Ogni cosa è Gomorra.

Quando uscì Gomorra, fui contento per un motivo: che finalmente si metteva la parola fine all’epoca bassoliniana. Non parlo del politico, ma dell’epoca: forse non ve lo ricordate, ma quella era una specie di golden age per Napoli e i napoletani. Dal maledetto G7 in poi (all’epoca ospitare un G era visto come una benedizione, altro che Genova), e poi dall’elezione del sindaco venuto da Afragola, sembrava che ogni cacata venisse da Napoli profumasse di pera limoncella. E la rinascità di Napoli qui, e i centri sociali di Napoli là, e sopra e sotto.  Non c’era un gruppo napoletano che, per quanto facesse cacare, non venisse considerato geniale. Qualunque stronzo calcasse le scene col dialetto in tasca veniva elevato al rango di mattatore, qualunque cineasta girasse una cazzata veniva candidato all’Oscar, al Nobel, allo Strega e qualcunque cosa venisse in mente ai giornalisti.

Poi, per fortuna, dico io, è arrivato Saviano.

Al di là della persona e al di là del libro, col merito indiscusso di dire ad alta voce che col cazzo che Napoli era la capitale del nuovo rinascimento. C’era la camorra, cari miei.

Fin qui, tutto bene. Solo che, da quel momento in poi, e non per colpa di Saviano (è vero, tutto per lui è riconducibile alla camorra, ma è anche vero che lui è uno), tutto quello che a Napoli era oro è improvvisamente diventato merda. Ogni cosa era Gomorra. Non si trova il latte Berna al supemarket sotto casa? E quello è Gomorra che impone il latte suo. A Scampia si spaccia la droga? E quello è stesso Gomorra che spaccia la droga ai giovani. Ci sono i disoccupati? E quello è perché li vuole arruolare Gomorra. San Gennaro non fa il miracolo? E va trova Gomorra che gli ha fatto al poverello, e via così.

Un esercito di scrittorucoli, giornalistucoli, tutta gente peraltro proveniente dalle altre province campane che a Napoli, come me, si perdono già sul rettifilo, o  anche di napoletani doc però residenti ai Parioli, per anni hanno pontificato a proposito di Napoli, vendendoci la favola che tutto, ma proprio tutto a Napoli è Gomorra. Non era vero, ma loro erano convinti che il prodotto Gomorra vendesse, e i napoletani, fessi, hanno lasciato fare. Dopo dieci anni di questo trattamento infame, adesso non c’è più nessuno disposto ad ammettere in pubblico che Napoli sia una città come tutte le altre. Per dieci anni i napoletani hanno colpevolmente fatto parlare un branco di trappanielli, si sono lasciati infangare col pretesto dell’analisi sociologica, e il risultato è sotto gli occhi di tutti: un rigurgito razzista come non si vedeva dei tempi dei cartelli non si affitta ai meridionali. Dieci anni di ogni cosa è Gomorra hanno divelto con forza ogni brandello di dignità dalla carne dei napoletani, lasciando passare solo la vergogna di appartenere a un posto, a una razza, dove ogni cosa, ogni singola cosa, è Gomorra.

Si spaccia ovunque, ma come si spaccia a Napoli non si spaccia da nessuna parte, perché a Napoli ogni cosa è Gomorra. I magistrati beccano colle mani nel sacco ventimila amministratori corrotti al Nord? Sti gran cazzi, perché la corruzione vera è  a Napoli, dove ogni cosa è Gomorra. Scrivo un libro? Arriva il giornalista che mi chiede stupito perché non parlo della camorra. Ve lo dico io perché. Perché non è vero che ogni cosa è Gomorra.

E se vi trovate messi sotto assedio perché il capo tifoseria camorrista ce l’avete solo a Napoli, mentre nelle altre città gli ultras organizzano cene di beneficenza e leggono Kant, è perché da voi ogni cosa è Gomorra.

C’è solo un modo per uscirne, ed è la vostra stessa napoletanità. Non lasciate più che i trappanielli infanghino quello di buono, ed è tanto, che siete. Al prossimo che pontifica sulla vostra città, chiedete a muso duro: sei di qua? Ci abiti, qua? No, e allora vedi di andartene affanculo e parla di casa tua.

Siete la città che ha riflettuto su se stessa con Le mani sulla città: non vendetevi al primo parsunaro che vi svende dicendo che ogni cosa è Gomorra.

Sarà un onore incontrarvi sabato, amici napoletani. E se mi scappa un pistolotto su Gomorra vi autorizzo a darmi in pasto alla camorra ‘e Napule. Cioè, Gomorra.



