Author Archive for amlo

‘A bruttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.

I giovani del PD non vogliono essere chiamati compagni. Vogliono essere chiamati come li chiamano tutti: *********.

Ho censurato questo post. Non perché pensi qualcosa di buono sui giovani del PD, ma perché non voglio neanche che si pensi che penso qualcosa su di loro. La sola idea mi ripugna.

‘A raggione è dei fessi.

Non dite che non ci provo. Mi sono fatto il segno della croce e mi sono preparato a  vedere Fine pena mai, che i critici italiani avevano osannato. Ho resistito per un po’, poi il personaggio interpretato da Claudio Santamaria  si è proclamato apostolo dello sballo (APOSTOLO DELLO SBALLO, testuale) e ho vomitato. Pensavo che solo un cazzone in particolare fosse capace di scrivere così: evidentemente mi sbagliavo. Certe volte mi dimentico pure di quanto posso aver ragione.

‘A stronzii.

ocazz.jpgCompagni e camerati che vi siete menati alla Sapienza, voi non lo sapete ancora, ma siete stronzi. Anzi stronzissimi. Anzi, più che stronzissimi. Ho capito, siete giovani, non ve lo ricordate, ma cazzo, esistono i libri, esistono i giornali. Bene, voi vi menate, vi accoltellate, e nel frattempo, vi fottete con le mani vostre. Io lo so che siete degli idealisti, tutti, pure i fascisti; lo so e non mi vergogno a dirlo. Però, prima di andare a scassarvi il culo a vicenda, riflettete per una volta da veri rivoluzionari. Mentre voi vi beccate le coltellate, e prima o poi anche un paio di pallottole, i vostri coetanei e vicini ideologici si stanno facendo i cazzi loro. Si piazzano in Rai, si beccano i contributi pubblici per il cinema e l’editoria, scrivono di voi e ci fanno i soldi. Voi vi ammazzate e loro ci guadagnano. E chi se ne fotte, direte, noi non siamo come loro, non vogliamo soldi, non vogliamo potere. Lo so. Vi credo. Ma porca puttana, per una volta, volete capire che il vostro nemico non è quel coglione che vi trovate di fronte, ma il pezzo di merda che, sulla guerra che voi e il coglione state per ingaggiare, ci guadagna? Se volete davvero trovarvi un nemico, seguite i soldi. Dove ci sono loro ci sono gli stronzi. Ammèn.

‘O core ‘e Napuleeeeeeee.

Ora, io questa cosa qua la vado dicendo da anni. Ma tanto sono io che non capisco un cazzo, e che non riesco a vederci dietro l’ombra della camorra ‘e Napule.

A Certain Regard 3.

pacchiera.jpgE torna un altro lunedì, come cantavano gli immortali Pandemonium, e quindi vi beccate la diretta neorealista del grande Fratello 9, in collaboraz con la mitica Lupa de Noantri. Molte cose sono successe, ma io le ignoro tutte, in omaggio alla nostra politica di cronaca non cacante; per merito della Lupa di cui prima, sono però venuto a conoscenza del fatto che il Cane Carlino ha chiavato un bicchiere in faccia a Mimmo Dany e non l’ha colto. Di ciò mi rammarico, come mi spiace che il Dany pezzotto non la abbia schiaffiata fino a mestruarle le recchie. Ma calma, di questo e altro ancora parleremo stasera. Nel frattanto, vi informo che la foto di fianco ritrae il simpatico portamerda di una delle protagoniste delle precedenti edizioni del Gf. Ricchi premi a chi mi dice di chi è. A stasera.

A Certain Regard.

Stasera, in collaborazione con l’ottima Nannina, parte la cronaca in diretta del Grande Fratello. Si tratta di un tentativo diverso di cronaca: invece di fare lo spiritusiello, cercherò di guardare la trasmissione con un approccio scientifico, libero da preconcetti e pregiudizi. E’ questo il motivo per il quale, in questa settimana, mi sono astenuto dal guardare la striscia quotidiana e la diretta sul satellite: questo, e il fatto che la trasmissione fa veramente cacare. A stasera, più o meno le novemmezza.

Published by arrangement with Vitiello & Santonicola Literary Agency

A froscioo.

li-froci.jpg

A me m’ha rovinato er rialiti.

20:26. Stiamo per cominciare, anche stasera in gemellaggio con la Nannina nazionale. La quale Nannina sta seguendo, oltre che X Factor, anche La fattoria. Sono sinceramente preoccupato per lei: meno male per le dosi da cavallo di Dexter che ingurgita per disintossicarsi. Continue reading ‘A me m’ha rovinato er rialiti.’

A pesce ‘a fora.

21:05. Prendiamo a prestito il titolo di una grande canzone di un Elvis per questo post (io currèo a te\tu currèi a me\stammo tutt’eddoie \a pesce ‘a fora).

21:10. A proposito di pesce da fuori, sul concorrente Paolo che è stato scopato fuori, dico due cosarelle preventive: che teneva o depilè sul pesce, e il tatuaggio tribbale sopra al culo. Suspect. Continue reading ‘A pesce ‘a fora.’

A qualcosa servono, ’sti negracci de mmerda.

caccia.jpg

A uosemo mai ti sbagli.

Così, a uosemo, Gomorra (il film, eh) mi pare una gran cacata. Ma non lo dirò mai, giusto per non dare ragione a quelli che odiano Saviano per aver venduto tanto.

Accattatevillo!

copertina-webm.jpg

 Tra pochi giorni esce in libreria Carognate di Natale. Ora, io so che i miei lettori maschi in libreria ci vanno solo a vedere se possono rimorchiare fuorisede calabresi puzzolenti come provoloni, e le lettrici femmine, anche non calabresi, ci vanno solo per far sentire come puzzano di provolone, ma. Ma il libro è bello, visto che l’idea è di Luca Bertolotti, probabilmente la persona più buona e cara del mondo. Ci sono Minoggio, Bertolotti e De Pirro, Migneco e Amlo, Rebori, Calandi, Biani, Allegra, Giox, Maramotti, Mora. Battutacce e articoli di Carolina Cutolo aka Pornoromantica, Enzo Costa, Emma Metrillo, Amleto de Silva e Francesco Signor. La prefazione è di Massimo Bucchi, l’editore è Gremese. Dal venti novembre, per un pugno di euri. Poi vi faccio sapere per le presentaz in libreria.

Addio Elvis.

Prima o poi capita a tutti. Ragazzi, il Re è morto. Sparito, andato. Mai più draghi spaziali ne’ gallinielli, addio sburro, non più fidanzati maschio e maschio.

Adesso, Marziano ha preso il posto, la mattina si sveglia e va a faticare.

Sono cazzi, mica no.

Age e Scarpelli.

Pamela Tiffin: Come si chiama uno che, nell’intimità, mena alla moglie?

Nino Manfredi: Non so. Nervoso?

Aiccànn!

nuovosquillino.jpg

Parte oggi la serie delle strip di Squillino, scritta da me e da Gianfranco e disegnata dall’accidioso Perrotto. In questa prima viene anche introdotto il Nubiano per eccellenza: Guido. Godete, bestiole.

All’ombra dei cipressi e dentro ai mazzi.

senza-nome-1.jpg

 Stasera, col favore delle tenebre e in collaboration col famoso blog di Nannina, la riggina de Katawebb, doppia diretta del Grande Fratello e X Factor, tanto per mostrare al mondo le umane miserie. Resta inteso che la cronaca di questo blog seguirà la linea ormai nota come A certain regard, che significa praticamente che non so una mazza di quello che è successo dentro la casa. Però ho buttato un occhio a una cosa che si chiama Processo a X Factor, un pogamma overamente bello dove praticamente vince chi si veste e si comporta più da pirla di diggei Francesco, e la cosa bella è che vincono tutti, e ciò è molto bello. A sessuàr.

Published by arrangement with Vitiello & Santonicola Literary Agency

Allarme sicurezza.

E’ che sono sicuro che qualsiasi cosa faccio esce qualcuno che m’adda caca’ ‘o cazz’.

Allegriaaaa!

mike3.jpg

Vignetta di Gianfranco Marziano.

Allora tu.

Vabbe’, Bondi. Vabbe’, LaRussa. Vabbe’, la Prestigiacomo. Ma il lato che ancora funziona del mio cervello continua a domandarsi: e allora Mastella?

Alò alò America me senti.

mary-lupins.jpg

 Stasera cronacona del GF, in diretta e in contemporanea con Lupina, alla quale ho vilmente fottuto il titolo del post.

Amlo 4 Elvis.

unelvis.jpgE’ arrivato il momento per le truppe corazzate di disoccupeti organizzeti di far sentire la popa voce sul web che tanto amiamo. Qui trovate un’ intervista esclusiva al fotomodello e\o imprenditore e\o playboy Janfranco, che mette a nudo le magagne di una società troppo materialista per comprendere la poesia di un corpo così ben modellato come quello di un elvis. Andate dunque, votate copiosi Janfranco, poiché un voto a Janfranco è un voto per la vita, per l’amore e per i buoni sentimenti che piacciono tanto a noi giovani di ieri di oggi e domani.

Amlozero 10.

Amlozero 11.

Amlozero 2.

Amlozero 3.

Amlozero 4.

Amlozero 5.

Amlozero 6.

Amlozero 7.

Amlozero 8.

Amlozero 9.

Amlozero.

Amo la radio perché arriva dalla gentaglia.

Non è per l’intervista al vs. eroo che dovete sintonizzarvi su Radio Street Messina e La trasmissione di Morelli (che quando farà un figlio probabilmente lo chiamerà il figlio di Morelli), ma per le chicche come gli interventi della sporcostar Roberta Gemma o i siparietti fissi del noto opinionista emozionale Janfranco. Alla grande, raga!

Anch’io a Sanremo!

Qui!

Anche nel PD attaccano Vauro.

censura.jpg

Anche noi mandanti morali.

Dopo l’aggressione a Berlusconi con un souvenir e quella al Papa con una vuttata, da veri fomentatori proponiamo le prossime armi per gli attentati ai personaggi pubblici:

La rascata in faccia (letale, soprattutto se preceduta dal caratteristico craokraaaaakkkr);  la mandata affanculo (o, nel caso la scorta se ne accorga, la mandata affammocca); il rutto (tremendo per lo spostamento d’aria e letale per vittime ottuagenarie); la loffa (o la rumorosa pereta, per creare il panico tra i bodyguard): lo heylà, attenti che vi sta cadendo in testa un brafoldo! (che non significa un cazzo, ma provoca il panico tra i gorilla della scorta che scappano a gambe levate travolgendo a morte la vittima).

Anche se non sai giocare vieni lo stesso, che tanto siamo fra amici.

astw.jpg

L’astuto Ualters, in occasione dell’Immacolata, è stato messo in mezzo in un poker coi dalemiani che gli hanno pulito duemiladuecento euri.

Anche se offrivano mille, per te era troppo.

Giuseppe Novello; il testo della vignetta è: Io poi vi dirò francamente che questo ritratto della povera mamma non l’ho mai trovato somigliante. La didascalia recita: OFFRONO NOVANTAMILA.

Ci pensavo stamattina, leggendo che Fiorello critica la qualità della televisione. Poi esce di casa e gira lo spot in cui dice ciatto Silvestro.

Andate così che state andando bene.

Ah che bello. Uno col cappello di Napoleone e la voce di Apicella, al concerto del primo maggio sta stonando Shipbuilding di Costello. Certo, avere un copricesso in testa supplisce egregiamente alla voce di Costello e alla tromba di Chet Baker.

Aò, si tte piace moscio stasera te faccio morìììììì.

La Repubblica definisce, come al solito, proverbiali le battute di Andreotti, che notoriamente fanno schifo al cazzo. Un giorno qualcuno magari gli dirà che le sue battute sembrano scritte da Pino Insegno; il problema è che la gente, alle battute di Pino Insegno, ride.

Ari-rassegna stampa.

Speciale da Venezia: stanno tutti a cacare il cazzo a Michele Placido perché il suo film è distribuito da Berlusconi. Ovviamente, neanche una parola sul fatto che tutti gli intellettuali di punta che firmano l’appello di Repubblica (la gloriosa testata che ha appena dato per vivo Lucio Fulci, e mi sa che adesso per sapere se Bongiorno è morto davvero mi tocca farmi un giro a Milano, perché di loro mi fido come di un eritema), dicevo questi figherrimi intellettualerrimi sono tutti sotto contratto per Mondadori o Einaudi, di proprietà del Berlusconi suddetto. Morale: per essere nel mazzo di carte non è necessario essere di destra o di sinistra, tanto qua si è capito che il mazzo di carte uno è, ma è fondamentale tenere più pelo sul cuore che sulla fessa delle loro mamme.

