il Bianconiglio e, dopo il caffè, vince il Pallone d’Oro. Salvini recita l’Ave Maria. ore 9.00. Bertolaso, in quarantena per coronavirus, si reca in cucina a prepararsi le solite felle biscottate [...]

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Accattone.

Mentre gli intellettuali gemebondi invocano l’apertura delle loro farmacie dell’anima (espressione di rara bruttezza, ovviamente partorita da voi sapete chi), orfani delle loro passerelle compensative, ci voleva il Papa per dire quello che andava detto, e che avrebbero dovuto dire loro. Una cosa che non solo non hanno detto, ma non hanno neanche pensato:  Si [...]

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Nonostante.

Tagliati fuori dal resto del mondo, gli abitanti si separano gli uni dagli altri all’interno stesso della città maledetta, temendo di contagiarsi a vicenda. Si tengono chiuse le finestre di casa e non si scende in strada; si cerca di resistere, chiusi in casa propria, con le provviste che si sono potute accumulare. Se nonostante [...]

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Smartwookie.

Ora. Parliamoci chiaro: non ho paura di un golpe (a proposito, si pronuncia golpe, con la e finale, e non gòlp, come dicono molti autorevoli opinionisti, che non a caso stanno sempre davanti al cazzo). E non ho paura di un golpe perché peggio di così non potremmo stare. Dopo il jobs act, il massacro [...]

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Due o tre cose che so.

1) La Rai. Sei il presidente del Consiglio? E allora non fai le dirette Facebook come Clio make-up o Chiara Ferragni. Contegno istituzionale e rispetto dello Stato significa anche usare i canali istituzionali. Non so a voi, ma a me vedere i cuoricini che scorrono in video mentre il damerino gioca a fare lo statista [...]

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Giusto per dire.

1) Apprezzo le ronde modello donne, è arrivato l’arrotino,  in attesa del ritorno dei banditori comunali (vedi alla voce Il medico e lo stregone, Monicelli), ma mi piacerebbe sapere se le ronde le autorità preposte le vanno a fare anche sui luoghi di lavoro. So di padroncini (chiamarli masti è troppo dolce per sta gente [...]

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E’ questo il momento.

Volevo dire solo un paio di cose, poi oggi torniamo a sorridere (ci proviamo, e lo facciamo gratis, tanto per sottolineare chi è signore e chi invece si fa pubblicità a quegli articoli da cartoleria che sono i suoi libri) col Bollettino di guerra.  Quello che volevo dire è che è questo il momento. Va [...]

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Bollettino di guerra, giorno #2

ore 8:00. Il governatore De Luca si alza, ordina la colezione e, quando arriva, fa un cazziatone al cappuccino reo di non indossare la mascherina. ore 8:30. Il governatore De Luca chiama al cellulare il premier Conte per la solita, cordiale telefonata del mattino e, come al solito, lo chiama parsonaro e valvassino. ore 9:30. Il governatore [...]

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Bollettino di guerra, giorno #1

ore 8:00. Il premier Conte si sveglia e fa una frugale colezione con pane e capicollo. Le donne si innamorano. ore 8:30. Il premier Conte si passa il Grecian 2000 fra i capelli. Le donne dicono che gli conferisce un aspetto giovanile e al contempo autorevole e si innamorano. ore 9:30. Il premier Conte telefona [...]

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I Dieci Peggio Sciemi da Coronavirus.

1) Il viecchio ™. Erano decenni che aspettava che qualcuno gli proibisse qualcosa, per vendicarsi del tempo che passa. Esso, all’annuncio dell’estensione della zona rossa in tutta la nazione, si arma di berretto e loden regolamentare e, incitato dalla moglie (vai e torna vincitore, Arturo), si riversa nelle strade della città pronto a sfruttare la sua [...]

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Ladro lo dici a tua sorella.

Se compri un cd su Amazon (sì, io compro, e compro i CD, perché il vinile si sente una emerita merda), ti puoi scaricare l’mp3, così te lo senti finché non ti arriva il disco. Coi libri non lo puoi fare. Se viaggi, o ti porti sei chili di roba oppure ti compri il file [...]

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Di Gattuso Gennaro e della sconfitta di De Crescenzo Luciano.