40 Commenti

  1. luca

    Dopo dieci anni Napoli è pari alle altre ma proprio perché la camorra s’è accettata molte altre città. Ma che la camorra fa schifo nessuno deve dirlo,Eh no…se la sbattono sui giornali,e per puro caso entra nelle notizie insieme al calcio non va bene più.non toccate il pallone ai tifosi o è werra. Io voglio vedere che risultati si sono giocati in quella curva e quanti soldi hanno vinto,che ce stava gente miez a via che prima che sparassero al tifoso già diceva 3 a 1. Un po’ più di dignità,magari anche negli articoli

    • amlo

      io parlo di razzismo, e basta. e mi auguro che tu che già sapevi tutto, ti sia giocata la bolletta.

      • luca

        No,non sapevo i risultati, ma è facile parlare di razzismo così, a dire che il resto del mondo non vuole i “napoletani”, ma cosa fanno per cambiare le cose? se ce sta ancora gente che campa coi soldi che gli passa il camorrista di turno xkè il figlio sta dentro, ma peppiacere!Fanno bene ad isolarci,dovrebbero sparare a chi chiede il pizzo a vista, un permesso speciale, prima si guarisce la piaga e poi ma solo poi chi parla contro a priori può anche essere tacciato di razzismo. ja a gente sta ca carogna ma come non dovrebbero schifarci tutti! fann buon!

  2. Marcella

    Mi dispiace, ma non concordo con la tua opinione. Sono napoletana, quartiere popolare. Ho vissuto però, per studio e par lavoro, in diverse zone del mondo e dell’Italia. Certo, credere che fuori da Napoli ci sia l’Eden, che non esistano delinquenti, incivili, disservizi e così via è una cosa assurda ed irreale. Il razzismo ed i pregiudizi sono stupidi e molte volte vengono da chi, come dicevi tu, a Napoli nemmeno c’è mai stato.
    Detto ciò però, non credo che sia giusto che i napoletani se la prendano con il fenomeno “Gomorra” vedendolo come l’ennesima, cattiva pubblicità. Cerchiamo di meritarla la buona pubblicità! Invece che sprecare energie a cercare disperati su internet notizie di malfatti “al nord” e chiedere a tutti di condividerle su FB, invece di arrabbiarsi con chi osa parlare di Napoli, prendiamocela con i nostri stessi concittadini che con i loro comportamenti invece non fanno altro che alimentarli quei pregiudizi. Ma dove si è mai vista una città d’arte con tutti i monumenti imbrattati? il lungomare meraviglioso, ma se ti affacci meglio vedi la monnezza sugli scogli… rabbrividisco. Quante volte sono rimasta imbottigliata nell’ingorgo, perché dall’altra parte dell’incrocio le macchine non si fermavano al rosso? Ma che si può definire una città civile questa?. La camorra? esiste e fa schifo, la camorra è merda e se ne deve parlare. Invece di fare gli offesi contro chi parla male di Napoli, arrabbiamoci con chi la distrugge. Le persone per bene sono la maggioranza, ma sono una maggioranza troppo silenziosa, che accetta lo status quo. Non so te, ma a me questo fa rabbia. 

    • amlo

      . Ma dove si è mai vista una città d’arte con tutti i monumenti imbrattati? vieni a Roma, vieni e vedi

  3. alessio

    Chiunque sia stato sia a Napoli che a Roma sa che Amlo sta dicendo una cazzata: Napoli e’ in condizioni cento volte peggiori di Roma. Sia per monumenti imbrattati, che per gente che non si ferma con il rosso, che per spazzatura lasciata in giro, che per tutto. Amlo, basta con queste difese di cose indifendibili. Napoletani vittimisti ce ne sono troppi, e’ ora di migliorarla questa citta’, invece di difenderla in maniera connivente!

    • amlo

      ma davvero? sei stao a roma? e dove, in visita negli appartamenti del Papa? scherzi a parte, ma tu hai idea di come sia ridotta Roma? fatti un giro qua e poi mi dici: http://www.romafaschifo.com/. e poi, io non difendo niente e nessuno. se leggete il mio post, dico solo ceh si esagerava prima e si esagera adesso. o è troppo connivente (non so con chi) dirlo?

      • Giordamas

        Sono stato a Napoli, a Roma, a Firenze e tra i “razzisti” del nord (che fra loro si dicono certi insulti che in confronto ai napoletani pare vogliano bene): più che altro a me pare che in questi anni, dalle pubblicità ai film, al massimo il napoletano è vittima di una visione macchiettistica (“noi tifiamo Napoli, tié!”).
        In compenso, però, tra i milioni di stronzate ed esagerazioni mitologiche sui Borbone e il fatto che ogni mezza volta che viene fuori qualcosa di non proprio simpatico su Napoli (perfino il servizio sul fatto che il caffé del Gambrinus fa schifo: che novità!), subito parte un coro enorme di polemiche e chiagnazzate, comincio seriamente a pensare che esista un fortissimo razzismo dei napoletani nei confronti di tutte le altre genti italiche, “ca nun s’ann’a permett’r”!

