I giovani del PD non vogliono essere chiamati compagni. Vogliono essere chiamati come li chiamano tutti: *********.
Ho censurato questo post. Non perché pensi qualcosa di buono sui giovani del PD, ma perché non voglio neanche che si pensi che penso qualcosa su di loro. La sola idea mi ripugna.
Bossi: “L’Italia si compra la partita”. La Figc insorge: “Una dichiarazione sconcertante e offensiva”. E’ vero, come si può pensare che la Nazionale di Lippi possa qualificarsi, pur comprando la partita?
La metà delle rapine in banca nell’Unione Europea avviene in Italia. Praticamente ogni volta che ricevete l’estratto conto a casa.
Non so quanti di voi si ricordano Mp, il supernerd. Giovanissimissimo, pazzo a uso pazzo, se ne uscì su Pippol con un capolavoro che si chiamava Salverò il mondo, che se questo fosse stato un paese normale se lo sarebbero litigato, e invece cazzi. Adesso lo trovate qua, ed èancora più pazzo e inquietante che mai. E’ fidanzato con Leslie Winkle e, udite udite, ha scritto qualcosa di nuovo: Continue reading ‘C’era una volta un nerd.’
Cappotto di legno prima delle botte in petto / Cappotto di legno prima delle botte in petto
“è nu pagliacc,è nu buffon,pcchè a 167 è a chiù zon fetent,so gent i fognatur,a Casal stann i buon…Vulev sentì a stu Robett Savian,pchhè Robett Savian è nu pagliacc…è nu buffon…I camurrist sono loro…”
Oh dunque. Questi sono i versi di Cappotto di legno, che gli spettatori di Amlozero sanno essere l’eccellente rap del prodigioso Lucariello in onore di Saviano. Fossi stato in lui, mi sarei consumato i coglioni a forza di grattarmeli, invece la ascoltava compunto. Ora, qualcuno dei savianelli mi spiega perché questa canzone è bella e la cretinissima foto di Saviano all’obitorio su Max invece è una speculazione cinica? Non sarebbe il caso di darci delle regole? Tipo che solo i negri si possono dare del negro, solo gli ebrei possono raccontare le barzellette sui rabbini avari, e solo i savianelli doc possono parlare di Saviano? E, nel caso, come si fa a diventare un savianello? Basta penzolare?
In Russia è partito il primo finto viaggio su Marte. Sarà sicuramente un successo come il primo finto sbarco sulla Luna.

Cliccando sul tenero annuncio andate alla pagina de L’Espresso con il testo che i compagnoni di Lisbona non hanno voluto pubblicare tra battaglie, litigate e serate portoghesi. Quanto sono teneri.
Alla parata del 2 giugno l’infermiera che guidava la compagnia di volontarie, di scorta alla bandiera della Repubblica italiana, ha turbato non poco il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Alta, elegante, viso luminoso, ha colpito per la sua straordinaria somiglianza con l’ex moglie del premier, Veronica Lario. Gianni Letta si è immediatamente prodigato per spiegare al Cavaliere l’equivoco: la croce sul petto della volontaria non era un bersaglio e non era il caso di chiedere a Ignazio La Russa di fare un assalto allo baionetta.Tranquilizzato sulla vera identità della crocerossina, il premier si è poi lasciato andare sull’onda dei ricordi. Sulle note di una melodia di Apicella, fischiettate con servile padronanza dal duo Schifani-Gasparri, Berlusconi ha ricordato con emozione al presidente Napolitano come l’ex moglie avesse una divisa simile che le era stata prestata da Carmen Russo ai tempi di Drive in. Quindi, approfittando della vicinanza emotiva, gli ha fatto firmare tre o quattro decreti legislativi, tanto per portarsi avanti con il lavoro.Subito dopo, per movimentare la festa, Berlusconi ha inscenato uno dei suoi celebri numeri di avanspettacolo che tanto sono apprezzati dal popolo che lo ha eletto a larghissima e affettuosa maggioranza. Si è così cimentato in una personalissima reinterpretazione di una celebre gag di Lino Banfi, fingendo un malore per essere prontamente assistito dall’avvenente infermiera volontaria della Croce Rossa.La reazione della crocerossina non si è fatta attendere. Con grande senso di responsabilità ha lasciato la parata per prestare le prime cure all’anziano buontempone. Ha raggiunto il palco delle autorità con un portamento pieno di dignità, decoro e senso di appartenenza, facendo seguire un intervento da manuale che ha colpito tutti per freddezza e competenza, soprattutto quando, senza la minima esitazione, ha deciso di intubare il premier. Una delicata operazione svolta con maestria, per quanto da dietro. Berlusconi si è immediatamente ripreso, senza tradire alcuna sorpresa, e ha commentato bonariamente: “In tanti anni molti ci avevano provato, ma nessuno mai con questo garbo”. In segno di vivido apprezzamento, si è fatto dare una banconota da cinquanta Euro da Sandro Bondi e l’ha infilata negli slip della simpatica crocerossina.
