Archivio ‘il maestro zen’


Nella media fino al collo.

Che un pacco, per arrivare, ci mette sei mesi, e poi vedi uno delle Poste che dice ma come, siamo al di sopra della media europea. Che prendi un treno, spendi venti euri, il trano puzza di merda, ci mette sei ore a fare venti chilometri, però esce un boss di Trenitalia che ti spiega [...]

Casa PD.

Il dibattito interno al PD è appassionante quanto un vecchio in pantofole che scaracchia per strada. Però è molto meno importante.

La crisi.

L’esercito del serf.

Giorgia Meloni, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Angelino Alfano, Roberto Cota, Matteo Salvini, Marianna Madia, Matteo Renzi. Poi dicono perché, quando Franceschini dice apriamo ai giovani, io mi caco sotto?

To be or not to be.

Oh dunque. Capo di stato. Basso, tracagnotto, con ambizioni smisurate; circondato da ragazze seminude che ballano e cantano musica fuori moda. E’ lui.

Saluto romano.

Ma vedi ‘mpo’ d’anattene a ‘ffanculo. L’originale è in Anni ruggenti, di Zampa, in cui Manfredi, scambiato per un gerarca fascista, dice: Vi saluto romanamente: se vedemo.

Vighne!

Come il puorco: puzza di merda.

Ormai il PD è la mia stele di Rosetta per leggere le cose del mondo. Mi è venuto in mente guardando Cristiano “Celardo” Ronaldo. Bello, giovane, ricchissimo, e va a finire che si ammocca con una che pesa sette chili e sta su emule mentre lo piglia -male- dappertutto. Come quelli che vogliono fare la [...]

Genesèpà.

Non mi sono mai spiegato perché, ma provo una grande simpatia umana verso Adinolfi; davvero, non lo so perché. Forse perché non ha paura a dire di essere sempre stato democristiano ( a differenza dei vari figiciotti che si sono convinti, con gli anni, di aver fatto la rivoluzione, quando al massimo si son fatti [...]

Dieci domande per te, o Serracchiani.

Siccome che pare che sia lei a dover salvare la sinistra italiana, il potentissimo gruppo editoriale che manipola questo blog le pone le seguenti dieci domande: 1. Come fai a stare nello stesso partito di Rutelli? 2. Come fai a stare nello stesso partito di Binetti? 3. Come fai a stare nello stesso partito di [...]

Sputantoniosputantò.

A chi dice ma se non vai a votare favorisci Berlusconi, rispondo apposta non ci vado. E non vado a votare Berlusconi perché non ne sono capace, ma se potessi lo farei pure. Ve lo ripeto da una vita, qua se i fascisti non prendono l’85 per cento non ci salviamo. Finché la cosiddetta sinistra [...]

Se una coppia di nerd

si trovasse per caso nei pressi di Galassia Gutenberg e si sentisse tentata di pagare un biglietto d’ingresso esagerato, potrebbe anche imbattersi in un concerto gratuito di Gianfranco Marziano. Questo è quello che raccontano i boatos. Ps: se vi trovate a passare per lo stand della Einaudi, editore di riferimento degli intellettuali di sinistra, per [...]

Fammi nu bello mundfick.

Io ci credo fermamente a quello che ha detto Emilio Fede, e cioè che in gioventù andava a ballare il liscio (si sa, Casoria è sempre stata piena di balere di lissio); ma soprattutto è tenerissimo il fatto che la chiamasse yoyò. Che, a Casoria, significa quello che a Leeds si chiama blowjob, a Parigi [...]

Son cose, ma anche no.

Sono ammirato dai giornali italiani che parlano del brutto anatroccolo inglese: tale Susan Boyle, che in un reality dove si canta ha dimostrato di saper cantare. Ora, è chiaro che i giornalisti abbiano pensato siccome è un cesso scommettiamo che non sa neanche fare un cazzo. Sono requisiti con i quali in Italia puoi diventare [...]

Del dove sei stato che fine hai fatto e del che te ne fotte a te.

Cinema. Come sapete, c’è stato Cannès: quanto me ne fotte a me è davvero vergognoso. In compenso ho visto un bel film, che parla di lavoro non contrattualizzato e di un sindacalista che è costretto ad introdursi quasi clandestinamente in questo posto, prende contatto con una, organizza un mezzo sindacato, denuncia la situazione e finisce [...]

Fubbi come voppi.

L’editoria è in crisi? I libri non si vendono nonostante ormai si recensiscano endosiasticamende anche le tastiere QWERTY, purché candidate al Grinzene? Nessuna paura. Stampiamo il primo capitolo dei nostri capovalori e mettiamolo all’interno dei rotocalchi, così che i lettori possano averne un gustoso assaggio. L’effetto è lo stesso di uno che esca per la [...]

Le belle famiglie italiane.

Voi non ci crederete, anzi ci credete ma non ve ne fotte un cazzo, ma c’è chi si mette in tasca Berlusconi e Veronica.

Andate così che state andando bene.