        • Val

          Beh nella giustizia sportiva hanno inventato persino la “discriminazione territoriale”! Ormai i napoletani sono una specie protetta che necessita leggi ad hoc, come i ricchioni e le donne. L’apoteosi del politicamente corretto!

  4. walterpalm

    Io a Napoli ci vivo, e posso dire con certezza che non solo è in condizioni cento volte peggiori di Roma, ma anche delle favelas di Rio de Janeiro!
    E vogliamo poi parlare delle mezze stagioni? Cazzo, ma vi rendete conto che non sono più quelle di una volta?

  5. Cicciograna

    Io sinceramente di queste generalizzazioni del cazzo ne ho piene le scatole.
    Napoli meglio di Roma? Sinceramente non lo so, per due motivi: motivo uno, io a Roma non ci vivo e quindi non posso dare un giudizio. Ma soprattutto, motivo due: due realtà enormi come Napoli e Roma non possono essere condensate in concetti così ristretti da essere paragonabili, avendo entrambe una gamma di sfumature ed aspetti così vasta che qualsiasi riduzione fa necessariamente disperdere informazione.
    Mi spiego. Ci sono zone di Napoli malfamate; ci sono zone di Roma malfamate. Ci sono zone di Napoli magnifiche; ci sono zone di Roma magnifiche. Fare una media di questi due estremi e dire “Città 1″ è meglio di “Città 2″ è incredibilmente riduttivo e non rende giustizia nè ad un estremo nè ad un altro. E’ un po’ come quando dicono “il Real Madrid è più forte del Barcellona”: lì per lì quest’affermazione è una cacata, nel senso che è estremamente riduttiva di un’analisi più accurata che bisognerebbe fare delle due squadre, reparto per reparto, tenendo in considerazione la tenuta atletica locale di quando si effettua la valutazione (fate giocare al Real 10 partite in 20 giorni e tenete fermo il Barsà per lo stesso periodo: poi vediamo chi è più forte), lo stato di salute dei giocatori, gli infortuni, il morale e mille altri fattori a cui la sentenza “Real > Barsà” non rende giustizia.
    Invece è facile nascondersi dietro lo slogan. E’ facile nascondersi dietro la frase ad effetto “Napoli fa schifo” o “Roma è meglio di Napoli”. E’ facile e soprattutto è rincuorante per tutti i pigri che hanno troppa uallera per mettersi a tavolino e fare un’analisi oggettiva, e che soprattutto si fottono di paura del fatto che le loro calde e rassicuranti certezze (“Roma è meglio di Napoli”) potrebbero crollare.
    Sono generalizzazioni del cazzo, non circostanziate, e che verosimilmente prendono in considerazione solamente taluni aspetti fottendosene di altri, quindi sono intrinsecamente carenti ed incomplete.

    • amlo

      il fatto è che io ho detto tutta un’altra cosa

      • Cicciograna

        Ma infatti il mio commento è solo parzialmente riferito al tuo articolo (poi ci arrivo) quanto a quel che hanno scritto altri utenti lanciandosi in giudizi sommari su Napoli, Roma, il pataterno e quant’altro. Sinceramente di questi giudizi ne sentiamo in continuazione, e lasciano il tempo che trovano.
        Per quanto riguarda il tuo articolo, “tutto è Gomorra” è un facile slogan dietro cui nascondersi quando si parla dei guai di questa città. Come tu hai scritto: “Non si trova il latte Berna al supemarket sotto casa? E quello è Gomorra che impone il latte suo. A Scampia si spaccia la droga? E quello è stesso Gomorra che spaccia la droga ai giovani. Ci sono i disoccupati? E quello è perché li vuole arruolare Gomorra. San Gennaro non fa il miracolo? E va trova Gomorra che gli ha fatto al poverello, e via così.”
        E’ facilissimo ascrivere alla camorra qualunque disgrazia affligga la realtà napoletana, è facilissimo e tutti ci si nascondono dietro, anche perchè parliamoci chiaro, l’Essere Umano ha sempre sentito il bisogno di capri espiatori, di gente da condannare e vituperare gratuitamente, a cazzo. Ci sono passati gli ebrei, i cristiani, gli zinagri, i comunisti. I napoletani sono la vittima sacrificale di turno, da un bel po’.