Arieccolo.

banner-208×268.gif

Il libro esce domani, e per un pugno di 15 euri potete farlo vostro, coronando così il sogno di una vita. Nel frattanto, anche Fanofunny partecipa allo scoppiettante battage pubblicitario, come non se ne vedevano dai tempi di Caporetto. Altre notizie seguiranno: nel tramente vi informo che la presentazione è fissata il 3 dicembre alle 18,30 presso la libreria Gremese in via Belsiana 22 a Roma. Zona Piazza di Spagna, così gli autori potranno scappare mischiandosi ai barboni che chiedono la carità in centro.

Astut strategies of the democratic parties.

Il PD sconfigge in aula la maggioranza. Perché le sue proposte erano migliori, più convincenti? No. Perché cento deputati del PDL stavano a mare. Prossima astuta  strategia del Loft, organizzare parties durante le votazioni e invitare i colleghi della maggioranza di governo dicendo: essù vieni, il vino lo mettiamo noi e ti prometto che la Madia non la facciamo parlare.

Attaccat’ ‘o cazz’.

Vediamo se ho capito bene. Un imprenditore che testimonia contro i clan casalesi chiede la scorta; non la ottiene e si becca diciotto revolverate. Ora, c’è chi dice (Saviano) che fosse il Salvo Lima campano, chi dice (i familiari, l’avvocato), Salvo Lima stucazz. Fatto sta che lui doveva testimoniare, nessuno lo ha protetto, e ora è morto. Con queste premesse, una giornalista del tg3 va a Casal di Principe a fare la sarcastica sul fatto che nessuno ha visto e sentito niente. Strano, eh?

Attentato e ha pure riuscito.

Attenzio’ pupulazio’!

In genere non segnalo un bel cazzo, ma questa è una cosa come si deve, quindi:

STAGE SULLA COMICITA’.

condotto da
ENRICO MONTESANO

Si tratta di una tre giorni tre per chiacchierare  di comicità e per recitare insieme a Montesano. Astenersi comici involontari (intellettuali vicini al PD, presidenti dell’Inter ecc). Qui trovate il modulo di partecipaz. Venite numerosi, che magari faccio un salto pure io e vi vengo a tirare i pomidori mentre recitate. Continue reading ‘Attenzio’ pupulazio’!’

Babbalei.

Scrive H.J. Dionne (citato da Robert Hughes):

Il moralismo della sinistra le impediva di vedere le cause legittime della rabbia del ceto medio. La rivolta del ceto medio contro la crescente pressione fiscale non era una manifestazione di egoismo, ma la reazione alla difficoltà di mantenere un tenore di vita da ceto medio. La rabbia per la criminalità in aumento non era una forma velata di razzismo, ma l’espressione di una paura autentica  (…)

E se ogni tanto, invece di scrivere tanti capolavori, un libro ve lo leggeste? Eh?

Banco dieci milioni. BANCO!

n1501431159_30071467_3466.jpg

Sono passati più di dieci anni da quando, negli studi del Litruso, Marziano, complice una bottiglia di Ballantine, registrò Cossì. A cantare era il protagonista, vale a dire Mario Cerone, gran signore, viveur, poseur, flaneur e -quando è nella capitale- frequentatore del Luneur. Pochi come lui hanno colto lo spirito dei tempi, e a lui, come una volta, brindiamo. Cammeriere, sciampagn!

Bastava assumere una segretaria.

Praticamente, la goiosa macchina da guerra che ambisce a governare il Lazie si è scordata di presentare in tempo il fattapposta all’ufficio competente e mo’ stanno strillando come lontre strafocate ia’ però non si fa così e ià fateci partecipare ià se no siete uomini di merda ce lo dico a Napolitano uffa. Sto aspettando di vedere cosa combinerà questo ferrarino ben oliato una volta al potere: me li immagino nella stanza dei bottoni a cercare ago e filo. Per intanto, sono riusciti a superare perfino questi.

Bestemmie moderne #1.

Puozza fare la capa come a LaTorre quello del PD.

Bestemmie moderne #2.

Possa tu una mattina, bello e buono, cominciare a scrivere come a Paolo Giordano.

Brigate Celarde.

Le Brigate Comuniste minacciano Berlusconi tramite Il Riformista. Panico tra tutti e ventisei i lettori del prestigioso quotidiano.

Bye bye Ualters.

Ci mancherai. Per fortuna, a dar prova della tua bravura come leader, restano le tue scelte coraggiose. Chi altri avrebbe portato in parlamento la Madia e Colaninno?

C’è chi può.

Ora, è fantastico il dibattito nel PD mentre le tessere crescono e si negano; sono meravigliosi i candidati che sgomitano come zoccole intorno a nu muortacciso, e però. Mi sa che della vita hanno capito meno del tipo che stamattina al bar, mentre mi pigliavo il caffè, si è bevuto tre sambuche e fumato due malbore seduto al videopoker.

C’era una volta un nerd.

Non so quanti di voi si ricordano Mp, il supernerd. Giovanissimissimo, pazzo a uso pazzo, se ne uscì su Pippol con un capolavoro che si chiamava Salverò il mondo, che se questo fosse stato un paese normale se lo sarebbero litigato, e invece cazzi. Adesso lo trovate qua, ed èancora più pazzo e inquietante che mai. E’ fidanzato con Leslie Winkle e, udite udite, ha scritto qualcosa di nuovo: Continue reading ‘C’era una volta un nerd.’

Cacare sulla croce rossa.

Sempre meno gente compra, legge e crede ai giornali. E all’Unità cambiano direttore e fanno rotta verso lidi veltroniani. Sempre meno gente guarda la televisione e il PD ne fonda ben due.

Qualcosa vorrà dire. Comunque, con ’sti qua è veramente troppo facile, roba da Forattini.

Cacarsi il cazzo di lunedì.

21:10. Incredibile ma vero, il programma che fa da traino al GF fa anche più schifo.

21:15. Il GF arriva subito in ritardo, come i veri cafoni.

Continue reading ‘Cacarsi il cazzo di lunedì.’

Camera, passa lo scudo fiscale. Decisive assenze dell’opposizione.

Aho’ si vede che c’erano i saldi. Ma che, se po’ mette La Rinascente così vicina al Parlamento?

Capire la gente al volo.

struffoli.JPG

L’astuto Ualters ripensa spesso al Natale scorso, quando, nel ricevere da lui in dono una guantiera di struffoli di Scaturchio, ha pensato ma guarda quant’è simpatico questo Villari.

Carma piatta.

Oggi niente da segnalare. Ah no scusassero, a parte la pubblicità di un libro di Richard Dawkins (Mondadori) a pag. 57.

Ammazza quanto si odiano questi. Meno male che ce lo dicono tutti i giorni, se no col cazzo che ce ne accorgevamo.

Casa PD.

Il dibattito interno al PD è appassionante quanto un vecchio in pantofole che scaracchia per strada. Però è molto meno importante.

Casa PD: the questions.

Premessa: questo articolo di Pirani su Repubblica:

Un solo dato: il tesseramento al Pd è stato quasi ovunque trascurato, tranne laddove le tradizioni di clientelismo e le possibilità di infiltrazione di ogni tipo sono più radicate. Così oggi gli iscritti nella provincia di Napoli sono ben 65.000 ed altri 7000 se ne annunciano per il 21 luglio. Quattro volte quelli di Roma, cinque volte quelli della Liguria, otto volte quelli di Milano. Prendendo in considerazione l’ intera Campania la previsione è di 90.000 tessere, il 20% dell’ intera platea nazionale.

Ora. Visto che ce la state menando coi candidati simpatici, quelli vecchi, quelli femmine (a ricchioni stavolta siamo scarsini), e partendo dall’articolo di Pirani, la domanda è una sola: mettersi scuorno, no?

Cazzo, ditelo prima.

Visto che ha vinto Bersani, Rutelli lascia il PD. Se lo diceva prima delle primarie a votare ci andavano in sessanta milioni.

Censura!

Ieri hanno spento Gad Lerner. Dovrò trovare un altro modo per sfracantarmi i coglioni il lunedì.

Che cosa, non ve lo dico.

Ciò che sfugge agli arguti analisti e commentatori politici (che va bene non capire mai un cazzo che è uno, però porca troia puttana ogni tanto azzeccarne una, pure per sbaglio, no?), è che se in due differenti governi di seguito ci sono due ministri di Salerno, qualcosa vorrà dire.

un  piccolo ps, qui. 

Che mi hai portato a fare ‘ncoppa ‘o tribbunale ca io te voglio bbeneeeeeeee.

Votta a finire questo mese di Agosto, mi accorgo ollovasadden che il prestigioso Repubblica è in lite con Berlusconi. E mi pare strano, poiché son pirla. Infatti, sui giornali del gruppo L’Espresso leggo regolarmente articoli di autori Mondadori ed Einaudi, di proprietà del suddetto Berlusconi: recensioni e interviste ad autori del gruppo Berlusconi; recensioni di programmi delle tv di Berlusconi realizzate da case di produzione del suddetto Berlusconi: tutte cose che fanno guadagnare un sacco di soldi al suddetto Berlusconi. Così, ora capisco perché Berlusconi porta Repubblica in tribunale: per leggerla e farsi due risate alle spalle di quelli che, mentre dicono che gli fanno la guerra, lo abboffano vieppiù di soldi.

Che quello in fin dei conti Otelma è Amleto scritto al contrario.

Fatti due conti, letti due articoli, vista un po’ di tv,  si può regionevolmente prevedere che il 2009 vedrà sempre più stronzi in giro tra giornali e tv. Mi fa piacere. Mi fa sempre piacere vedere che c’è gente che fa una fine peggiore della mia.

Che si sa che tu dici alle sei e mezza e loro arrivano alle otto, otto e un quarto.

normal_veltroni-mani_1_-33d69.jpg

 Soltanto dopo mezz’ora di infervorato discorso, l’astuto Ualters si è accorto di stare parlando a una sala vuota.

Che te lo dico a fare.

concorrenti.jpg

Che?

Potrei sbagliarmi, ma ieri, mentre guardavo La ragazza del lago (che ha abbondantemente surclassato perfino Un amore, del mitico Tavarelli), mi è sembrato di assistere alla seguente scena: il commissario (indovinate chi era) che interrogava un sospetto a proposito di certi cd, dicendo: Cosa voleva farne di quei dischi? CANCELLARLI?. Ora, io lo so che magari erano cd riscrivibili ecc. Però, che goduria. Che film! Che attori! Che! Che!

Chi vuoi eliminare?

gf4.jpg

21:17. Sciacallo anch’io. Lasciatemi dedicare questo direttone all’anima dei meglio mortacci loro, senza specificare, così ognuno si può far rodere il culo a plaisir. Continue reading ‘Chi vuoi eliminare?’

Chissà mai perché.

veltroni.jpg

L’astuto Ualters ha il tremendo sospetto che, nel caffé che gli offrono nella sezione storica che fu del PCI, ci sputino dentro.

Ci sarà un motivo

se facendo zapping fra l’assemblea del PD alla fiera di Roma e la conferenza stampa di Sanremo dopo due minuti non distingui più chi è chi. Anzi no, quando senti un abbozzo di discorso sensato ti accorgi che stanno parlando di Iva Zanicchi.

Ci si vede stasera.

 in diretta con Nannina.

9_20.jpg

Ciai un savianello attaccato.

Cappotto di legno prima delle botte in petto / Cappotto di legno prima delle botte in petto
“è nu pagliacc,è nu buffon,pcchè a 167 è a chiù zon fetent,so gent i fognatur,a Casal stann i buon…Vulev sentì a stu Robett Savian,pchhè Robett Savian è nu pagliacc…è nu buffon…I camurrist sono loro…”

Oh dunque. Questi sono i versi di Cappotto di legno, che gli spettatori di Amlozero sanno essere l’eccellente rap del prodigioso Lucariello in onore di Saviano. Fossi stato in lui, mi sarei consumato i coglioni a forza di grattarmeli, invece la ascoltava compunto. Ora, qualcuno dei savianelli mi spiega perché questa canzone è bella e la cretinissima foto di Saviano all’obitorio su Max invece è una speculazione cinica? Non sarebbe il caso di darci delle regole? Tipo che solo i negri si possono dare del negro, solo gli ebrei possono raccontare le barzellette sui rabbini avari, e solo i savianelli doc possono parlare di Saviano? E, nel caso, come si fa a diventare un savianello? Basta penzolare?