Ah che bello. Uno col cappello di Napoleone e la voce di Apicella, al concerto del primo maggio sta stonando Shipbuilding di Costello. Certo, avere un copricesso in testa supplisce egregiamente alla voce di Costello e alla tromba di Chet Baker.

Traduzione in italiano corrente delle frasi in uso comune da parte della gente di merda #2

Quello/a un po’ se l’è andata a cercare, la censura. Traduzione: Magari, se li cacciano tutti, quelli bravi, una merdina come me trova un po’ più di spazio e magari tira su anche altre due lirette e addirittura nessuno si accorge che non so fare un cazzo di buono.

Qua sono più puliti i culi delle lingue che li leccano.

Qual è il segreto per farsi «notare» in rete? «Innanzitutto bisogna assicurarsi che il blog sia ben indicizzato, in modo che il contenuto venga segnalato dai motori di ricerca. E poi usare con consapevolezza i tag, un altro strumento fondamentale per la ricerca dei contenuti. Quindi un po’ di sane pubbliche relazioni: stabilire relazioni con [...]

Non c’è più Niente da fare.

Finalmente ci siamo: Janfranco ha deciso di dare alle stampe il suo ultimo libro, Niente da fare, per i tipi della Fetuffo Editore (della quale mi onoro di essere Vice Presidente Junior).  L’autore ha già deciso di non candidarsi allo Strega, per smentire le voci maligne che lo davano già vincitore e perché preferisce lo [...]

Comunque vada sarà una cacata.

21:15. Non vedo l’ora che si faccia una certa così mi vado a vedere I trasgressori di Walter Hill. Il bello, infatti, è che molto probabilmente mi sarò scassato la minchia molto prima della proclamaz del vincitore. Per quello, ci sarà la puntualerrima Nannina, che saluto con un gande abbaccio.

Et de hoc satis.

Stasera finisce questo sperpetuo del Gf. Due previsioni ve le faccio ora: saremo in contemporanea con l’illustre contemporanea, e di sicuro vincerà un analfabeta. A stasera.

Festa Pascale.

Ogni tanto trasgredisco alla regola di lasciarvi nelle vostre ignoranze; stavolta per segnalarvi questo libro di Antonio Pascale, Scienza e sentimento. Il libro è veramente bello, e anche se in molte cose non sono d’accordo con quello che scrive, quando leggi un saggio di Pascale (come questo, che spiega della camorra molte più cose di [...]

Chi vuoi eliminare?

21:17. Sciacallo anch’io. Lasciatemi dedicare questo direttone all’anima dei meglio mortacci loro, senza specificare, così ognuno si può far rodere il culo a plaisir.

La morte in diretta.

Stasera, purtroppo per voi, in diretta col GF e con l’ammericana.

Perché alimentate false speranze?

Tanto per dire, Registi tra le macerie, la serie di Repubblica, non è quello che sembra.

Non fa una grinzane.

Io e unElvis ci stiamo dilettando nell’immaginare la trama di un romanzo che potrebbe vincere il premio Strega, e rimescolando un po’ le carte, ci è uscita questa cosa qua. Lui vive in una piccola città di provincia negli anni 70. Suona in un gruppo ed è fanatico del kung fu. Si vergogna molto, ma [...]

Ue’ share ‘e mmerda.

Ci aveva visto lungo Scerbanenco quando chiamò Paany, da Paganica, due personaggi di un suo libro; due persone oneste, e quindi due vittime. Questo pensavo ieri mentre decidevo di non fare la diretta del GF. Non per il cordoglio peloso, quello che poi fa vantare il TG1 dello share, ma per semplice voglia di prendere [...]

The shit must go on.

Avevo pensato di non fare la diretta del GF; sapete, il cordoglio, le lacrime e tutto. Quella roba da perdenti che piace tanto a noi communisti. Poi ho visto come i tg stanno trattando la vicenda, e ho deciso. Se voi fate il GF, io vi faccio la diretta: se vuoi suonerete le vostre trombe, [...]

G point.

In pieno svolgimento a Londra il G20, noto anche come il G20 dei record perché nessuno dei capi di stato presenti aveva capito un cazzo della crisi che stava arrivando e non ha la più pallida idea di cosa cazzo fare adesso che è arrivata.

Per fortuna che c’è Nannina.

21:12. Il Gf comincia in ritardo. Cazzi suoi, io a na certa levo mano. Per fortuna per voi umani c’è la mitica Nannina.

Grande fratello, grandi coglioni.

A stasera?

Ormai è ufficiale.

Voi umani mi date il votastommaco.

Amo la radio perché arriva dalla gentaglia.

Non è per l’intervista al vs. eroo che dovete sintonizzarvi su Radio Street Messina e La trasmissione di Morelli (che quando farà un figlio probabilmente lo chiamerà il figlio di Morelli), ma per le chicche come gli interventi della sporcostar Roberta Gemma o i siparietti fissi del noto opinionista emozionale Janfranco. Alla grande, raga!

Senza scuorno.

21:02. A me sta cosa del Gf stasera mi terrorizza. Sarà un rigurgito di buongusto, che vi devo dire.