        • luca

          Vittima? Ha partorito quei boss, piegandosi e per 100 che ne morivano 1 scalava la vetta della politica. Ma stiamo scherzando?Ancora vittimismi? Ma quando arriv ail tempo delle responsabilità?Ma è chairo che per ogni pezzo di cane che ha venduto un grammo di rifiuto tossico c’è stato un pezzo di cane peggiore che l’ha comprato e interrato? Ma è chiaro questo?Non c’è venditore senza compratore, Roma, Milano, Torino,Firenze, qualsiasi cosa che è stata corrotta da questo sistema, aveva le RADICI in questa cazzo di regione, ma avete presente che a Napoli veniva schiaffeggiato Lucky Luciano, e da chi? da un poliziotto?  C’è un buco nella parete, se qualcuno te lo fa notare hai infinite risposte da potergli dare, ma due sono significanti più di tutte, SERVE o NON SERVE quel buco? perchè se SERVE allora siamo tutti apposto, ma che si dichiarasse una volta per tute che il buco ha vinto, altrimenti se NON SERVE è meglio appilarlo, MA SE NON SERVE e non si APPILA allora c’è qualche problema ed è meglio farci i conti in casa prima che vengano a farteli da fuori, o poi la colpa è sempre di chi te lo fa notare? jamm bell…(Scusa AMLO per lo spazio che mi prendo, ma è una cosa a cui tengo, ed è veramente assurdo che si guardi sempre oltre o altrove e mai alla merda sotto la suola propria! Scusate anche i toni…ma non so dirlo diversamente) Napoli non faCEVA schifo, ma questa di oggi non è più la Napoli del principe dei poveri ne quella dei migliori teatranti, ne delle migliori, ormai solo conservate, OPERE d’arte, che se ne prenda atto, CAMBIATE voi che c’abitate.

          • anduoglio

            Luca, penso che tu non sappia nulla di nulla. I rifiuti tossici non sono stati comprati da chi li ha interrati, ma chi aveva rifiuti tossici da smaltire, ha pagato affinchè venissero smaltiti illegalmente per risparmiare sui costi di smaltimento. io tuo dire che tutto ciò che è stato corrotto a Roma, Milano, Torino, Firenze parte da Napoli, dimostra solo una grande inesperienza di vita. Le tue tesi vengono smontate dalle ca.zzate che spari.

          • anduoglio

            Inoltre Lucky Luciano non è stato schiaffeggiato nel dopoguerra da un poliziotto, ma da Alfredo Maisto, storico camorrista che schiaffeggiò  Luciano nell’ippodromo di Agnano. Ripeto: quando si spara una marea di minchiate una dietro l’altra, non ha senso discutere di contenuti, perchè i contenuti non ci sono.

          • anduoglio

            cosa vuol dire che Napoli non è più la città delle migliori, ORMAI SOLO CONSERVATE, opere d’arte? Che vuol dire ORMAI SOLO CONSERVATE? Le opere d’arte non si conservano?  Come le vuoi esporre? Inoltre perchè dovrebbe essere una cosa anomala schiaffeggiare Lucky Luciano? Non era un mafioso come gli altri e sostanzialmente non era un uomo come gli altri? Tutte le minchiate che hai scritto confermano quello che ha scritto Amlo. Chi parla di Napoli lo fa
            1) Sulla base di preconcetti
            2) Sulla base della propria gravissima ignoranza di fondo
            3) Senza essere Napoletano (è evidente che dalle puttanate che scrivi che tu non sei di Napoli, visto che non sai nulla di nulla di questa città).
            Quello che non dice nessuno è che il gesto di Gastone non è un gesto isolato di un folle. Gastone è stato armato da decenni di razzismo, di luoghi comuni, di minchiate sparate contro i Napoletano, cacciate in parte da chi doveva sbarcare il lunario (scrittorucoli, giornalisti), in parte da chi doveva far crescere il sentimento razzista contro i Napoletani (razzismo = sfruttamento di una popolazione per fini economici, chi è oggetto di razzismo può essere sfruttato, negri, ebrei, Napoletano, può morire perchè è inferiore e non ha una vita degna, razzismo contro i Napoletano = inquinamento del suolo = arricchimento di chi smaltisce con costi minori = cancro per i bambini di Napoli), in parte dai falliti ignoranti come Luca che non sanno e non capiscono nulla e parlano contro Napoli per sentirsi per qualche istante superiori a qualcuno e potersi mettere su una cattedra pensando: c’è qualcuno peggiore di me. Sempre per Luca: la questione rifiuti è diversa e le cose non stanno come pensi. Vai in Puglia, nel foggiano e vedi come stanno messi, vai nel Lazio, dalle parti di Latina e Cisterna, fai uno scavo e vedi cosa esce. Vai nel bresciano e vedi cosa esce. Vai sotto casa tua e vedi cosa esce. I rifiuti inquinati sono ovunque, ma come sono inquinati i rifiuti di Napoli, eh però….

