In medio.

Il capolavoro di Berlusconi, checché ne diciate, non è stato politico: anzi, lì è stato facile. Gli italiani hanno letteralmente inventato il fascismo (e, di conseguenza, il nazismo, sarebbe ora di ammetterlo): smaniano per un duce da acclamare e soprattutto per il piacere di cantarsela sul collega d’ufficio per mandarlo al confino. Non c’è voluto molto, politicamente: è bastato dirgli io sono più ricco di voi, e da Taormina a Bolzano le scimmie gli hanno mostrato il buco del culo in segno di devota sottomissione; poi ha aggiunto, sostanzialmente, io ve faccio parcheggia’ in doppia fila, e voilà, il paese intero era ai suoi piedi. No, lì è stato facile, ci era riuscito pure uno come Craxi, figuriamoci.

Il vero capolavoro di Berlusconi è stato imporre il concetto di medietà, e lì era più difficile.

Ha fatto come quelle vecchie insegnanti rincoglionite e filofasciste che non facevano che ripetervi la virtù sta nel mezzo, e secondo le quali se un compagno di banco ti dava una coltellata nei reni e tu cadevi a terra lamentandoti, stavate entrambi facendo casino, e dava a tutti e due la stessa punizione, perché anche la verità, come la virtù, sta nel mezzo, e poco importa se nel frattempo tu morivi dissanguato. Lui, da vero arciitaliano, ha applicato questo concetto. Non ha fatto come la vecchia Dc, che diceva di aborrire gli estremismi, ma aveva una sua politica da imporre, che stava tutt’altro che nel mezzo. A parte il parcheggio in doppia fila e il saluto dal predellino, si è impegnato solo a dire questa cosa: la virtù sta nel mezzo. E tutti, politicamente, a corrergli dietro. Vada per i fascisti, so abituati a mettersi in fila e pigliare ordini, ma il bello è che l’ha fatto con la sinistra, che ha cominciato col fondersi con la Dc (e manco quella vecchia: quella nuova, dei Renzi, dei Franceschini, dei Boccia, gente che non a caso a Piazza del Gesù portava il caffè o poco più), e poi a farsi tremare il pizzo di fronte alle frange estremiste, che corrispondono più o meno a una destra moderata in qualsiasi paese europeo. Solo che per quanto al centro, in medio, la sinistra si possa spostare, in medio ci si  è già piazzato, chiatto chiatto, lui, che continua a strepitare non siete abbastanza in medio! non siete abbastanza in medio! E loro, i fessi, a cercare, allora di scavalcarlo a destra, ma non vale neanche lì, perché quello che conta è in medio, e in medio c’è lui.

Berlusconi ha vinto, vince, e vincerà perché si è svegliato prima e ha dato il nome alle cose. A un certo momento ha deciso che il lupo si chiamava pecora e viceversa, e il trucco è stato che il lupo ha continuato comunque a comportarsi da lupo. Quindi ti può sbranare sereno e poi fare pure la vittima dicendo aho’ che vuoi da me, io’ pecora, vai a parla’ col lupo. Un esempio? La satira. Berlusconi si è svegliato una mattina e ha detto: tie’, la satira è questa, e vi ha dato Striscia la notizia e Le Iene. Ecco, da quel momento in poi non c’è più stata la possibilità di avere in Italia una satira come si deve, e giù Crozza, Littizzetto e altri come loro che manco voglio nominare. Non è un caso che noi George Carlin non lo abbiamo: non sta in medio. Una volta che accettate come satira Ezio Greggio, la satira è quella. Così con la musica: quella buona, no, per carità, fa casino, so’ comunisti, abbassa er  volume che nun se sente er cellulare; però nemmeno Otello Profazio o Gigione, troppo popolari, troppo casa del popolo. Allora, che si fa? Si va in medio: e in medio, tra gli Xtc e Orietta Berti, sapete chi c’è? C’è Jovanotti.

In medio è buono, è sano, è democratico. Per questo Capossela e barbetta Celestini e Scalfari pubblicano per Berlusconi, pur essendo feroci antiberlusconiani, perché anche l’antiberlusconismo, come Berlusconi, sta dove Berlusconi ha deciso che deve stare: in medio. Per questo i cinematografari de sinistra strillano mediamente, che a loro lo stato je deve da da’ li sordi: dimenticano però di precisare che sono più di vent’anni che lo stato, in Italia, è lui, è Berlusconi.

Per questo io e altri come me non siamo antiberlusconiani. Perché non siamo, e non vogliamo essere, in medio.



8 Commenti

  1. Boris

    Mah, secondo me abberluscone non ha inventato nemmeno la medietà, i nostri eroi erano bravissimi nella gara a chi è più mediocre anche quarant’anni fa. Facciamo pure cinquanta.

    P.S: è il mio primo commento qui. Cià Amlo, sì nu’gruoss, ti seguo da sempre, ho visto tutti i tuoi film, ecc. ecc. :)

  2. giovanni

    “Berlusconi ha vinto, vince, e vincerà perché si è svegliato prima e ha dato il nome alle cose.”
    dammi il monopolio della tv privata e il controllo indiretto di TUTTA la tv pubblica (la Guzzanti è stata cacciata da Raitre, che sarebbe la tv “del PD”!) e vedrai se le cose non si chiameranno come lo decido io. Tutti bravi con un dominio dell’etere del genere, che infatti nei paesi civili è vietato A PRESCINDERE dal fatto che lo usi per fare politica in prima persona.
    ” Una volta che accettate come satira Ezio Greggio, la satira è quella. ”
    e quella che non è Ezio Greggio, come Luttazzi o la Guzzanti, viene espulsa. Ma questo non deriva dal “merito” di aver imposto Greggio come comico di satira, ma ESCLUSIVAMENTE dal dominio assoluto di cui prima con cui chiunque dà fastidio alla retorica berlusconiana viene cacciato seduta stante.
    Insomma, Berlusconi è un fascista mediatico, dà il nome alle cose non perchè è il primo a farlo, ma perchè è L’UNICO che può farlo, esattamente come un dittatore che può decidere che gente che vive in un paese da 2000 anni (gli ebrei) nel giro di una notte diventa un popolo nemico.