In Sudafrica hanno ideato il preservativo antistupro. E’ dentato e può essere asportato dal pene dello stupratore solo con un intervento chirurgico. La Fiom esulta: abbiamo allo studio una versione anale per gli operai di Pomigliano.
Sempre meno l’8 x mille alla Chiesa. I vescovi: “Siamo preoccupati”. Se continua così non avranno più soldi per pagare gli avvocati.
Le intercettazioni non potranno più essere pubblicate. Gli autori che avversano Berlusconi, ma arricchiscono la sua Mondadori, invece sì.
In 10 anni nelle carceri italiane sono morti più di 1.500 detenuti, di cui oltre un terzo per suicidio. La pena di morte in Italia funziona meglio che negli Stati Uniti.
Il fondatore della Apple ha dichiarato che gli operai cinesi che producono, tra le altre cose, l’ipad e l’iphone lavorano in un’azienda “piuttosto bella”. Tutto risolto: sono solo suicidi di gioia.
Anm proclama lo sciopero dei magistrati. Berlusconi: “me lo fanno apposta, proprio adesso che avevo deciso di andare in tribunale!”.
Mafia, la procura di Palermo: 10 anni per Salvatore Cuffaro. Ora rischia davvero di diventare senatore a vita.
Cadmio nei bicchieri di Shrek. Mc Donald’s: «In fondo fa meno male di quello che di solito mettiamo negli hamburger».
Un giorno Berlusconi disse: “Mi fotterò il mondo!”. Pare l’abbia fatto.

A grande richiesta, ripubblichiamo un classico di tutti i tempi: LE FEMMINE E I MONDIALI DI PALLONE: Continue reading ‘Repliche estive.’
Sapete che ormai stimo Repubblica quanto le gonne di Gabriella Carlucci, ma devo dire che ogni tanto una buona, chissà come, gli scappa pure a loro. QUI trovate una bellissima rubrica che parla delle piccole e medie aziende in crisi, degli uomini e delle donne e delle loro famiglie che stanno buttando il sangue per poche centinaia di euro: gente che ogni giorno si vede togliere un diritto e neanche sa più come protestare e se anche protesta nessuno se li incula più. Non so se al giornale si sono resi conto della potenza ri-vo-lu-zio-na-ria di questa rubrica. Speriamo di no. Non vorrei che il suo spazio venisse occupato dall’ennesima pubblicità della Mondadori.
Dall’intervista di Ferruccio Sansa a Daniele Luttazzi su Il Fatto: “… se si considera che le variazioni possono vertere inoltre su ampiezza degli scarti (basta sostituire una parola che attivi isotopie più distanti e l’effetto comico aumenta), sulle figure delle sostanze dell’espressione, sulle figure delle forme dell’espressione, sulle figure della forma del contenuto (nuclei, indizi, informanti: luoghi, oggetti, gesti), sulle figure del tempo, sugli orientamenti semantici del testo eccetera, si capirà perché è più semplice dire ‘Luttazzi copia!’. Un po’ di competenza però non guasterebbe, per diffamazioni così pesanti”. Si è dimenticato solo le figure di merda.
State attenti a rubare le battute a Luttazzi. Chris Rock potrebbe querelarvi.
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