          • anduoglio

            Pensate, secondo Luca, non solo la munnezza di Napule è peggiore di quella delle altre città (a Latina e Cisterna, Puglia, Piemonte, Sardegna, nel bresciano non stanno meglio di Napule, vai a consultare le statistiche sugli incrementi di tumore), ma addirittura i Napuletani pagano per acquistare i rifiuti tossici e interrarseli sotto casa. Vuoi mette com’è buona la frutta dopo che hai comprato dell’ottimo materiale di risulta come diserbante? Il mondo fa schifo, ma vuoi mettere come fa schifo a Napule? In Italia si muore sempre più di tumore (in varie aree con tassi di incremento maggiori rispetto a quelli di Napule), ma vuoi mettere come si muore di tumore a Napule? Se bombardiamo Napule e uccidiamo tutti i Napuletani, il mondo migliorerà sicuramente……

          • anduoglio

            “Hai visto la nuova tangentopoli e il casino che sta succedendo per l’Expo di Milano?”
            “He….ma quello è stato fatto dalla camorra di Napule, come dice Luca. Tutto quello che capita a Roma, Milano, Torino, Firenze è compiuto dalla camorra di Napule, vuoi mettere la corruzione e la tangentopoli per l’Expo di Napule? Tutta un’altra arrobbata. E perchè secondo te Dell’Utri non è di Napule? E gli 83 medici indagati per violazione delle attività intrmoenia sottraendo al fisco quasi 6 milioni di € non sono tutti affiliati alla camorra di Napule?”
            L’Italia è sana, ma è inquinata da Gomorra, a morte i gomorristi.
            Ah… Amlo… Amlo…… quanta ragione hai…..

          • anduoglio

            He però a Napule, le migliori opere d’arte purtroppo sono SOLO CONSERVATE….
            Mica come nelle altre città, che le opere d’arte le lasciano deteriorare….
            Ma a Napule deve succedere sempre qualcosa di diverso, perchè a Napule è tutto Gomorra.

  6. francesco

    Partendo dal presupposto che vengo dalla terra dei fuochi (originale ci esiste ma non perche’ l’ha raccontata saviano …solo chi non vive qui puo’  non conoscere  quelle ovvieta’) vorrei sottolineare che l’articolo parla dell’esasperazione dei luoghi comuni e dello sciacallaggio mediatico  stile  “gomorra” . Non difende Napoli ne offende altre citta’ ed e’ un ottima analisi del momento storico in cui tutti si indigano a comando o parlano di argomenti che non conoscono per cavalcare la notorieta’.

  7. Irene

    Ciao Amlo, correggimi se sbaglio, quel che ho inteso io è che il tuo intento era porre l’ accento sulla distanza tra la realtà e l’ elite culturale, che poco sa della vita quotidiana di una città da cui è lontana non solo umanamente, ma anche geograficamente.
    Poi, come sempre avviene, ma questa è solo la mia modestissima opinione, finisce per alimentarsi inconsapevolmente dello stesso clichè culturale che essa stessa ha partorito.
    Ciao,
    Irene

  8. luca

    Anduoglio, mi fa piacere che ti sei letto almeno i commenti, come li hai letti però non lo so.
    1) la mia frase era ironica e interrogativa con “chi ha schiaffeggiato L.L” se conosco il fatto conoscerò anche il com’è avvenuto?
    2)prova a vendere qualcosa che non serve a qualcuno che non ha bisogno e vedi se te lo compra.(avranno creato ad hoc il bisogno?ci siete cascati e vi siete venduti per l’ultimo piatto di lenticchie?continuare ad essere omertosi farà pesare quelle morti innocenti sulle vostre gambe uguale come se voi foste gli assassini stessi)

    Io parlo per atto preso caro compare, il fatto è che quella città e tutta la regione è la peggior madre di tutte le omertà, perchè ci sguazzate dentro come papere in uno stagno, vi piace, e guarda la dico tutto, vorrei che mi piacesse anche a me così mi farei le giornate meno amare, ma che ti credi che al mio paese non c’è?I voti qui credi che li muove il candidato sindaco o la spalla grossa del candidato regionale? echi so i candidati regionali?da dove vengono!? e COME OPERANO!? a chi rispondono? ecco datti le risposte, che sono ovunque, e tieniti comunque la ragione…

    Se nomini la camorra da Salerno passando per napoli arrampicandosi per casale fino a latina, non risponde mai nessuno, eppure se ti fai un bagno a baia domizia l’acqua non sa di mare, non c’è manco più il sale, sa di stagno, di putrido, se  vai a casale non si muovono manco le mosche, le uniche cose che dominano sono l’omertà e la realtà, l’unica ormai, che vi propina la camorra, e che avete accettato senza mai denunciare.
    Il problema è che questo è il prezzo da pagare per le vostre scelte, abbiate almeno l’onestà di mangiarvi ilfuturo che avete seminato e schiattare in silenzio, ma perchè signori, o si sceglie una via o l’altra, e se stessi a dirtele in faccia queste cose tu mi staresti rispondendo a voce ALTA con modi di gesticolare avanzati e una presunzione d’altri mondi e sai perchè, perchè ti piace aver ragione, e magnate la ragione tua, ma non permettetevi più di sconfinare, di seminare dove non potete, perchè non tutti sono omertosi ne condividono gli spazi monolocali da casalesi, il mondo è SCHIFATO e giustamente da questo, l’unico mio appunto all’articolo di AMLO era che ORMAI anche il resto di ITALIERNE è diventato paesecasalese, avete seminato fuori dal vostro catino, ed è ora che si prendano misure drastiche o facciamo la fine della terra dei fuochi, ci troviamo interrati e non sappiamo quale nord ci sotterra! o’ prufessor è ancora vivo, vacci a fare una capatina così te le spiega lui due cosette sulla camorra. non se AMLO me lo passa ma guarda questo video : https://www.youtube.com/watch?v=dmI1dBtRDDc