Comandi.

parla.gif

Come il puorco: puzza di merda.

Ormai il PD è la mia stele di Rosetta per leggere le cose del mondo. Mi è venuto in mente guardando Cristiano “Celardo” Ronaldo. Bello, giovane, ricchissimo, e va a finire che si ammocca con una che pesa sette chili e sta su emule mentre lo piglia -male- dappertutto. Come quelli che vogliono fare la gente di sinistra e poi vanno a votare il partito di Rutelli.

Come sono andato?

Fu guardando Veltroni a Ballarò che comprese, con inaspettata lucidità, che al mondo non c’era più posto per lui; stamattina uno zingaro di otto anni, entrato nel suo appartamento per rubare, ha trovato il corpo. Gli ha preso orologio, cellulare e soldi ed è andato via senza avvisare nessuno. Lui è ancora lì che penzola, e probabilmente Veltroni sta chiedendo ai suoi come sono andato ieri a a Ballarò?

Compagni dai campi e dalle estetiste.

Stabilito che Berlusconi se ne passa per il cazzo di Veltroni ed è invece terrorizzato dalla Troise, mi chiedo cosa aspettino i volpacchiotti del PD a eleggerla segretario.

Comunisti ricchioni #10.

comunistiricchioni10.jpg

Comunisti ricchioni #11.

comunistiricchioni11.jpg

Comunisti ricchioni #12.

comunistiricchioni12.jpg

Comunisti ricchioni #13.

comunistiricchioni13.jpg

Comunisti ricchioni #14.

comunistiricchioni14.jpg

Comunisti ricchioni #15.

comunistiricchioni15.jpg

Comunisti ricchioni #2.

comunisti-ricchioni-2.jpg

Comunisti ricchioni #3.

comunisti-ricchioni-3.jpg

Comunisti ricchioni #4.

comunisti-ricchioni-4.jpg

Comunisti ricchioni #5.

comunisti-ricchioni-5.jpg

Comunisti ricchioni #6.

comunistiricchioni6.jpg

Comunisti ricchioni #7.

comunistiricchioni7.jpg

Comunisti ricchioni #8.

comunistiricchioni8.jpg

Comunisti ricchioni #9.

comunistiricchioni9.jpg

Comunisti ricchioni.

comunisti-ricchioni.jpg

Comunque vada sarà una cacata.

21:15. Non vedo l’ora che si faccia una certa così mi vado a vedere I trasgressori di Walter Hill. Il bello, infatti, è che molto probabilmente mi sarò scassato la minchia molto prima della proclamaz del vincitore. Per quello, ci sarà la puntualerrima Nannina, che saluto con un gande abbaccio. Continue reading ‘Comunque vada sarà una cacata.’

Coooore de sta cittàààààààààààààààààààà.

alemanno.jpg

Cos’è il genio?

E’ Gianfranco che,  parlando dei palazzi di Salierne, li ha definiti architettura tardo-battipagliese.

Cose che la gente tende a dimenticare.

Se uno stronzo ti chiama e ti dice bravo, molto probabilmente sei diventato stronzo pure tu.

Così non sentite la mancanza

Da dietro la porta, però, li sentiva respirare.

astutoualters.jpg

L’altro giorno l’astuto Ualters ha bussato per tre ore alla sede del suo partito ma nessuno gli ha aperto.

Dare a Silvio quel che gli negano.

Ci pensavo proprio oggi che l’autorevole quotidiano La Repubblica mette su un pezzo di circa seicento milioni di parole di Nicolai Lilin, definito grande scrittore. E poi Ammaniti. E Saviano, e la Littizzetto, la Mazzantini, e Lucarelli, e De Cataldo, che sono, delle mezze pippe? Mi sa che cazzi non ce ne sono: se non sono delle mezze pippe tutti quanti, allora diciamo la verità completa.

Che Silvio Berlusconi è un grande editore.

Darla al capo, nel senso di dieta.

mara-carfagna-e-silvio-berlusconi-alla-camera-14-maggio-2008.jpg

Allora, la mattina un mezzo pompelmo, a mezzodì merluzzetto, la sera due canapé. Se non esageri coi maraschini e i rosoli fatti in casa dal Bondi in due mesi diventi uguale a me.

De senectute.

Sarà l’età che avanza, ma ho nostalgia di quando per fare l’intellettuale di sinistra o il ministro dovevi almeno saper scrivere soqquadro e gheriglio.

Del dove sei stato che fine hai fatto e del che te ne fotte a te.

Cinema. Come sapete, c’è stato Cannès: quanto me ne fotte a me è davvero vergognoso. In compenso ho visto un bel film, che parla di lavoro non contrattualizzato e di un sindacalista che è costretto ad introdursi quasi clandestinamente in questo posto, prende contatto con una, organizza un mezzo sindacato, denuncia la situazione e finisce per fare più male che bene. In mezzo alla storia c’è pure una che fa la puttana. Dice che cazzo, ti vedi i vecchi film di Ken Loach? No, è l’ultimo di Virzì.

Televisione. Sky si mette a fare concorrenza alla Rai a a Mediaset col varietà, secondo la massima aurea che dice che gli abbonati alla paytv dovrebbero pagare caro per guardare cose che gratis non guardavano e che per questo si sono fatti l’abbonamento alla paytv. Come uno che va a puttane per non andare con la moglie e da domani comincia a pagare per andare con la moglie. Bòn.

Libri. C’è stata la Fiera del libro di Torino. Molta gente ha mangiato salatini e bevuto prosecchini. Qualcuno ha pure chiavato. Nessun animale è stato maltrattato, nonostante molti abbiano pubblicato con case editrici di un scerto livello.

Politica. Il compagno Franceschini ha candidato un sacco di bella gente. Ora, io a quelli di Roma non li conosco, ma a parecchi candidati delle parti mie sì, e vi posso garantire che la camorra ‘e Napule con loro non ci ha proprio niente a che fare, anche perché si mette paura che gli fottono la macchina.

Dice che hanno il ritmo nel sangue.

negro-playing-banjo.jpg

 

Solo che, per scoprirlo, dovettero tagliargli la gola.

Dieci domande per te, o Serracchiani.

Siccome che pare che sia lei a dover salvare la sinistra italiana, il potentissimo gruppo editoriale che manipola questo blog le pone le seguenti dieci domande:

1. Come fai a stare nello stesso partito di Rutelli?

2. Come fai a stare nello stesso partito di Binetti?

3. Come fai a stare nello stesso partito di Gentiloni?

4. Come fai a stare nello stesso partito di Bassolino?

5. Come fai a stare nello stesso partito di R.R. Iervolino?

6. Come fai a stare nello stesso partito di Del Turco?

7. Come fai a stare nello stesso partito di Giuliano Amato?

8. Come fai a stare nello stesso partito di Renzi?

9. Come fai a stare nello stesso partito di Minniti?

10. No, davvero, come cazzo fai?

Digest.

rutto.jpg

Diggei Amlo, the payback.

Sono molto tentato di accettare l’invito di questo signore qua. Non mi dispiacerebbe un bel diggei set very bucchiniell; sappiate però che nel caso malaugurato decidessi per il sì, il pezzo d’apertura sarebbe questo. Immaginatevi cosa succedeva quando lo mettevamo al Bacchanalia, con i pirla babbei che chiedevano che lingua è?, e poi si mettevano a cantarla in inglese. Potenza di Vener e cheschì, pota.

Discocazzo.

Per tutti quelli che sono preoccupati per l’idea del ministro Meloni di far cantare l’inno di Mameli nella scuole una volta alla settimana: consolatevi, che se facevano ministra la Madia come minimo ci toccava questo, però nella versione di Fiorella Mannoia.

Dite che no.

Un uomo che non è disposto a morire per le sue idee ha capito che c’è già un intellettuale di sinistra pronto a fregargliele.

Domani proverà con la tisana della zia Luisa.

sad.jpg

Sono tre notti, da quando si è accorto che PD è l’acronimo di una bestemmia, che l’astuto Ualters dorme malissimo.

Domani smetto.

Ci sono decisioni che, quando le prendi, dici e che cazzo stavo aspettando finemmò? Dice, hai smesso di fumare? Nx. Da domani smetto di comprare il giornale: non vi dico quale, ma si capisce. Comprarlo era diventata una questione d’inerzia, tu esci, fai due chiacchiere col giornalaio e ti accatti il giornale: e lì, sbagli. Perché se ti va bene sono trenta euri al mese, trecento sessanta euri l’anno. Solo per sapere le stesse cose che ti dice il tg5, scritte da ciucci aminali; per leggere recensioni di libri, dischi e film degli amici loro, che poi sono tutti (tutti) una merda. Certo, il mio è un problema più complesso, io il giornale lo leggo quando vado al cesso, ne ho bisogno come del caffé e della sigaretta, non è che posso smettere così, di colpo. E allora, da domani, passo al settimanale. Qualcosa di più serio e notevolmente meno costoso del quotidiano, che mi garantisca la stessa qualità e la stessa serietà. Io pensavo a Chi, ma forse è un po’ troppo impegnativo.

Domani smetto. Anzi oggi, va’.

Lo so, mi ero preso l’impegno di segnalarvi come Repubblica  e Berlusconi si abboffino di reciproci pompini, ma. Prima di tutto, mi scasso il cazzo. Poi è troppo deprimente (solo oggi Mondadori compra spazi pubblicitari per gli Oscar, Panorama e Sorrisi e canzoni), e la cosa ancora più deprimente è che di questa cosa pare che non ne scriva nessuno. Quindi, chi se ne fotte, addio rubrica. Tanto ’sti qua sulle cose veramente importanti per loro, cioè i soldi, vanno d’amore e d’accordo. Fingono di appiccicarsi soltanto per quelle che per loro sono cazzate di nessuna importanza: le questioni di principio.

Per questo, come direbbe Totò, sono solo dei principianti.

Dubbi da statista.

pancetta.jpg

Mentre è a colloquio col prevosto di San Martino All’Oglio, l’astuto Ualters sta in realtà cercando di ricordare se Flavia gli ha chiesto di comprare la pancetta o il guanciale.

E anche lo shampoo che non vi brucia gli occhietti santi.

giochi-acquatici.jpg

E che sarà mai.

Scalcia, urla, protesta, sputa, ricorre, sacramenta, latra, mena la servitù, sbraita, piagnucola, strepita, frigna, minaccia, geme, mugola, recrimina, intimidisce, insulta, intimorisce, accusa, reclama, sbatte i piedi, trattiene il fiato fino a diventare blu, impreca, oltraggia, fa la vittima, caca il cazzo a uso pittima, inveisce, guaisce, oltraggia, schernisce, denigra, irride, insolentisce, vitupera.

Cazzo, l’ha presa meglio del previsto.

E come potevamo noi cantare (ovvero di poesia e di morale congiunte).

E’ notte, ai piani alti della potente casa editrice. La stanza, nonostante i divieti, è fumosa, i volti sono tesi e preoccupati. Il grande capo, a un certo punto, sbotta: insomma signori. qui sono in giuoco i destini letterari della nazione! Urge trovare un testo atto alla bisogna, qualcosa che rivoluzioni il mondo della cultura come solo noi sappiamo fare! Silenzio imbarazzato, finché, timido, s’alza un anziano redattore prossimo alla pensione. Lei chi sarebbe, con quella mano alzata? Continue reading ‘E come potevamo noi cantare (ovvero di poesia e di morale congiunte).’

E io tifo Napoli, eh.

Quello che davvero non capisco è perchè, in un paese in cui i giornali scrivono un altro con l’apostrofo, il ministro della cultura dice distingui, il presidente del consiglio dice Romolo e Remolo, quell’altro non si accorge che la gente gli paga la casa di nascosto, la figura del ciuccio bestia in tv la debba fare giusto Francesco Totti.

E la Melandri a festeggiare la sconfitta.

L’Italia ieri ha giocato talmente di merda che pareva allenata da Veltroni; anzi no, che Veltroni metteva Bettini mediano, la Madia in porta e ne beccava settanta.

E Marco Biagi lo sa.

Il segreto per avere una scorta è uguale a quello per chiavare: non chiederla mai.

E pure tiene raggione.

Questa settimana, l’autorevole Repubblica ha dedicato due paginoni a recensire i nuovi libri di Cormack Mc Carthy (Einaudi, di proprietà di Silvio Berlusconi) e di Niccolò Ammaniti (Mondadori, di proprietà di Silvio Berlusconi). Avrà ragione il povero Berlusconi quando invita a non pagare la pubblicità su Repubblica? Che cazzo la paga a fare, una cosa che comunque gli danno aggratis?

