L’esegesi dello streaming.

Vedo che tv e social network si sono scatenati durante e dopo lo streaming dell’incontro tra Bersani e il M5S, e vi informo che non ho mai sentito una tale valanga di cazzate in tutta la mia vita, e io di cazzate ne ho sentite parecchie, anche perché mi ascolto quando parlo. Però. Non guardando la tv, e schifando in particolar modo i talk show e i programmucci di satiretta rucola e bresaola, ogni volta che mi capita di seguire una cosa del genere io, ve lo giuro, mi caco sotto. Letteralmente, mi prende una cosa allo stomaco e comincio a  sudare freddo.

Sono terrorizzato dal fatto che dicono tutti le stesse cose. Terrorizzato. Non c’è un’analisi, una battuta, una freddura, un commento, che svicoli dai paletti del pensiero dominante. Non uno.

E allora proviamoci qua, così, per beccarci due insulti.

1) Grillo è fesso, chiaramente. Non saprei come definirlo altrimenti. Partendo dal presupposto che lui e i suoi siano in buona fede (perché, qualsiasi cosa diciate, il M5S non ha ancora dimostrato di rubare, e Grillo, guadagnerebbe molto di più a fare il Celentano), si tratta evidentemente di un caso di fessaggine acuta. Cadono come pollastri nei tranelli che gli tende la stampa italiana, e guardate che la stampa italiana è come Wil Coyote, usa gli stessi trucchi da trent’anni, devi essere veramente fesso per cascarci. E loro lo sono, fessi, e molto.

2) Riguardatevi lo streaming: Bersani dietro la scrivania, loro seduti. E infatti su Fb sono partite le battute tipo il candidato ci parli: io, che sono un fesso, non mi ci sarei fatto mettere, in questa condizione. Mi sarei giocato la carta ma mettiamoci comodi, non c’è un divano?, oppure mi sarei alzato in continuazione, per costringere Bersani a guardarmi dall’alto in basso. E invece questi due babbalei stavano lì, con la schiena curva. Cazzo, se fai lo streaming non ti accartocciare come un giovane armadillo, tieni dritta quella schiena. E invece no, e sapete perché? Perché nonostante tutte le chiacchiere che fanno, apriremo il parlamento come una scatoletta di tonno eccetera, i grillini non disprezzano abbastanza il loro avversario: ne sono, anzi, intimoriti. Si vede dal fatto che stanno col vestito della festa, disinvolti come in un’armatura inca. E questo non va bene. Soprattutto quandoi di fronte hai uno come Bersani.

3) Bersani, appunto. Cosa poteva fare di peggio? Se non avesse avuto di fronte quei due purpetielli in umido, ma uno come Facci, era cappaò al secondo minuto. Già, appunto, il tentativo di mettersi dietro al teacher desk è segno di debolezza. Queste cose funzionano se sei Bokassa col trono d’oro e la fama di assassino cannibale, non con te dietro a un mobilaccio di Concetta Mobili. Ha cercato di partire avvantaggiato, con l’unico risultato di sembrare uno che voleva partire avvantaggiato: cioè debole e insicuro. Complimentoni, davvero. Poi, si è lanciato un a serie di supercazzole in dialetto italianizzato alternate a tentativi di faccia feroce; tentativi, appunto, perché chiedere a uno che è appena arrivato in Parlamento di assumersi le tue responsabilità significa dargli il dieci denari servito a sette e mezzo, e insinuare che sia un buono a nulla non è il modo migliore per fare bella figura. O attacchi o non attacchi, che è sto valzer che giri giri stai sempre là? Dite quello che volete, ma io, da perdente, ne so riconoscere un altro, quando lo vedo.

Non so voi, ma io ho visto la stessa cosa da tutti e due i lati della scrivania: uno che se lo cercate su Google trovate le sue foto abbracciato a Mussari mentre ridono contenti, e due babbalei che non hanno pensato di stampare quella foto, incorniciarla, regalargliela davanti alla webcam e dirgli fattelo con questo qui, il tuo governo, va’.



14 Commenti

  1. barnabo

    dal momento che ce lo avevano per le palle avrebbero dovuto semplicemente rilanciare: vuoi un governo? ok ma noi entriamo con un paio di ministeri con i controcazzi, ti dettiamo buona parte dell’agenda ed alla prima porcata ti rispediamo a casa a calci in culo. a questo punto o bersani accettava ed allora avrebbero avuto tutte le carte in mano per fare quello che vanno predicando da sempre, cioè PROVARE a cambiare questo paese o bersani diceva di no e alle prossime elezioni era fottuto su tutta la linea. con questa buffonata secondo me i grillini si sono condannati da soli per il semplicissimo e banalissimo ragionamento che chiunque farà alle prossime imminenti elezioni: “ne ma i che t’aggia votà a fa, per mandarti in vacanza un altro paio di mesi a roma?” visto che il 51%, unica percentuale che accettano per sporcarsi le mani a governare, non lo raggiungeranno mai…. a che servono?
    perdonami per il vaniloquio.