    Se o  professore, col potere che le spalle grandi e magari oneste delle nostre TERRE avesse operato in modo da non compromettere l’operato del giusto, oggi la camorra sarebbe candidata regolarmente, ma invece l’ego, l’individualismo, e l’omertà(attenzione questa necessaria e glorificata nelle organizzazioni), hanno sopraffatto il sistema camorristico stesso, quindi prima si estinguono prima ci si alza in pace con la testa alta.

    Pardon per la lunghezza..

    • anduoglio

      Luca, ripeto, non meriti risposta e confermi quello che scrive Amlo. Inoltre sei di Salerno, cioè uno di cultura napoletana, ma fai finta di non esserlo come se vivessi a Torino, come se la camorra non ci fosse a Salierne, come se i rifiuti tossici non ci fossero nel salernitano. Tutto e gomorra e gomorra sta pure a Salierne.  del tuo ultimo post ho letto le prime righe ma non leggerò più nulla di quello che scrivi, perchè scrivi cose inesatte e frutto di non conoscenza, in questa vita, chi vuole fare dei ragionamenti, non ha diritto di scrivere delle cazzate (è inutile che cerchi di appararti dicendo che hai provocato, tu hai scritto delle cazzate, cose inesatte, false, tipiche di chi non sa un cazzo). achi vuole ragionare non scrive una sequenza di palle e cazzate e poi dice che lo ha fatto per provocare. Comsiderati schiaffeggiato come. lucky luciano

  9. anduoglio

    scrivi che la camorra oggi sarebbe candidata se ego, individualismo e omertà non avessero prevalso? ripeto con quello che ho scritto all’inizio: sei un ingenuo, un inesperto di vita pratica, non conosci la vita, non sai la storia, non apri i giornali. Non sai niente di niente, però la camorra ‘e Napule, eh la camorra ‘e Napole, ha inquinato tutta l’Italia. È chiaro quella è la camorra ‘e Napule, se fosse stata la camorra ‘e Firenze mica avrebbe inquinato tutta l’Italia. Bossi con i figli si è mangiato tutti i soldi assieme al cassiere e alle sue amanti? eh ma la camorra ‘e Napule.
    Berlusconi ha pagato le sue donnine coi soldi degli italiani apparandole con poltrone politiche? eh ma la camorra ‘e Napule… Si stanno mangiando mezza Milano con gli appalti per l’expo? eh ma la camorra ‘e Napule…. Stanno arrestando a uno a uno tutti i politici di spicco degli ultimi 20 anni, quelli che erano i fiori all’occhiello dei partiti che hanno governato in Italia? eh ma la camorra ‘e Napule…. Le aziende del nord per risparmiare hanno fatto interrare in giro per l’Italia i rifiuti tossici più pericolosi e costosi da smaltire generando un business da 4-5 miliardi l’anno? eh ma la camorra ‘e Napule…. Il governo invece di dare supporto a sanità e istruzione (così almeno qualche giornale lo avresti letto) continua a investire miliardi in armi da guerra? eh ma la camorra ‘e Napule…. potrei continuare per ore. Sono anche disposto a dire che la camorra ‘e. napule fa schifo (è così) e che i Napoletani dovrebbero uscire dall’Italia (io firmerei ora per creare la Repubblica Partenopea e uscire dall’Italia, facciamolo e poi capiamo chi era la vera samenta, se Napule o il resto dell’Italia) ma ricordati che CHI te lo sta chiavando tutto n’gul in questo momento, e questo è un cazzo che ti terrai in culo per almeno un paio di generazioni (e stai sicuro che un fessacchiotto come te resterà disoccupato) NON sono i Napoletani e NON è la camorra ‘e Napule. Te lo stanno chiavando tutto in culo, ma, eh ci sta la camorra ‘e Napule, è la camorra ‘e Napule che ha rovinato l’Italia. Però il cazzo che tieni in culo NON è di Napule, stanne certo fessacchiotto.