E’ morto un Paul Newman

1532303.jpg

Che poi se uno si deve ridurre a questa maniera, è meglio che muore.

E’ tornato.

Ma secondo me si caca il cazzo presto.

Ecque quà.

banner_728×90animazminox.gif

Egli sorride educatamente.

veltroni_finale.gif

Ma ci è rimasto molto male quando gli hanno detto che a commissariare il PD in Campania non poteva mandare Tom Mix e neanche Tex Willers.

Eppure son vent’anni che vanno lì ogni mattina.

veltroni2.jpg

L’astuto Ualters si chiede perché al bar, quando D’Alema chiede il solito gli portano un caffé corretto alla sambuca, e quando lo fa lui lo guardano come se lo vedessero per la prima volta.

Essi vivono.

Geograficamente, c’è il cretino che si va a prendere l’aperitivo o il rum dopo cena a Campo de’ Fiori; il cretino che va fare la colletta a San Lorenzo e gli chiedono i soldi a lui. Se ultimamente era aumentato il numero dei cretini che attraversavano Roma per andarsi a bere ‘na biretta ar Pigneto, un motivo ci sarà stato.

Et de hoc satis.

Stasera finisce questo sperpetuo del Gf. Due previsioni ve le faccio ora: saremo in contemporanea con l’illustre contemporanea, e di sicuro vincerà un analfabeta. A stasera.

Etettedentratto.

Improvvisamente, non si parla più dei morti sul lavoro. Forse bisognerebbe far stuprare i cadaveri da immigrati rumeni.

Exit.

vaffanculo.jpg

Fac(ecazz)book.

Che Gianfranco si cachi il cazzo spesso e volentieri non è una novità. Però ha ragione lui.

Facce ride e facce ‘e cazz’.

21:13. La Marcuzzi entra in scena vestita Pirelli, nel senso dei copertoni, e fa un lungo riassunto di ciò che verrà, riuscendo a scassarci il cazzo in anteprima.

21:18. Lea è in studio, e la Marcuzzi dice che non sa come definirla. Ma chiamala vecchio cesso e levati il pensiero.

21:22.Non so come si chiami in gergo tecnico, ma Lea ha la pappagorgia sul collo: nei puorci si chiama vuccularo.

Continue reading ‘Facce ride e facce ‘e cazz’.’

Facciamoci del male.

20081119-carognate.gifCi siamo. La presentazione di Carognate di Natale è per oggi alle ore 18,30 in via Belsiana 22. Libreria Gremese, Roma. Saranno presenti una mappata di autori; oltre a quelli di stanza nella capitale, ci saranno: da Torino l’avvenente Francesco Signor; da Milano è confermata la volubile Sara Migneco; in forse, per farsi desiderare dalle groupies, il fanaticissimo Michele De Pirro. Naturalmente, è un mese che, quando ci si sente al telefono, ci si dice ah poi dobbiamo parlare, ci dobbiamo organizzare per fare qualcosa di divertente per la presentaziòn e poi invece non ci siamo organizzati manco per l’anticamera del sasiccio. Quindi è molto probabile che qualcuno di noi venga colto da attacchi di panico, qualcuno si cachi seriamente il cazzo e qualcun altro, con la scusa che io sono solo un disegnatore, vedete di non rompere il cazzo giusto a me, si dia. Finirà come al solito, che chi tira la paglia più corta gli tocca di fare il mastro di festa con gli altri che lo sfottono, gli toccano il culo e lo sputano per fargli fare una figura di niente davanti a tutti e poi dirgli ma se non sei capace a parlare in pubblico statti a casa tua. Probabilmente ci esibiremo anche in vignette in diretta, e questo tanto per darvi un altro motivo per non venire. Basta che vi comprate il libro.

Facciamoci del male.

Mi ero completamente dimenticato del blog. Succede. Però stasera si torna in pista, a commentare susamen il Grande Fratello, del quale da una settimana a questa parte non so veramòn un cazzo, anche perché, ci crediate o no, in questi giorni ho visto qualcosa di molto peggio di tutti i Gf messi insieme. Consoliamoci con le avventure della mia compagna di diretta. Se vedemio dopo.

Fammi nu bello mundfick.

Io ci credo fermamente a quello che ha detto Emilio Fede, e cioè che in gioventù andava a ballare il liscio (si sa, Casoria è sempre stata piena di balere di lissio); ma soprattutto è tenerissimo il fatto che la chiamasse yoyò. Che, a Casoria, significa quello che a Leeds si chiama blowjob, a Parigi turlutte, a Berlino mundfick e a Barcellona, simpaticamente, chupada.

Fatece ride.

harrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.jpg

Cliccando sul tenero annuncio andate alla pagina de L’Espresso con il testo che i compagnoni di Lisbona non hanno voluto pubblicare tra battaglie, litigate e serate portoghesi. Quanto sono teneri.

Fenomenologia del nubiano, 2.

squlillina.jpgAlcuni chiarimenti sul nubiano. Esso non è in alcun modo il cavalier servente della squillina. Ne è, per oscuri motivi (che solo lui, la stella del mattino, potrebbe spiegare, se volesse), lo schiavo. Il nubiano non aspira a nulla, sa che non potrà mai ottenere mancocazz dalla sua squillina, eppure continua imperterrito ad accompagnarla in giro, ad andare a prendere con la macchina amici, amiche, fidanzati occasionali e portarli in giro per la provincia di Napule in cerca di pub, pizzerie, tarallari e forni che fanno i cornetti con la nutella toppabbelli alle quattro di mattina. Continue reading ‘Fenomenologia del nubiano, 2.’

Fenomenologia del nubiano: definizione e prima legge.

popoDicesi nubiano l’accompagnatore della squillina. Dicesi squillina una femmina giovane e debosciatissima. Caratteristiche principali della squillina sono, appunto, la deboscia estrema (anche e soprattutto nei riguardi del sesso) e la propensione, sempre estrema, a combinare guai, soprattutto al suddetto nubiano. Il termine squillina deriva dall’insana abitudine a farti il cosiddetto squillino sul cellulare, che può significare di tutto, da ti penso tanto a sei veramente popo ‘o cess a uaaaaa ‘o mostr’ o, in alternativa, uaaaa pariantissimo. Il termine nubiano, invece, deriva da una frase che Peter Ustinov, nei panni del mercante di schiavi, dice a Laurence Olivier che interpreta Crasso; in senso lato significa schiavo (e, in effetti, il nubiano è lo schiavo naturale della squillina), ma, a differenza dello schiavo d’amore o del cicisbeo, esso sa di non avere la più pallida possibilità di fidanzarsi con la sua padrona, e nemmeno di farci bella figura del campatore. Continue reading ‘Fenomenologia del nubiano: definizione e prima legge.’

Fenomenologia di Lando Buzzanca.

lando.JPGSe c’è una cosa che non sopporto di Lando Buzzanca, è proprio una di numero, e cioè la pippa che attacca ogni tanto col fatto che lui sarebbe stato discriminato nel suo lavoro perché di destra. Questa cosa mi fa incazzare veramente, perché, per noi fan, è un suo modo di sminuire la sua carriera e i registi coi quali ha lavorato e i film che ha fatto. Cioè, stiamo parlando di uno che riuscito, tra gli altri, a lavorare con De Sica, Pietrangeli, Festa Campanile, Germi, Fulci, Steno, Corbucci, Zampa, Vicario, Salce, Capitani, Lattuada, Petri, senza diventare un cazzone gonfiato. Che Buzzanca sia di destra, a guardare i suoi film, te lo deve dire lui in persona, e ci deve anche aggiungere due caffé; ci vuole veramente l’occhio di uno stronzo o di frequentatore di cineclub per non appassionarsi al suo sindacalista ingenuo che urla Di Vittorio in Vittorio mentre tutti, intorno a lui, glielo mettono in culo; o al suo servo ne Il Domestico, un altro che lo prende in culo da Badoglio fino allo sbarco sulla luna. Oppure al povero maschio de La schiava io ce l’ho e tu no, che non è né castrato né castrante, ma solo uno che ha capito subito che le femministe scassacazzi avrebbero partorito delle veline scassacazzi. E non so quanti attori de sinistra sabbero mai stati capaci di ballare un tango con Franco Nebbia mentre indossa mutande capriccio cubano, oppure di litigare, sempre ballando, con Delia Scala. Quanti altri attori avrebbero sopportato di diventare con classe protagonisti di fumetti spuorchi (Lando o Il Montatore), e nel frattempo recitare sprazzi di democristianità spudorata ne L’arbitro o All’onorevole piacciono le donne? Caro Buzzanca, Lei ha spalle larghe e coglioni grossi: non ha avuto bisogno degli intellettualini allora, saprà resistere alla marea di ipocrisia che prima o poi investirà anche Lei. Perché è matematico che prima o poi scrittorucoli e gentarella cercheranno di appropriarsi della sua carriera, di dire che loro l’avevano detto. Lei dirà mi vien da ridere, al massimo, perché, tra l’altro, è anche un gran signore.

Nel frattempo, non avrà mancato di notare l’omaggio che le fa Verdone nel suo Italians, vero? Quando viene malmenato da una prostituta; sono sicuro che attore, regista e sceneggiatori avevano in mente questo.

Festa Pascale.

Ogni tanto trasgredisco alla regola di lasciarvi nelle vostre ignoranze; stavolta per segnalarvi questo libro di Antonio Pascale, Scienza e sentimento. Il libro è veramente bello, e anche se in molte cose non sono d’accordo con quello che scrive, quando leggi un saggio di Pascale (come questo, che spiega della camorra molte più cose di Gomorra senza parlare mai della camorra, e che meritava di venderne tre, di milioni di copie) ti rendi conto che ti trovi di fronte a uno che il cervello lo tiene e lo usa pure. Quindi, quando vi trovate da Feltrinelli per comparvi il cd di xfactor fate i bucchinielli e compratevi il libro. Poi potete sempre dire che il libro è per voi e il cd per un vostro cugino andicappato e sordo.

Fetuffatevi nel vortice.

Comunicato n°1 per i lettori del blog che stanno di casa a Salierno: mettiamo che sabato sera la fidanzata vi fa dove mi porti a spassare stasera, paghi tu e guarda che se non mi fai spassare poi ti abboffo i coglioni a sangue, voi pigliate e la portate al Moro. Lei vi dirà ma tu sì pàzz io voglio manciare l’aracosta poi a abballare sui tavoli! Voi fate finta che non capite e diteci con noscialans ma guarda che suonano i dairstreits e lei che è cretina dice u che bell i dairstreits e ci viene. Però scordatevi di dirci che ci suona Fetuffo, eh.

Ps. a chi di dovere: qua sta il video di Leoncino.

Fight to lose tricks #2.

3. AL CONGRESSO! Seguite i poster luminosi di Topo Gigio, Anastasi, Ratman, i Fantastici Quattro e Claudio Bisio. Se ne vedete uno di Berlinguer, tornate subito indietro: avete sbagliato Congresso. Girate a destra, doppio salto (premete A, Z, F3) per evitare gli zingari che vi chiedono i soldi (premendo ripetutamente F5, però, potete essere voi a spillargli cinque euri), ed entrate finalmente al congresso. Salutate tutti per nome ed appoggiate tutte le mozioni. Tenendo premuto *, giratevi intorno e scoprite qual’è il candidato che vincerà. Premete °§ e accodatevi subito, sempre correndo in circolo senza fermarvi sennò vi fottono il portafogli.  Sotto il palco troverete un DVD di Woody Allen: raccoglietelo in corsa e con quello colpite i candidati sconfitti. Non lasciate che vi tocchino col pass se no vi crescono i baffi come a Polito e va a finire che morite vergini. Fatto questo, avete vinto il Congresso, complimenti!

4. LE SANTE ALLEANZE. Uscite e scoprirete che i vostri avversari si stanno fottendo una smart per precedervi nella corsa alle alleanze. Premete due volte B9, buttatevi a terra, dite che vi ha minacciato la camorra ‘e Napule e fatevi assegnare una scorta. Mettetevi in macchina e ordinate alla scorta di scapezzare in corsa la smart. Fermatevi alla sede di Sinistra e Libertà. Qui dovete saltare sul telone della roulotte del porchettaro: ad ogni zompo il partito alleato cambierà nome: prima Sinistra eccola qua, poi Cesira e Alì Babbà, poi Che brutto tempo che fa. A questo punto doppio salto, si accenderà l’insegna Che mazzo quella là e la porta della sezione si aprirà. Intrufolatevi e offrite due assessorati che non contano un cazzo, tre pacchi di pasta di Gragnano e due Mabboro del tabacchino.  Il primo alleato è vostro, complimenti!