In genere non scrivo di pallone. Ne parlo, molto, ma solo con chi ne capisce, tipo Marco Ciriello, e almeno ci ammazziamo di risate, ma questo è tutto. Niente, a parte le patrie lettere, attira un numero maggiore di cacciati di casa come il pallone. Niente. Però, forse è il caso di fare il punto [...]

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Parlateci dei piecori.

Ogni tanto sento il bisogno di ripetermi. Un po’ perché, direte voi, sono rincoglionito, un po’ perché certe cose non le si dice mai abbastanza. Leggo in giro, anche se vorrei evitare di farlo (“non si è mai abbastanza assenti dalla vita”), cose su Bibbiano, sui barconi, sul reggiseno del comandante, sul mandato zero. E [...]

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E’ morto Troisi.

Sapeva essere cattivo come Peppino, subdolo come Eduardo, fisico come Totò, spalla come D’Alessio e Taranto, ma era unico. Non era mai banale, anche quando chiacchierava con Pippo Baudo, il boia dell’intelligenza. Era credibile con la maglietta e in giacca e cravatta, perché non recitava mai. Lui era e basta. Ha scritto cose fantastiche, ha [...]

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E voi non avete

Qualunque veleno abbiate in corpo, vi ha fatto sputare su un uomo in catene. Quale che sia il verme putrido che vi abita dentro, è stato capace di farvi umiliare un prigioniero, un essere umano indifeso. Perché voi non avete rispetto, non avete pietà. Ve ne fottete del Vangelo, vi fate beffe del Corano, non [...]

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IL PIECOROMETRO

E tu, quanto sei piecoro? Scoprilo con il piecorometro di Amlo! Pur non avendo alcun saggio provocatorio in uscita per Einaudi, il vostro attempato diggei vi propone un agile sondaggetto per scoprire quanto siete piecori   SPUNTA LE FRASI CHE TI SEMBRANO DI BUONSENSO: 1) Se comandassero le femmine non ci sarebbero più guerre. 2) [...]

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I foderi combattono e le spade stanno appese.

Qualche anno fa ho scritto questo libro che si chiama Degenerati, nel quale cerco di capire perché la nostra società si sia rincoglionita al punto che i foderi combattono e le spade stanno appese. Beh, da allora -e non è che siano passati decenni- le cose sono andate peggiorando come solo le cose che peggiorano [...]

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I beneamati soldi.

Sono cresciuto in un mondo diverso, in un diverso modo di guardare alle cose, un mondo in cui dove mangiano tre mangiano quattro. Era un mondo di merda, chi lo nega, ma c’è una cosa che non sapete della merda: che può peggiorare. C’era chi se ne era accorto, e per anni ha continuato a [...]

Agrodolce

Nunc est Bibendum.

Le cose non succedono mai da un momento all’altro, anche se a noi sembra così. E’ come quando ti inchiattisci: mangi come a un puorco disgraziato per un mese, ti bevi venti birre al giorno e il pantalone ti entra sempre una bellezza, finché una mattina, semplicemente, non ti entra più. Certo, è successo una [...]

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La persona giusta.

Fresca nominata responsabile Lavoro del Glorioso partito Democratico, la giovane ma tosta Marianna Madia si reca in via Veneto per incontrare il ministro del Lavoro ma, presa dai suoi pensieri (tutti tesi alla tutela del Popolo), si infila nel ministero sbagliato, quello dello Sviluppo Economico, anche se le malelingue sostengono ben altro. Quando politici e attention [...]

Museo

Davanti museo.

Faremo la Biblioteca Nazionale dell’Inedito. Un luogo dove raccogliere e conservare per sempre romanzi e racconti di italiani mai pubblicati. Ve la ricordate, voi, questa incommensurabile scemità? La scrisse l’allora ministro (e romanziere, non dimentichiamolo mai) Franceschini. Peccato che poi non se ne fece niente: sarebbe stato bellissimo vedere quanti soldi sarebbero riusciti a buttarci [...]

Noi e loro.

Capisco la cretinaggine, ma a un certo punto uno deve smetterla. Se una volta si diceva non si parla coi fascisti non era per snobismo, era perché, semplicemente, non si parla coi fascisti. Indignarsi quotidianamente, fare da cassa di risonanza per questi, non solo è inutile, è controproducente. A lavare la capa al ciuccio, ricordatevelo, [...]