  3. dincinciu

    Infatti Amlo, ma per carità, proprio.
    Luttazzi?? Cioè quello che scopiazzava malamente delle menti geniali come George Carlin e Bill Hicks e riusciva a non farti ridere lo stesso? Doveva essere espulso molto tempo prima, a pedate nel deretano, ma siccome siamo un popolo di ignoranti medi, non c’eravamo mica accorti che il signorino non scriveva neppure una delle sue battute. Manco per caso, le copiava proprio tutte, che non si sa mai. Ma per favore.
    Berlusconi ce lo siamo sempre meritato, ma AVOJA che ce lo siamo meritato. E ce lo meritiamo ancora, essendo un popolo di mentecatti medi. Noi siamo Berlusconi, fino alla fine dei nostri giorni.
    Mi piace un sacco sto post Amleto, condivido.  

  4. giovanni

    per carità cosa?^
    PUoi contestare uno qualsiasi di questi fatti?
    1) NESSUNO, in un paese occidentale, può avere il monopolio assoluto della tv privata e il controllo diretto di quelle pubbliche (il CdA RAi è ancora a maggioranza berlusconiana). Ancor meno può entrare in politica rimanendo proprietario (cosa che ha riconosciuto la Cassazione dicendo che tutto il sistema per evadere l’ha pensato lui) dei mass media (fosse anche uno solo, figuriamoci tre!)
    2) Luttazzi e la Guzzanti sono stati cacciati dalla RAI per suo ordine
    E allora se questi sono fatti, non si chiama bravura, si chiama FASCISMO.

    • amlo

      mai contestati. solo che:
      a) l’opposizione può contare su una potenza di fuoco mediatica altrettanto forte. o meglio, potrebbe, se non pubblicassero tutti per Berlusconi, particolare che ne inficia un pochetto la credibilit
      b) Luttazzi e la Guzzanti hanno potuo tranquillamente continuare a lavorare, certo non in tv, ma non esite solo la tv.
      E io vedo molte più censure a sinistra che no na destra. tanto è vero che, come affermano SEMPRE gli autori de sinistra, quando lavori per BERLUSCONI come editore nessuno censura niente. E allora?

    • Boris

      1) Credo ci sia un certo signor Murdoch che ha di fatto deciso chi venisse eletto in USA e UK negli ultimi 10 anni almeno, e che ha una visione politica e un modo di gestire le cose che farebbe sembrare una socialista libertaria anche la santanchè e giuliano ferrara messi insieme. Non serve essere al governo, se al governo comanda uno che DEVE A TE la sua elezione, e che SA che la pensi in un certo modo e che non lo devi fare incazzare.

      2) Dopo essere stati “cacciati”, Luttazzi, la Guzzanti e Santoro hanno fatto e continuano a fare ascolti plebiscitari e incassi milionari, così come TUTTI gli autori antiberlusconiani italiani, da Benigni a Saviano, che pubblicano pure con lui. Vuless’ essere cacciato pure io da Berlusconi, magari mi sistemo anche io.

      3) Non si chiama fascismo, si chiama triste realtà. Un cafone arricchito brianzolo, con una tv imbarazzante persino per gli standard americani, è riuscito per DECENNI a mangiare in testa ai partiti di sinistra ed alla loro sbandierata superiorità culturale, al consenso diffuso nel paese e a tutte le menate sulla gioiosa macchina da guerra. Per inciso, dopo berlusconi i partiti di sinistra, ormai declassati a miserabile centrosinistra (il loro sogno divenuto realtà), pigliano le carocchie pure da un altro cafone arricchito, stavolta con un blog imbarazzante persino per i siti americani di complottisti alieni.
      Aoh, non sarà mica che i partiti di sinistra non sono poi tutto stò granchè?

  5. Giordamas

    Tutto giusto, lo condivido pienamente e m’aiuta a ribadire ciò che ho sempre sostenuto: la causa prima di tutto il marcio che c’è oggi è Berlusconi e ciò che è riuscito ad imporre da solo con la forza dei suoi media, tanto che lo stato della Sinistra attuale è stato causato da Berlusconi a forza di programmi televisivi merdosi e batoste elettorali: se gli Italiani (che sono tutti “medi” anche voi che non vi volete chiamare antiberlusconiani e non avete fatto niente mentre ciò avveniva, come molti altri) apprezzassero una sinistra vera non avrebbero approvato la fusione con la Margherita, non avrebbero preferito l’attuale classe dirigente democristiana del PD, ma avrebbero formato, votato e sostenuto una sinistra vera (la sinistra, una volta, era mediaticamente potente uguale, ma tutta quanta insieme ed unire le sinistre in Italia in qualsiasi cazzo è sempre stato impossibile). Quasi quasi, dato che per aver detto sostanzialmente molte di queste cose, mi son sentito dare del Piddino, mi verrebbe da darti del Piddino a tua volta.

    E mi piglio pure il lusso di scrivere che, oramai che, nel totale disprezzo del principio di separazione dei tre poteri dello Stato, assioma indiscusso nel mondo dai tempi di Montesquieu, si arriva a nominare giudice della Corte Costituzionale un ex Presidente del Consiglio e il massimo di critica che esce in merito a questo fatto è che Amato sale sull’ennesima poltrona strapagata, be’, non me ne fotte proprio se a Berlusconi gli salvano il culo oppure no.