Continua.

Figurine di merda.

amlo-gogol.jpg

Fiscions.

santi.jpg

Forse è per via dei baffi.

vvv.jpg

L’astuto Ualters ha smesso di guardare i Simpson perché trova che quel Ned Flanders sia un po’ troppo a sinistra.

Fubbi come voppi.

L’editoria è in crisi? I libri non si vendono nonostante ormai si recensiscano endosiasticamende anche le tastiere QWERTY, purché candidate al Grinzene? Nessuna paura. Stampiamo il primo capitolo dei nostri capovalori e mettiamolo all’interno dei rotocalchi, così che i lettori possano averne un gustoso assaggio. L’effetto è lo stesso di uno che esca per la prima volta con una tipa e si metta a scorreggiare a tavola e contemporaneamente a sputare a terra e bestemmiare S. Anna in tre dialetti diversi. Non sempre conviene farti vedere per quello che sei, se vuoi ottenere qualcosa da qualcuno.

Fuori i coglioni.

A me, chi mi conosce lo sa, Bersani non è per niente antipatico. Tiene quell’accento che mi ricorda subito il partigiano che ti rimprovera (oi giovinotto, non siam mica andati sulle montagne a combattere i repubblichini perché tu buttassi le carte in terra, eh), e mi piacciono i suoi modi di dire da zia contadina. Eppure, sul suo partito la penso esattamente come i milioni di persone che si rifutano di votarlo: non mi piace. Non mi piace che sia un partito di gente che passa i bigliettini a Bocchino, non mi piace il suo gruppo dirigente e non mi piacciono neanche i suoi militanti, che si sentono dire che Moro aveva una visione più laica e occidentale di Berlinguer e non corrono a cercare pece e piume. Eppure, l’altra sera da Santoro, Bersani si è incazzato e ha fatto la voce grossa. Io continuo a non essere d’accordo con lui (non mi pare che sia sta gran presa di posizione affermare che sulla Costituzione non la si pensa come i cacciatori di immigrati: volevo pure vedere il contrario), ma non è questo che mi interessa.

E’ che da quando ha alzato la voce, tutti a dire però ’sto Bersani, ma vedi un po’ il Bersani, niente male ’sto Bersani. Cioè: non era cambiato un cazzo nella posizione del PD, ma siccome il segretario aveva alzato la voce, tutti a trovarla più appetibile. Lo so, è l’istinto servile degli italiani: quando qualcuno urla, si precipitano ad accucciarsi. E’ che riconoscono il padrone, non c’è un cazzo da fare. Sono contento che abbia tirato fuori i coglioni, segretario Bersani, e la mia simpatia personale verso di lei resta immutata. Però, se vuole che la voti, i coglioni, invece di tirarli fuori da Santoro, deve usarmi al cortesia di tirarli fuori dal suo partito.

G point.

In pieno svolgimento a Londra il G20, noto anche come il G20 dei record perché nessuno dei capi di stato presenti aveva capito un cazzo della crisi che stava arrivando e non ha la più pallida idea di cosa cazzo fare adesso che è arrivata.

Gadjo dilo.

zingariamlo.jpgUno dei miei soprannomi, gentilmente fornitomi dall’ottimo Carminage (chi ha letto Tropico del capicollo sa chi è, chi non l’ha letto cazzi suoi), è il zingaro; me lo merito, anche perché, come dire, con i zingari ho avuto a che fare, col nome di Amaleto Ciohanò. Potrei star qui a dirvi perché rom e romeni non sono la stessa cosa; potrei spiegarvi dettagliatamente le infami cazzate che i giornali hanno scritto, forti del fatto che i loro lettori sono più ciucci e bestie di loro. Potrei, ma mi caco il cazzo. Solo due cose vi dico, invece: numero a), che i zingari che conosco io hanno avuto accesso diretto al mio portafoglio e non mi hanno mai fottuto (cosa che invece hanno fatto, ripetutamente amici e consulenti vari) e, numero b), che non è un caso che nei resti dei campi appena bruciati ed evacuati i cittadini ‘e Napule (preoccupati per la sicurezza) siano andati a rubare. Mettendosi così, come si dice, ‘acoppa ‘e zingari.

Generatore dei saggi detti di Bersani.

1. Ue’ ragassi, qua non stiam mica col cappotto nel fosso, eh!

Generatore dei saggi detti di Bersani.

2. Uei giovanotti, non è stiam qui con tre galline sotto il braccio sinistro, eh!

Generatore dei saggi detti di Bersani.

3. Oi signorini, non è che si può scambiar rotaie per scale del pollaio, eh!

Generatore dei saggi detti di Bersani.

4. Ma signori, bisogna bene che il tacchino sia sotto il tacco se si vuol far le cose per benino, eh!

Generatore dei saggi detti di Bersani.

5. Bisogna che ci mettiamo in testa che a far le scale a due a due va a finir che si perde la corriera, eh!

Generatore dei saggi detti di Bersani.

6. Non è che possiam metterci a colorar di giallo le piume delle papere, qua.

Generatore dei saggi detti di Bersani.

7. Mica si può far sto gioco della morra con la bresaola, se si voglion far le cosine per bene.

Generatore dei saggi detti di Bersani.

8. Beh vabbe’, se vogliam star qui a scalpellar le scale del pollaio della Brigida io mica ci sto, eh.

Generatore dei saggi detti di Bersani.

9. Non è che se s’impicca la salama poi si vada direttamente nei granai, eh.

Generatore dei saggi detti di Bersani.

10. Hai voglia a far bisunto, c’è sempre l’arciprete che frigge dei carciofi, eh.

Generatore dei saggi detti di Bersani.

11. Se vuoi che il tortello non trabucci, filza ben bene la romulessa.

Generatore dei saggi detti di Bersani.

12. Scalda la tartaruga, che poi tanto vien ben pronto il trattore del zio Libero, eh!

Generatore dei saggi detti di Bersani.

13. Non è che possiam metterci qui a tritar bulloni con le uova fresche di ier l’altro.

Generatore dei saggi detti di Bersani.

13. Se se, l’acqua non va mai a maraschini se l’alzivalvola è intasata, sai?

Generatore dei saggi detti di Bersani.

generatore.jpg

14. Cosa stiamo qui a fare dell’antiberlusconismo che in pianura stan schioppettando berlingi?

Generatore dei saggi detti di Bersani.

generatore.jpg

15. E’ ora che l’assemblea del partito dica ben chiaro se vuol la gallina cotta o la malta verde in damigiana, eh!

Generatore dei saggi detti di Bersani.

generatore.jpg

16. A me tutta ’sta storia dell’estero che si sburlinga, un po’ mi sfringia, lo ammetto.

Generatore dei saggi detti di Bersani.

 generatore.jpg

17. Se ciabbiam sto grande partito qua, vuol dire bene che non mi chiamo Amos Bulgarelli: o no?

Generatore dei saggi detti di Bersani.

generatore.jpg

18. Eh beh, star seduti in latteria è scomodo come truffinar matrone, ma dobbiam ben farlo.

Generatore dei saggi detti di Bersani.

generatore.jpg

19. Se non passa ’sta cuffita ben travata, son dolori per l’arcata. Del duomo maggiore, beninteso.

Generatore dei saggi detti di Bersani.

generatore.jpg

20. Tremonti può ben dire ciò che vuole, ma il baruffo dovrà ben travasare il debito pubblico: almeno al bar, eh.

Generatore dei saggi detti di Bersani.

generatore.jpg

21. Il Partito mi ha eletto, anche se so far di conto con due trivaste e tre candogni: secondo me, ha fatto bene.

Generatore dei saggi detti di Bersani.

generatore.jpg

22. Spalmar di burro rosa la carlinga varrà pur un giro sulla carrozza dello zio Libero Lenìn. O no?

Generatore dei saggi detti di Bersani.

generatore.jpg

23. Bisogna ben piantarla con ’sto antiberlusconismo, o non mi chiamo più Ciro Esposito.

Generatore dei saggi detti di Bersani.

generatore.jpg

24. O santa lupa, che pazienza che ci vuole con voi di sinistra, però eh?

Generatore dei saggi detti di Bersani.

generatore.jpg

25. Come diceva ben la mia prozia a Modena: che ci vuoi mai fare?

Generatore dei saggi detti di Bersani.

generatore.jpg

26. Mah, per me i rutelliani mi devono ben spiegare come si quartan le trote in salmì: poi si vede, magari.

Generatore dei saggi detti di Bersani.

generatore.jpg

27. Eh sì, la politica è un po’ come una zagaglia: cosa che ce ne impippa al bar dello sport?

Genesèpà.

Non mi sono mai spiegato perché, ma provo una grande simpatia umana verso Adinolfi; davvero, non lo so perché. Forse perché non ha paura a dire di essere sempre stato democristiano ( a differenza dei vari figiciotti che si sono convinti, con gli anni, di aver fatto la rivoluzione, quando al massimo si son fatti due pugnette). Non lo so, ma trovo anche divertente ricordare, il giorno dopo il disegno di legge sulle intercettazioni, questa sua profetica frase:

Angelino Alfano oggi è il Guardasigilli della Repubblica italiana e fatevi dire da chi un po’ lo conosce che sarà un grande ministro di Grazia e Giustizia.

Ovviamente, il fatto che Adinolfi sia membro dell’Assemblea Nazionale del PD spiega molte cose.

Giaaassz

Quando ero giovine, la persona più temibile che potevi incontrare era l’appassionato di gezz, che lui, siccome che era appassionato di gezz, diceva giaassz. Dotato di cultura enciclopedica, chiacchierare di musica con lui era insieme un tormento e un godimento; stavi ore e ore a ripassare date e formazioni. Oddio, ma McCoy Tyner in Olè c’era o no? E Kind of Blue, è stato registrato dove? Per cui ripassavi, che se l’avessi fatto a scuola ti facevano preside. Dice, ma perché lo facevi? Perché da casa dell’appassionato uscivi con una lista di consigli, cassette e ammonimenti che facevano sì che in poco tempo tu fossi in grado di distinguere Bird da Pupo. Insomma, un po’, alla fine, ne capivi pure tu. Tutta sta manfrina per dire che Repubblica, che ormai sta al giornalismo come Ezio Greggio alla comicità, sta lanciando, con grande autorevolezza, un disco. Un disco jazz. Di Fiorello. Aspetto con ansia il lancio di Paola Perego nella filosofia teoretica.

Gnegnegnegnegne.

Assafa’. E’ uscito un disco meraviglioso e io, fedele alla mia nuova linea, non vi dico di che disco sto parlando. Tanto chi lo doveva sapere già lo sa, chi non lo sa se ne torna da Intimissimi a sentire la radio.

Go-ver-no merd-da! Go-ver-no merd-da!

Ah che bello, tutti in piazza sotto allla Rai. Tutti contro la censura. C’è pure il Popolo Viola, forti quelli aho’. Go-ver-no merd-da! Go-ver-no merd-da! La censura fa schifo! Non censurate. Ah quindi erano lì per far tornare Luttazzi in Tv. Ah no? Ah no? Ammazza, avevo capito tutta un’altra cosa, io.

Goodnews.

Recentemente, spulciando in rete, ho sgamato che una persona abbastanza in vista, che passa per uno stinco di santo, molto probabilmente è un furfantello. Ho letto, pesato, analizzato e sono arrivato a una mia conclusione, che non sto qui a dirvi. Il fatto è che ci sono riuscito ignorando i media tradizionali, anzi tappandomi le orecchie e urlando lalalallalalalalalala. Questo, pochi giorni fa: poi ho letto ciò, e tutto è stato chiaro. Si tratta, per chi non ha voglia di leggere l’articolo, della famosa legge antiblogger, che continua il suo iter. Ora, che la maggioranza dei blogger italiani sia una mappata di buffoni leccaculo è cosa nota: ma allora perché cercare di bloccare i blog? C’è una sola risposta, e cioè che quell’uno per cento che non aspira a una rubrica su Vanity Fair stia rompendo i coglioni. Stia effettivamente riuscendo a fornire quella dose di pensiero laterale che vedono come fumo negli occhi. E questa, orsù, è una bella notizia, bella bella bella. Le cose significano, e io resto ancora convinto che se questa gente coopta alcuni e cerca di bloccare altri, il motivo è che alcuni sono servi dentro, e altri no. Per quanto mi riguarda, a breve sostuituisco gli adsense di Google con banner del tipo La pescia di mammeta e Lo sapevi che papà tuo era ricchione?, poi vediamo se  mr. Franco Ricardo Levi trova pace.