  10. luca

    Non sono di Salerno il minestrone lo stai facendo tu, inserendo armi, poltici, nomi esagerati, se NON TUTTO è GOMORRA, stai ben certo che le radici sono li, la camorra non è la persona che ammazza o che lucra che si sporca, è uno stile di vita, e nel “napoletano” come nella calabria nei riguardi della ndrangheta e in sicilia nei riguardi della mafia, vige un detto “fatti li cazzi tua compà che campi cient’anni”, e allora fatevi li cazzi vostri staccatevi dall’italia, io sarò al confino e sarò il generale Inverno, no pasaran, perchè con l’omertà non mi sporco, e sarò disoccupato proprio perchè con l’omertà non mi sporco, e nu me joc a schedina proprio perchè con l’omertà non mi sporco. Non è possibile affermare che napoli è diversa se non è mai cambiata, e non si può dire che sia UGUALE alle altre una volta che ha esportato il PEGGIO nelle altre regione per non sentirsi sola. CAMBIATE, ma dentro, ribellatevi fate un gesto di coraggio…e ripeto, solo dopo questo gesto chi dirà che siete gomorra sarà giustamente tacciabile di razzismo. Ciao bello ti saluto, coi giornali c’ho sempre acceso il fuoco d’inverno, leggo altro, e non mistifico ne divago, prova a concentrarti sulla questione magari ne vieni a galla eheh

  11. anduoglio

    Quello internet va bene ormai solo per poche cose:
    1) leggere le email di lavoro e vedere quali cazzi di guai sono passati
    2) guardare le femmine con le zezze da fuori da sopra a cam4
    3) leggere il blog di amlo senza leggere i commenti e senza rispondere

  12. Val

    @Anduoglio: vedi un po’ se ti va di rispondere a me.

    Se torniamo all’articolo di Amlo, mi pare che, stringi stringi, il succo sia: i media sono superficiali e al tempo stesso tendono a esagerare. E fin qui siamo tutti d’accordo, ma non è una gran novità e non vale solo per Napoli. Mi pare anche che l’articolo sia l’occasione per una captatio benevolentiae nei confronti dei napoletani, ma mi sembra che così non si esca molto dalla logica del tifoso, l’unico titolato a parlare male, quando non a parlare tout-court, della propria squadra.

    Io non entro nemmeno nel merito della questione camorra, ma mi limito alla questione di metodo e dico (in ordine sparso) che:
    1) un certo grado di generalizzazione è fisiologico e entro certi limiti anche accettabile, altrimenti non si arriverebbe a parlare di nulla perché di nulla abbiamo una conoscenza perfetta;
    2) di conseguenza, l’associazione Napoli-camorra è senz’altro un’esagerazione ma non la si può rifiutare in toto come una mistificazione della realtà;
    3) quello che conta è contestualizzare, circostanziare e soprattutto argomentare adeguatamente le proprie affermazioni, poi si può discutere di tutto;
    4) si può discutere di tutto, alle suddette condizioni, e a patto di non trasformare la discussione in un “da che pulpito viene la predica”, perché anche ammesso che il pulpito non sia autorevole, la predica può restare valida.

    Nello specifico (entrando un po’ nel merito), ricordare che  i rifiuti tossici provenivano per lo più da industrie del Nord è giusto se serve a ricordare la complessità della realtà, in modo da poterla affrontare in modo intelligente, non se serve ad allontanare da sé il problema, a eludere le proprie responsabilità e dipingersi come vittima in una improbabile partita di calcio dove il Nord cattivo inquina i Sud innocente. Certe semplificazioni sono demagogiche e vanno lasciate ai politicanti in cerca di consenso. A parti invertite vale lo stesso per le infiltrazioni criminali al Nord, che non sono certamente autoctone ma che lì hanno evidentemente trovato terreno fertile.

    Allo stesso modo, quando parliamo di camorra, parliamo di stragi e morti ammazzati (che, per la cronaca, c’erano anche prima del business de rifiuti) ed è ridicolo, per obiettare a chi associa Napoli alla camorra, citare l’Expo2015. Non perché a Milano e dintorni non ci siano stati eclatanti episodi di corruzione, ma perché questo giochino della trave e della pagliuzza negli occhi dell’uno e dell’altro è patetico, può andare avanti all’infinito senza risolvere mai nulla.

    • amlo

      Mi pare anche che l’articolo sia l’occasione per una captatio benevolentiae nei confronti dei napoletani.

      non rispondo mai e accetto tutte le critiche, ma tu sta cosa la vai a dire a tua sorella, non a me. per le cose che fico, IO PAGO e ho semrpe pagato, altro che cazzi.

      • Val

        Ok Amlo, l’ho detto pure a mia sorella che però è caduta dalle nuvole perché, purtroppo per lei, a Napoli non c’è mai stata.
        Io comunque lo ridico pure a te: cosa sono le ultime due righe se non una forma di captatio benevolentiae? Ma, soprattutto: che cazzo c’entra la captatio benevolentiae con l’assumersi le responsabilità di ciò che si dice? Chi ha mai detto che tu non paghi per quello che scrivi?