  2. andugolio

    A me Bersani è sembrato un poco come quei padri degli anni 70-80: assenti nella vita del figliolo da sempre ma poi quando vede la pagella pessima del figlio cerca di comunicare con lui.
    Monologo fra padre e figlio capellone di fine anni 70 (preso solo da tre cose e che dei risultati del liceo se ne passa per il cazzo: il rock, le troche e la picchiacca): “Ma insomma, ma che vuoi fare? Ma la vuoi mettere la capa a fare bene? Ma che storia è questa? Ti pensi che con quei capilloni in capa te lo danno il lavoro? Ma cosa vuoi fare? Quando è che ti assumi le tue responsabilità?”.
    Finito il monologo il figliuol prodigo tornava a trocarsi senza ritegno e a farsi cornificare dalla fidanzatina femminista.

  3. andugolio

    Comunque se ti piacciono in Pink Floìììd, a metà maggio faccio una serata a Roma. Se mi dai un indirizzo privato di mando la locandina. 

  4. francesco

    mha… secondo me il fatto della cattedra è abbastanza una cazzata, scenografia come i libri fauzi di silvio negli spot del 94… lo streaming poteva essere una arma a doppio taglio, certo bersani doveva pesare le parole perché non sarebbero rimaste chiuse dentro quelle quattro mura, mentre i grillini si sono limitati al compitino. NO ti ho detto prima e No ti dico adesso e sempre. secondo me si sta perdendo tempo. o si va alle elezioni o bersani si fa da parte e mette un renzi qualunque a fare governo con Berlusconi, a prescindere delle primare di 3mln e mezzo che secondo me servono come un due di coppe con briscola a bastoni, perché qua si sta parlando del paese e non di quattro tesserati.

    • amlo

      e sono FESSI perché non basta dire NO. dovevano dire NO PERCHE’, e lo dovevano dire forte. ripeto, questi non disprezzano ababstanza le istituzioni.

  5. Giordamas

    Ué, ma com’è che oggi sotto al banner del tuo libro ci esce pure lo sponzor di kataweb? Mica che tra poco ti metti a scrivere su Repubblica, spero?
    Comunque, pur condividendo in fondo l’analisi, trovo pure normale che il Movimento 5 Stelle non disprezza abbastanza le istituzioni. Voglio dire, altrimenti mica si presentavano alle elezioni: appicciavano direttamente tutte cose.

    P.S.: Appicciare tutte cose che rientra poi nella solita, tediosa, fuffa degli pseudo-rivoluzionari a vanvera che siccome prima eleggono gli stronzi, sapendo che sono stronzo, poi se la devono pigliare con i palazzi, come se fosse colpa di Domenico Fontana, Maratti, Previati, Pellizza da Volpedo che li hanno riempiti di meraviglie.

    • amlo

      La cosa è andata così: a Kataweb (gruppo Repubblica) mi hanno chiesto di tenere questa rubrica. E mi hanno chiesto di scrivere quello che voglio IO, come voglio IO, su un argomento ben preciso e che adoro. Per di più, la mia referente è una persona di grande intelligenza e cultura. A queste condizioni io vado a lavorare OVUNQUE, e lo auguro a tutti.

  6. Analisi condivisibile in toto,  però mi permetto di dissentire sulla buona fede di Grillo, non dico che sia un ladro o un colluso,  ma hai una pallida idea di quanti soldi guadagni IN PIÚ da quando fa politica?
    Solo di adsense col blog ci alzerà un milioncino o due all’anno e con le vendite a ricotta che fa dal sito un altro pajo e tutto solo perché il suo sito è visitato perché è un “guru”  politico,  non perché è un comico.
    Col cazzo che celentano vede quei soldi e col cazzo che li vedrebbe lui se non facesse politica.
    I grillini invece sono fessi.  Quello si.  E senza appello. 

    • amlo

      io mi ricordo i tour di Grillo di una volta, e altro che un milioncino si alzava. detto ciò, quello che va bene per un milionario non va bene per me.

  7. diletta

    Mi sono commossa su Concetta Mobili. Perché noi italiani vogliamo fare i moderni e i rivoluzionari, ma sotto sotto siamo affezionati alle care tradizioni di famiglia. Concettuzza, proteggici tu! <3

  8. anduglio

    Comunque quello che potrebbe accadere è una coalizione PD-PDL a questo punto con il PDL che tiene per i coglioni Bersani e lo obbligherà a votare Beluscone come presidente della repubblica. Così ce lo ritroveremo a rappresentarci per altri 8 anni. Se accade questo, Grillo ne avrà la responsabilità politica e morale, quando avrebbe potuto mettere su un governo credibile con il PD basato sul programma. Grillo poteva dettare legge, non lo ha fatto. Non prenderà mai il 51% dei voti per comandare da solo, non siamo in dittatura. Se non gli stanno bene le regole non faceva il M5S e faceva opposizione extraparlamentare. Anche Grillo ha la responsabilità politica di quello che sta per capitare all’Italia. A quando la tassazione al 30% dei conti bancari? Secondo me in Italia sono così bucchinarialli che tasseranno al 30% i depositi sopra i 999 Euri. 

  9. insalatadirinforzo

    beh, per quello che può valere, non “un” Facci, ma il Facci vero (che io comunque mi guardo bene dall’apprezzare) si è espresso così a riguardo: http://www.ilpost.it/filippofacci/2013/03/28/il-niente-in-streaming/