Grande Fratello e Grandissime Zoccole.

21:07. Su Sky show la camera inquadra un letto e due piedi; già è meglio della Marcuzzi.

21:10. Su Canale 5 c’è uno con uno sturalavandini in testa. Qualcuno mi sa dire esattamente che ruolo ricopre nel governo?

21:20. Nel frattanto, da Lerner ci si scassa il cazzo.

21:21. La giornalista di La7 dice che alla notizia della morte di Eluana ci sono state delle urla al Senato. Delle urla. Come quando il cane carlino litiga con Mimmo Dany.

21:25. Nell’attesa, pubblicità. AldoGiovanniEGiacomo riescono nell’impresa titanica di far ridere meno della pubblicità del Grand Soleil.

21:28. La Marcuzzi si stringe anche virtualmente alla famiglia Englaro: non l’aiuta esere vestita come Buffon. Continue reading ‘Grande Fratello e Grandissime Zoccole.’

Grande fratello, grandi coglioni.

A stasera?

Grande Fratello, la cronaca vera.

21:14. Il Grande Fratello non è ancora iniziato e io già mi sono cacato il cazzo.

21:17. La Marcuzzi si è messa una tuta fremen.

21:18. Pare che la hostess dovrà scegliere fra fare figure di merda a 12.000 metri di altezza o rasoterra.

21:19. Federica ‘o cane carlino si è fatta le codine; entro mezzanotte qualcuno dovrà portarla in giardino a cacare e pisciare.

21:43. Mentre Nannina ci fa notare l’anglofonia del cane carlino, la regia inquadra un relitto umano: e non è Nicola. Continue reading ‘Grande Fratello, la cronaca vera.’

Grazie siniore grazie.

24097_1252439464325_1029665268_30593150_7417607_n.jpg

Grinzane reality.

Stasera grande diretta in contemporanea con Ella. Si parlerà di attualità? Si parlerà di chi si chiava a chi? E soprattutto, i ns. concorrenti riusciranno a rendersi più ridicoli dei partecipanti ai vari premi Grinzane?

Guidoooo!

4.jpg

harr

52451653.jpg

I compagnucci della parrocchietta.

Vedo con piacere che il PD ha la stessa capacità di autocritica di Chikatilo. Laonde per cui, per la giuoia dei binbi in ascolto, partirà presto una nuova rubrica di sympatico stimolo ai compagnucci della parrocchietta.

I do i do zikitiling bam bum i do. I do.

Il succo è questo: gli editori, porelli, non ce la fanno più. Si puzzano dalla santissima famma, e la colpa di chi è? Dell’internet! Per cui nel sottolineare che in Germania si è seguita una strada analoga con la creazione di una «tassa sul computer»,  la Fieg non immagina una misura di questo tipo ma piuttosto «un prelievo di entità modesta, dal costo di un caffè al mese o giù di lì, per realizzare una dote di risorse che possa essere d’aiuto in questo frangente». In italiano, vorrebbero i soldi da noi, che ne abbiamo a strafottere. E già, perché noi leggiamo i loro giornali a sbafo e magari l’utente si va a cercare l’articolo invece che sul sito della testata su un motore di ricerca, così anche la pubblicità online raccolta dagli editori corre dei rischi. Continue reading ‘I do i do zikitiling bam bum i do. I do.’

I famosi brainstorming del PD.

img010.jpg

I figli so’ piezz’ ‘e coooooooreeeeeeeee.

I rom li rapiscono. I comunisti se li mangiano. I genitori se li chiavano.

Indovinello: quale di questi tre casi è l’unico vero? 

I Motivi Perché E Percome Il Mondo Sta Andando A Rotoli: 13.

Perché la gente prima si comporta come a una sciorda poi dopo un mese ti mandano un coraggioso sms.

I Motivi Perché E Percome Il Mondo Sta Andando A Rotoli: 14.

Perché la gente che pensano di avere una reputazione, al massimo tengono una nominata. Di rattuso.

I Motivi Perché E Percome Il Mondo Sta Andando A Rotoli: 15.

Perché la gente staranno pure bene in costume, ma però non stanno bene con la testa.

I Motivi Perché E Percome Il Mondo Sta Andando A Rotoli: 16.

Perché la gente quando si sposano si scelgono sempre a qualcuno strunzo tale quale alloro.

I Motivi Perché E Percome Il Mondo Sta Andando A Rotoli: 17.

Perché sta scusa fai finta di niente che sennò passi dalla parte del torto l’hanno inventata quelli che te lo vogliono chiavare in culo.

I Motivi Perché E Percome Il Mondo Sta Andando A Rotoli: 18.

Perché a essere buoni non si passa per fessi, si passano i guai.

I Motivi Perché E Percome Il Mondo Sta Andando A Rotoli: 19.

Perché l’uomo più noioso del mondo è sbarcato in Italia e adesso ci faranno le palle alla tortiera.

I Motivi Perché E Percome Il Mondo Sta Andando A Rotoli: 20.

Perché ieri, nella fiction su Aldo Moro (diretta dal mitico Tavarelli), lui, Cossiga e Fanfani parlavano come Hegel, Fichte e Schopenauer, però più intelligenti.

I Motivi Perché E Percome Il Mondo Sta Andando A Rotoli: 21.

Perché una volta quelli che si menavano in politica per rubare rubavano e bona lé: adesso rubano e scassano ‘o cazzo.

I Motivi Perché E Percome Il Mondo Sta Andando A Rotoli: 22.

 Perché nessuno ricorda più le parole del grande e unico Frank Zappa: Progress is not possible without deviation from the norm (su suggerimento del Re del BBQU & karaoki, mr. Amleto).

 

I Motivi Perché E Percome Il Mondo Sta Andando A Rotoli: 23.

Perché abbiamo detto che andavamo a lavare i panni sporchi a Cannes, ma le mutande sporche di merda e sburro in culo le abbiamo lasciate qua.

I nostri e i loro.

Quando ero giovane, Aldo Moro non mi stava per niente simpatico. Era un democristiano come gli altri ( e ce n’erano di fantastici, a quei tempi: Fanfani, Donat-Cattin, il mitico Misasi), con una marcia in più: quando parlava, per quanto ti sforzassi, non riuscivi mai, e dico mai, a capire un beneamato cazzo. Certo, c’era la vulgata che fosse una specie di genio; noi giovani ultrasinistrati ci eravamo fatta la nostra idea, cioè che fosse un genio sì, ma in qualche materia a noi oscura, come la fisica nucleare o l’ippica azteca. Questo, sempre perché quando parlava lui non si capiva un cazzo, però poi ti trovavi Andreotti ministro. Ed è forse per il suo essere così simpaticamente democristiano che non lo consideravamo uno dei nostri, ma un avversario. Quando lo hanno ucciso ho pensato subito ad Alberto Sordi nella Grande guerra (Che, s’ammazza la gente così?) e insomma, io lo penso ancora, che non s’ammazza la gente così, e che, in generale, non s’ammazza la gente. Quindi, ricordando  quando dicevamo di lui, ma questo quando parla non si capisce un cazzo di niente, mi viene pure una puntina di vergogna, ma insomma, l’hanno ammazzato, un po’ di rispetto, che cavolo. E questo ho pensato oggi, quando ho visto un manifesto commemorativo con la sua faccia e ho pensato toh Casini si è ricordato, però pure questi cianno un cuore, non credevo. E invece.

E invece il manifesto era del PD.

Ora, condannare il suo assassinio (e magari anche quello dei poveracci morti con lui) mi trova d’accordo. Perfino Almirante andò a rendere omaggio alla salma di Berlinguer. Al limite, anche andare in chiesa, per chi ci crede (e non ha figli piccoli), può trovarmi consenziente. Solo che io penso, e certamente mi sbaglio, che a rendere omaggi esagerati ai morti degli altri, beh, è così che i nostri morti, alla fine, diventano i mortacci nostri.

I ricchi sì che sanno vivere.

Ma dico io: convegno dei giovani industriali. Auto blu, rolex, abiti firmati. Miliardi di euri stipati in una sala. Però, sul palco, quaranta gradi, umidità al novanta per cento. Morale: al piccoletto gli è preso lo sturbo. Un condizionatore cinese da duecento euri, no? E al rinfresco che vi siete mangiati, caviale beluga su pane scaduto e champagne a temperatura brorepullast?

I want to believe.

Ma come sapevano che l’appartamento dei trans era in via Gradoli? Magari nel solito modo: l’avranno detto a Prodi durante una seduta spiritica.

I’m Amlo the sailor man.

sailorjerry2-300×276.jpg

Sia chiaro alle genti: domani tatuaggione old style.

Iamme belle cumpa’, iamme a Napule a fa’ ‘a rivoluzio’ ue’ ue’ ue’ tarante’.

Bello ieri sera da Santoro. Bello bello bello. Bello Morgan, tirato a lucido come piace a Giovanardi, bello Venditti appena sceso da un palco con Alemanno. E quando Monicelli ha detto che ci vorrebbe una bella rivoluzione, tutti endosiasti! Iamme belle cumpa’, iamme a Napule a fa’ ‘a rivoluzio’ ue’ ue’ ue’ tarante’. Facciamo così: io sono troppo vecchio e bolso, e poi ho già dato. Fatela voi la rivoluzione, e poi mi fate sapere. Ah, una cosa. Portatevi l’iphone, che non si può fare una bella rivoluzione senza controllare quanti accessi fate.

Il bello dell’astuto Ualters.

E’ che quando parla non solo hai la consapevolezza di essere migliore di lui, ma anche di tutti i cazzoni che l’hanno votato.

Il dibattito no!

Il fatto che Marrazzo si sia dimesso è un’autentica sciagura. Adesso ci toccheranno mesi di coglioni a fungetielli sulle primarie del PD per le candidature alla Regione.

PS. No, davvero, candidate la Melandri, pigliatevi ’sti trentadue voti e non se ne parli più.

Il giorno che il PD fece la rivoluzione (raccontino morale).

Io c’ero, il giorno che il Partito Democratico fece la rivoluzione. Berlusconi era a puttane, La Russa al Gilda e nessuno si accorse di niente. Nessuno seppe mai come, ma il PD fece la rivoluzione. Cori, feste, cortei, Giovanna Melandri che ballava. Le bandiere rosse sparirono immediatamente: troppo di parte. Siamo rivoluzionari, dissero i nuovi padroni, non comunisti del cazzo. Continue reading ‘Il giorno che il PD fece la rivoluzione (raccontino morale).’

Il Grande Ballarò.

Bòn. Vedo che avete apprezzato la diretta del Grande Fratello, dunque, lunedì sera, si replica. E’ anche possibile che tenti di ripetere l’operazione con altri programmi. Pensavo a Ballarò, ma lì il rischio di pigliare suonno è addirittura superiore a quello di cacarmi il cazzo. Fatemi sapere che ne pensate, tanto poi faccio come mi girano a me.

Il paradigma di Hannett.

portrait-hannett.jpgNarrano le voci che un giorno Tony Wilson, fondatore della Factory Records, portò un gruppo di persone a vedere il suo nuovo club. Era presente anche il leggendario produttore (tra gli altri, dei Joy Division e dei Basement Five) Martin Hannett che, visto che si trattava un club di fighetti e che il suo socio e amico Wilson ne era entusiasta, gli diede del cialtrone e se ne andò: non voleva avere niente a che fare con la robaccia, lui era Martin Hannett. Da qui quello che chiameremo il Paradigma di Hannett: se vedete che qualcuno che conoscete è diventato un cazzone borioso, probabilmente non è una fase momentanea né è stato posseduto dagli extraterrestri: è soltanto diventato un cazzone borioso. E quindi, è assolutamente inutile star lì a perdere tempo o a farlo perdere a loro. L’unica cosa da fare è andarsene, subito e senza voltarsi. Si dirà, ma così la dai vinta agli stronzi! O anche: la vita è fatta di compromessi, oppure (questa è la mia preferita) le cose non sono solo bianche o nere! Come no, ma intanto lui girò sui tacchi e andò via. Fece una gran cazzata, direte voi, e evidenzierete il fatto che Hannett aveva una passione smodata per l’alcol e la droga pesante.

Sarà, ma lui era Martin Hannett, e voi no, quindi.

Il Partito della Filibusta.