        • amlo

          non so in che mondo vivi tu. nel mio le cose si dicono anche solo perché le senti e basta. perché i miei amici di Napoli mi accoolgono sempre come un re. se avessi voluto trarre un qualche profitto, anche solo in termini di benevolenza, da quello che scrivo e dico, mi sarei attaccato al carro del vincitore

          • Val

            mah.  non so quale sia in questo caso il carro del vincitore (a me sembra che tu l’abbia dipinta troppo in bianco e nero, mentre per ogni critica a Napoli c’è un sempre controcanto di indignazione, per ogni Gomorra ci sono ancora oggi grandi spruzzi di pera limoncella). diciamo che nell’economia del discorso la chiusa è più logico leggerla come la leggo io che come la spieghi tu. ma tant’è, non è una questione di stato e non vale la pena accapigliarsi su una sciocchezza del genere, quindi non insisto. parlavo comunque di accattivarsi la simpatia non ti trarre profitto, mi spiace se ho dato questa impressione

          • amlo

            io non mi accapiglio, ma se permetti l’autorità massima su quello che dico io ( esolo su quello, sia chiaro) sono io, non tu. e se pretendi di leggere tra le righe di quello che scrivo io, nonostante io mi spieghi con la massima chiarezza, non so che dirti, davvero.

  13. Penso che finchè i napoletani continueranno a fare i napoletani, da Gomorra non si esce.
    Vedere per esempio qua: http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/2014/notizia/mozzarella-adulterata-13-arresticaserta-procura-rischi-per-la-salute-_2044263.shtml

  14. Boris

    Amlo, non ti voglio far restare in mezzo alla solita inutile partita di pallone napoletani-resto del mondo, solo una piccola riflessione che spero non prenderai per un attacco a te o ai napoletani (non lo è affatto):
    I napoletani (e tanti SINCERI amici di Napoli) hanno esaltato fino allo schifo il robbertino pluripremiato e il suo messaggio farlocco (perchè robbertino ogni tanto spara pure palle) perchè, pensaci bene, è la scusa definitiva. L’industriale casertano appezzotta la mozzarella con il latte rumeno per lucrare? E quello è colpa della camorra che impone il racket del latte rumeno. Lo stronzo vesuviano si fa la villa con aereoporto dentro alla bocca del Vesuvio? E quello la camorra ti impone di costruire dentro al vesuvio. Non si riesce a finire un cantiere aperto dai Savoia nemmeno pompandoci dentro tutto il budget dell’unione europea da qui al 2025? E che ne parliamo a fare, lo sappiamo le opere pubbliche chi le controlla. E via così. Gomorra per i napoletani è come berlusconi per la sinistra o la kasta per i grillini, è il male definitivo e invincibile, quello che non fai una figura di merda se ti scamazza di mazzate, non c’è disonore se abbuschi da satana in persona. E quindi, insomma, non è colpa sua se uno come cittadino è pessimo e anche come essere umano fa mezzo schifo al cazzo, quello è la camorra che ti costringe a fare così, fosse per te rispetteresti le regole e daresti in faccia a tutti, ma contro un nemico così non ci puoi fare niente.

    Che per inciso è anche il motivo vero per cui schifo robbertino: che il suo messaggio è che la camorra è così onnipotente e onnipresente che non ci puoi fare niente.

    • Val

      Però, scusa: che la partita napoletani-resto del mondo sia solita e inutile non ci piove, ma i primi a volerla giocare sono gli stessi napoletani, che in questo rappresentano all’ennesima potenza il campanilismo e il provincialismo identitario che appesta tutta la penisola, da Bormio a Lampedusa. In Italia per ogni riflessione critica razionale e distaccata, per quanto appassionata (le due cose non sono in contraddizione), c’è un’esaltazione irrazionale e agiografica del localismo, condita dall’immancabile suscettibilità vittimista che tende a portare tutto sul piano dell’emotività e dell’”immagine”. Napoli, che è campione dell’esaltazione di sé, non fa eccezione, anzi. Anche Amlo, forse per deformazione professionale, mi pare cada un po’ nella trappola di giudicare non la sostanza delle cose ma la loro, diciamo così, gestione mediatica. Che ormai ha un effetto anche sulla sostanza, questo è vero, ma resta una cosa diversa. Voglio dire, io Gomorra lo giudicherei per l’attinenza delle affermazioni ai fatti e per l’interpretazione che offre del fenomeno camorra, e solo in un secondo o in un terzo o in un quarto momento per il fatto di aver cambiato l’immagine di Napoli nell’opinione pubblica (golden age o merda che sia).

  15. anduoglio

    Tiene ragione amlo e non si discute.

    • Val

      Dimentichi di ricordare che, se non fosse per quei protonazisti dei Savoia e per quello strunzo di Garibaldi, oggi a Napule ci sarebbbero la sede della Bundesbank, le strade lastricate d’oro, fontane in cui zampilla latte e miele e i ladri regalerebbero diamanti ai turisti