Nella politica del PD non è cambiato un cazzo, anzi; però adesso fanno tutti la faccia feroce e si incazzano. Dopo Bersani, ieri è toccato a D’Alema che, un po’ ingiustamente, se l’è presa con zio Fester quando invece aveva Renzi giusto di fianco, e avrebbe potuto diventare un idolo delle folle solo dandogli qualche bella scametta ogni tanto.

Per la prossima puntata di Ballarò, aspettiamoci Letta e Franceschini con la benda sull’occhio, gli uncini alle mani e un pappagallo sulla spalla che urlano harrrrrrrr, all’arrembaggio!

Infatti sapevano di strano.

veltroni11.jpg

L’astuto Ualters ha appena scoperto, dopo averne fatto scorpacciata, che i torroncini allo Strega che gli ha spedito Mastella sono scaduti nel 1998.

Ingrati.

Se te li chiavi sei una specie di merda, ma vuoi mettere se ne abusi? Fa così scic che quasi quasi ti dovrebbero ringraziare, eh.

Intercettatevi a codesto.

E’ che se uno vuole essere certo che la moglie non torni a casa carica come un otre pieno di sburro, farla intercettare non basta: bisogna non sposarsi le puttane.

Io l’avevo detto. Voi no.

Sospendiamo momentaneamente la presa per culo dell’A.U. per mettere due righine ai fatti di Napule. Cari amici del Pd. Compagni che mi sfravecate le palle a ogni elezione per convincermi a votare gente di niente, perché sennò vince Berlusconi; intellettuali di sinistra di Napule che stringete mani sporche di merda e ritirate premi, solo una cosa vi devo dire. Può anche essere che sta gente sia tutta innocente: perché no? E’ veramente possibile. Le merde non sono loro: siete voi. Che adesso ve andrete in giro a dire che voi lo sapevate, che seppure a mezza bocca, l’avevate pure detto. Non è vero; lo sapevate benissimo e non l’avete detto. Di tutto avete parlato. Della camorra ‘e napule, dei presebbi di San Gregorio Armeno, del pallone, del tempo, degli scippi, della fessa fetente delle mamme vostre. Di questo, manco una parola: e abbiamo bello e capito il perché.

ps: domani le nuove avventure dell’Astuto Ualters.

Isolati.

isola.jpg

Istruzioni per l’uso.

21:27.  Solo uno cecato poteva dare della gnocca alla Marcuzzi.

21:30.  Il concorrente napoletano somiglia in modo impressionante a Mimmo Dany, però idiota. Continue reading ‘Istruzioni per l’uso.’

Janfranco alla grande!

marziano-max06.jpg

 Essere un modello, un tronista, un disoccupato oggi: si può? E come? Scopritelo nell’intervista esclusiva a Janfranco realizzata da DM per La trasmissione di Morelli. Alla grande, ragazzi!

Janfranco is back.

jack2.jpg

Joey Division e Negro Wolfe.

L’autorevole settimanale L’Espresso di questa settimana, oltre che chiamare Joey Division il gruppo di Ian Curtis, contiene una chicca niente male, vale a dire un pezzo di Piperno nel quale lo scrittore ammette pubblicamente di non sentirsi un padreterno: in Italia, un paese dove un pirla che vende tremila copie o un cazzone che va un quarto d’ora in tv perde la testa e si crede Cary Grant che paleggia come Maradona. Quindi, è ufficiale: comprerò il libro di Piperno, quando uscirà, senza neanche aspettare lo sconto su Ibs.

Resta inteso che il mio timore revenziale nei confronti dei libri l’ho perso da un po’, e da allora adotto ufficialmente il metodo di Nero Wolfe.

L’astuto Ualters guarda lontano, verso il futuro.

ualtres.jpg

Ma non sa di aver pestato una cacca di cane.

L’astuto Ualters.

veltroni1.jpg

 Anche dopo che Latorre si era fatto beccare per la seicentesima volta, l’astuto Ualters non riusciva a capacitarsi del perché tutti lo scherzassero.

L’edipeo enciclopedico.

ROMA - Continua la sottoscrizione dell’appello contro Berlusconi dei tre giuristi da parte di personalità di primo piano della cultura internazionale. Lo scrittore israeliano David Grossman è l’ultimo di una lista che comprende attori, registi e scrittori di fama internazionale. Secondo voi, chi è l’editore italiano di Grossman?

a) Feltrinelli

b) Guanda

c) Mondadori

L’esercito del serf.

Giorgia Meloni, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Angelino Alfano, Roberto Cota, Matteo Salvini, Marianna Madia, Matteo Renzi. Poi dicono perché, quando Franceschini dice apriamo ai giovani, io mi caco sotto?

La canuta testolina.

bassolino_iervolino1.jpg

 

Ah, guardi, come li tinge la Gianna non se ne accorge nessuno!

La censura non esiste.

Almeno non quando lo dico io. Per fortuna non lo dico solo io.

La crisi.

si-accarezza.jpg

La dorce euchessina.

Anche stasera, in sympatyca synergy con la Signoramia del web, diretta del Grande Fratello. Stavolta lo sguardo sarà vieppiù disincantato poiché questa settimana non so neanche se qualcuno è vivo o è morto, nella casa. Ci sono cose più importanti del Gf, e sebbene facciano quasi tutte cacare, il GF fa cacare di più.

La figlia giovinetta vuol diventare cineasta.

deniro-veltroni.jpg

Ma in realtà il vedremo del famoso attore non sembrava sincero.

La fine del mondo è vicina, e ci sta scassando il cazzo.

Qui, Lella Costa legge Sofri. L’equivalente di Rocco Siffredi incontra Jenna Jameson.

Solo che ci si scassa immensamente il cazzo.

La morte in diretta.

Stasera, purtroppo per voi, in diretta col GF e con l’ammericana.

Largo ai giovani.

la-pagina-delle-femmine.jpgDovete sapere che, dopo anni di collaborazioni amichevoli (iamm, ca simm’ cumpaaaaaaagnnn’) , ho deciso che, d’ora in poi, o mi si paga, e pure come si deve, oppure ci attacca a questa capocchia. L’unica eccez. la si fa per Gloryhole; o meglio, prima o poi la farò, lo giulio. Nel frattanto, vi informo che Perrotta, Kurt , Skust e Pepp hanno partorito il nuovo numero, che la signoria mia si pregia segnalare alle gloriose teste di cazzo vs. A questo punto dovete solo scrivere una mail alla cortese attenzione battaglione di gloryholemagazine@hotmail.it , e i giovini ve lo mandano a casetta. Nel frattanto vi mecco pure La pagina delle femmine, a cura di Perrotto ‘o giovinotto. Dovete ammettere che, per gentaglia come voi, è pure troppo.

Le belle famiglie italiane.

Voi non ci crederete, anzi ci credete ma non ve ne fotte un cazzo, ma c’è chi si mette in tasca Berlusconi e Veronica.

Le faq incazzose.

Prendo spunto da una mail che mi ha scritto Peppe (e al quale ho già risposto, spero esaurientemente, in privato) per chiarire alcune cosarelle. Mi si faceva notare che dal blog traspare una sorta di astio contro Roberto Saviano, quindi facciamo sto post di faq e non ci pensiamo più. Continue reading ‘Le faq incazzose.’

Le regole delle primarie.

demokrusty.jpgSiamo entrati finalmente in possesso del regolamento delle primarie per scegliere il segretario del Partito Demokrustyco:

-entro il 23 ottobre può votare Bersani (se non è impegnato a rilasciare seicento interviste contemporaneamente), i cattolici oltranzisti, alcuni carrozzieri (a discrezione dell’assistente di Bersani), sette pizzaioli libanesi e tutti i robot killer provenienti dal futuro purché residenti nella provincia di Modena.

- fino al 24 ottobre possono votare parenti e amici di D’Alema, dodici bidelli di scuole tecniche, tre garagisti e duecento geometri purché si chiamino Arturo.

- dal 25 ottobre in poi tutti quelli che non sanno che comprando il libro di Ignazio Marino (edito, ohibò, da Einaudi) fanno guadagnare soldi a Berlusconi, i protagonisti di Battlestar Galactica, le monache di clausura sopra i sessant’anni, i compilatori di guide gastronomiche, i condannati in primo grado per abigeato, gli organizzatori di eventi, gli ex concorrenti del Grande Fratello purché non laureati, i titolari di erboristerie alternative, non più di otto buoi, tutti gli allenatori dell’Inter dal 1975 ad oggi, Grattachecca ma non Fichetto, i fonici dei film nei quali non recita Toni Servillo, dodici, anzi no famo tredici tramezzini e otto caffé, due in vetro, grazie.

Le storie delle carognate che mia zia fa a Natale.

Di libri, lo sapete, non ne parlo più, perché mi rode il culo che io ve li dico poi voi ve li chiavate su Anobbi e fate i bucchinielli quando in realtà poi di vostro vi leggete solo Coeglio e Camiglieri. Però due eccezioni le fo:  prima, un classico, questo. Poi, uno che dovrebbe vendere sei o sette milioni di copie alla volta, però siccome che i libri li comprate voi e voi vi comprate a Coeglio e Camiglieri, non le vende, però lui se lo meriterebbe. Ugo Cornia.

Leggi fondamentali della natura che nessuno vi ha mai detto.

1. La storia del karma è una cacata.

Leggi fondamentali della natura che nessuno vi ha mai detto.

2. Dio ama gli stronzi, e Satana pure.

Leggi fondamentali della natura che nessuno vi ha mai detto.

3. Quelli che vi vogliono bene a modo loro, è il caso che li abboffate di mazzate a modo vostro.

Leggi fondamentali della natura che nessuno vi ha mai detto.

4. Non fate mai niente di eroico, sennò vi intitolano un premio e poi lo danno a un cretino.

Leggi fondamentali della natura che nessuno vi ha mai detto.

5. La cosa bella degli stronzi è che sono talmente tanti che ogni tanto se lo mettono in culo tra di loro.

Leggi fondamentali della natura che nessuno vi ha mai detto.

6. Voler diventare famoso a tutti i costi non è di per sè un male: solo che è la caratteristica distintiva dei pezzi di merda.

Leggi fondamentali della natura che nessuno vi ha mai detto.

7.  Se, rivedendola, vi dite ma come cazzo ho fatto a stare fidanzato con una cretina così?, è perché siete cretini voi.

Leggi fondamentali della natura che nessuno vi ha mai detto.

8. Gli unici che verranno da voi a lamentarsi che guadagnano troppo poco, guadagnano tutti il triplo di voi.

Leggi fondamentali della natura che nessuno vi ha mai detto.

9. Essere gentili non serve a un cazzo, se non a farvi pigliare per stronzi.

Leggi fondamentali della natura che nessuno vi ha mai detto.

10. Quando ti dicono la verità sta nel mezzo, stanno cercando di dare la colpa a te.

Leggi fondamentali della natura che nessuno vi ha mai detto.

11. Quelli che ti dicono eh ma io sono fatto così, in genere sono fatti di merda di cane.

Leggi fondamentali della natura che nessuno vi ha mai detto.

12. C’è un motivo, se gli inglesi hanno Ricky Gervais e noi Checco Zalone.

Leggi fondamentali della natura che nessuno vi ha mai detto.

13. Quelli che dicono questa cosa non è né di destra né di sinistra, giocatevi le palle che sono fascisti che stanno organizzando qualche merdata.

Leggi fondamentali della natura che nessuno vi ha mai detto.

14. Non ci sono più i fascisti di una volta.

Leggi fondamentali della natura che nessuno vi ha mai detto.

15. Più dicono di essere di sinistra, più ci provano a non pagarti.

Leggi fondamentali della natura che nessuno vi ha mai detto.

16. Quando non lo fanno a te, è sempre cosa da niente.

Liber Celardorum.

th_quest_estate_cover_slow.jpgIl motivo per il quale mi sto facendo una mala vecchiaia è principalmente vedere i foderi combattere mentre le spade restano appese. Stamattina, per esempio, ero da Feltrinelli co fratemocuggino il grosso e mi è venuto il vuommeco e non mi sono comprato niente. Non mi va di buttare quei due soldi che ho in quattro cacate scritte male. Perché oggi si scrive di merda, ma di merda vera. E perché si vede che lo vogliono fare, come avrebbe detto Squillino. Apposta vi consiglio Quest’estate forse non vado al mare, di Gianfranco Marziano. Perché Marziano, nonostante Drago Spaziale e Terra terra (grandi pezzi, ma che lo tormenteranno per tutta la vita), è un grande scrittore, e questo libro è veramente bellissimo. Dice, tutto qui? E cazzo vuoi dire di più? E’ per recensire i ciuccioni come a loro che i critici si devono imbarcare in disquisizioni stronzerrime. Invece qui è facile: com’è il libro? Bellissimo. Come è scritto? Da grande scrittore. Fine. E’ che Gianfranco ha capito che in questo mondo di mezze pugnette e pugnettari tanto vale che uno bravo faccia quello che sa fare, vale a dire quello bravo, che fingere di essere una mezza pugnetta è possibile solo se sei una mezza pugnetta. Quindi lui adesso scrive. Libri. Bellissimi.

Il resto del mondo, quando Satana scenderà a mangiarci i cuori, starà leggendo la Mazzantini.

Lui comprerebbe la Roma, ma però è iuventino.

astuto.jpg

Ieri l’astuto Ualters ha rilasciato due dichiarazioni di fuoco ai giornali, ma gli hanno detto richiami martedì che domenica e lunedì il giornale è solo sport e noi intervistiamo il presidente del Milan.

Lui è fatto così.

ualters.jpg

 Proprio non si capacita del fatto che ogni volta che ordina un toast provola e prosciutto, il barista della buvette gli porta un tramezzino gamberetti e rucola, e poi si mette a ridere.

Lunedì delle ceneri.

Tenetevi pronti, poiché stasera, in collaboraz con la mitologica Lupa, saremo pronti a seguire il Grande Fratello nella remota speranza di non capirci un cazzo e quindi farci du’ risate. Stasera. Roger.

M’imbargo in un embargo.

gpm-correr-embargo.jpgE siccome che mi sarei anche sfracantato l’anticamera del cazzo a sentire dire che Berlusconi è nugrandommemmerd, d’ora in poi: embargo. Vale a dire che non comprerò né leggerò libri del gruppo Mondadori (Einaudi compresa). Non guarderò programmi targati Endemol (compreso quello di Fazio). Non leggerò alcun giornale che recensisca autori dei gruppi o trasmissioni tv e nemmeno mi avvicinerò ai film che fanno guadagnare Berlusconi (il che taglia fuori Repubblica e l’Espresso). Ovviamente, se lo facessero un paio di milioni di persone (quelli che dicono che schifo Berlusconi, per esempio), il gruppo del biscione si piglierebbe un bel mazzatone tra capa e noce di collo: perciò, tutti gli elettori del PD e tutti gli intellettuali continueranno uguale a far guadagnare Berlusconi. Non è che sono stronzi: è che la loro cultura affonda le sue radici nel più puro spirito ebraico newyorkese. Per questo, come Woody Allen, opteranno per una protesta più simbolica, tipo rinunciare ai sottaceti per una settimana.

M.me Betancourt.

Libera da poche ore

e già

mi sta sul cazzo.

Maledetta trumbettera.

20:54. Apprendo da Sky vivo che Vanessa (puozz sta tu comm sta essa) si è ufficialmente fidanzata con Alberto. Signori si nasce, ma cornuti pure.

Continue reading ‘Maledetta trumbettera.’

Matita Rossa.

img011.JPG

Ricchi premi a chi indovina l’autore del temino. Due indizi: guadambia più di voi e lo stipendio lo pagate voi.

Merde.

Ho cancellato il mio account anobii. Trovateveli da soli i libri buoni, che tanto siete nati per leggervi a Camilleri.

Mettersi sotto alla Gelmini.

Ieri ho visto un corteo della mia vecchia università contro la Gelmini. E’ stato bello vedere sfilare gli studenti con i miei ex professori. E le loro mogli, i loro figli, le fidanzate dei figli, gli amici loro e dei figli, alcuni figliastri e amanti varie. Tutti professori associati.

Mister Signor.

signor.jpgHo pensato molto a come migliorare questo blog. Cacciar via un po’ di lettori, e quello l’abbiamo fatto. Smettere di scrivere, hahahhaha, che spiritosi che siete. Poi ho optato per la chiamata in correità; da oggi, avremo qui un nuovo autore. Per fortuna vostra, uno bravo. Si tratta del mitico Francesco Signor, vecchia lenza dei tempi di Cuore, scrittore, umorista, commediografo, autore tv, torinista e ipersessuato nonché mio socio di scorribande nel mondo reale. Mi raccomando, fategli tutti il battutone benvenuto, signor Signor. Lui non s’incazza, e capace che per l’originalità vi prendono come autori di Zelig.

Mo’ so’ cazzi.

E’ morto Giampaolo Dossena, uno talmente grande che non lo sminuiva neanche il fatto che io lo considerassi grande. Fatevi il conto che meno libri di Dossena avete letto, più cazzoni siete. E’ così.

Modi per capire quando uno è diventato strunzo.

1. Il soggetto in questione perde immediatamente il senso dell’umorismo; lo sostituisce quasi immediatamente con una sorta di spiritosaggine acida nota, nel mondo normale, col nome scientifico di che cazz’ si ride, chillu strunzo?

Modi per capire quando uno è diventato strunzo.

2. Col passare del tempo, il neostrunzo comincia a frequentare quasi unicamente il gruppo  che la scuola di Francoforte definisce come una mappata di strunzi. La suddetta legge è solo uno sviluppo della prima legge di Hauptmann, che recita gli aucielli si apparano all’aria, gli strunzi si apparano in terra.

Modi per capire quando uno è diventato strunzo.

3. Il strunzo in questione manifesterà improvvise competenze in campi nei quali non ha mai capito un beneamato cazzo di niente. Speleologia, pallone, architettura, cucina balcanica: nulla si salva. Il grado di strunzità raggiunto sarà maggiore quanto più convinto sarà il tono con il quale spara cazzate (incipit preferito: Maaa, guardi….).

Modi per capire quando uno è diventato strunzo.

4. The strunz, siccome per un periodo è stato quasi una persona normale, ha la tendenza a rileggere il passato in chiave post-stronza; per esempio, se nel passato gli avete dato una mano in qualcosa, lui se uscirà con eh, se non c’ero io, quella volta, eh?

Modi per capire quando uno è diventato strunzo.

5. In mancanza di leggi precise, possiamo affermare che il strunzo segue, più o meno, la prima legge di Moore. Per cui, parafrasandola, affermeremo senz’altro che:

La stronzaggine dello strunzo, e le merdate da esso perpetrate, raddoppiano ogni 18 mesi.

Da cui segue purtroppo che

Il numero dei strunzi raddoppia ogni 18  mesi.

Modi per capire quando uno è diventato strunzo.

6. Le fotografie. Il strunzo, ben conscio di essere sempre stato un celardo e di aver chiavato meno di una lavastoglie, appena ne ha un poco di bene, se ne va subito di capa e si fa fotografare in pose improbabili: da corsaro dei caraibi, da calciatore, da pensatore assorto. Il tutto con l’unico risultato di sembrare esattamente quello che è, vale a dire uno strunzo che si mette in posa.

Mother Of The Carmine.

Esiste un modo per peggiorare la situazione della discografia italiana: cospargere i dischi di pezzetti di merda fresca di lebbroso e obbligare gli acquirenti a leccarla. Oppure continuate così con Sanremo, che state andando bene.

Movin’on up.

Si trasloca, fondamentalmente, per un solo motivo: per non permettere ai ritardati di commentare come e quando vogliono. Purtroppo, Excite adesso non mostra più neanche l’IP di quelli che commentano. Wordpress invece lo fa. Per cui, chi ha qualcosa da dire me lo viene a dire in faccia.

Ovviamente, ciò non vale per mr. Si può criticare finchè si vuole il PD, resta sempre il fatto che dovrete tenervi Berlusconi che governa fino a 81-82 anni. E non dite che non siete stati avvertiti, che invece può commentare come e quando vuole.

Nasce il partito del blog amlo.it.

nuovi-simboli.jpg

Il nuovo, sympatyco symbolo.

Nella media fino al collo.

Che un pacco, per arrivare, ci mette sei mesi, e poi vedi uno delle Poste che dice ma come, siamo al di sopra della media europea. Che prendi un treno, spendi venti euri, il trano puzza di merda, ci mette sei ore a fare venti chilometri, però esce un boss di Trenitalia che ti spiega che stiamo molto meglio, che so, dei franzosen, e insomma siamo nella media europea.

Può significare solo una cosa: che l’Europa fa veramente cacare.

Nessuno mi avanta, mi avanto io.

n1380039471_30227119_5526.jpg

 Giusto per comunicare che il debutto romano di Quantunque io, ovvero etica e cotica al Gran Teatro di Roma, è stato un successone. One one one. Ma veramente.

No thugs in our house.

Rileggevo, via Macchianera, un gran bell’articolo di Genna sul doppiaggio, in particolare quello di The Big Bang Theory, e mi è venuto in mente che, quando ne discutevamo con un tipo di nostra conoscenza, e  gli facevi notare che il tale o il talaltro aveva fatto, detto, scritto o girato una cacata colossale, rispondeva sprezzante: e a chi la dovevano far fare, ’sta cosa? A voi? Ora che le cacate sono sempre di più, in tutti i campi dello scibile umano e klingoniano, posso tranquillamente rispondere che il problema non è affidare una cosa a gente come me: basterebbe tagliar fuori la gente come a lui.

Non c’è più Niente da fare.

Finalmente ci siamo: Janfranco ha deciso di dare alle stampe il suo ultimo libro, Niente da fare, per i tipi della Fetuffo Editore (della quale mi onoro di essere Vice Presidente Junior).  L’autore ha già deciso di non candidarsi allo Strega, per smentire le voci maligne che lo davano già vincitore e perché preferisce lo zabajone confortante all’uovo. A questo punto, d’accordo con l’editore, ha deciso di puntare sul premio lettererio più importante d’Italia, vale a dire il Grinzene. Per di più, la Fetuffo è riuscita ad accaparrarsi, come copertina e controcopertina, due opere inedite realizzate appositamente per Janfranco dal maestro Libero Reo detto “Peggiore da Montensisto”, massimo esponente del neo-espressionismo Gelardico. Che volete di più? Godete, bestie.

Non fa una grinzane.

Io e unElvis ci stiamo dilettando nell’immaginare la trama di un romanzo che potrebbe vincere il premio Strega, e rimescolando un po’ le carte, ci è uscita questa cosa qua.

Lui vive in una piccola città di provincia negli anni 70. Suona in un gruppo ed è fanatico del kung fu. Si vergogna molto, ma gli piacciono i Chicago e Leo Sawyer. Tra varie e ridenti vicissitudini si trova una volta in un’assemblea di femministe nella facoltà di magistero occupata. Le femministe gli danno la corsa e lui scappa. Immaginatevi la sua sorpresa quando, qualche giorno dopo, lui incontra la più carina di loro in bar e lei gli dice: Cosa faresti se ti dicessi che ho voglia di scoparti?   

Per quello che ne sappiamo noi, c’è abbastanza materiale per un paio di trilogie, visto che le trame non sono proprio il forte delle patrie penne, ma siamo aperti ai vostri suggerimenti. Scrivete e contribuite con noi a scrivere il prossimo premio letterario.

Non mi passa manco per l’anticammera do cazz.

A me della legge per mettere il bavaglio ai blogger del grande ministro Alfano non mi passa manco per il cazzo; capirai, poi: mettere il bavaglio ai blogger italiani è utile come chiamare Fede prima del TG4 e dirgli ùei testina, mi raccomando, non parlar male del governo, eh?

Non sempre le rime elevano lo spirito.

veltro.jpg

L’astuto Ualters ci è rimasto male perché due discolacci da una golf nera gli hanno spiegato esattamente con cosa fa rima Veltroni.

Non si fa così.

Ieri, Annozero, erano ospiti Storace e Belpietro. Poi Polito e la Serracchiani. Invitare anche qualcuno di sinistra pareva brutto?

Nostradamlo.

images.jpgSolo una cosa, giusto per chiarire. Il caso Travaglio, naturalmente, non esiste. Già hanno scassato le palle da anni, loro e Travaglio. Per loro, naturalmente, non intendo i fascisti, che fanno il dovere loro, ma la nostra brillantissima sinistra, che non gli perdona di far vedere, bene o male, come si prova a contrastare un avversario politico senza fare la figura del cicisbeo castrato. Ma non è nemmeno di loro che ti devi preoccupare, Travaglio. E’ dal popolo della cosiddetta sinistra che ti devi parare il culo, prima che ti ci infilino di tutto. Questa è gente pronta a condonare qualsiasi cosa a chiunque, dall’associazione mafiosa allo stupro, purché faccia un comodo a loro, ma incapace di perdonare il tuo giustamente pingue setteeqquaranta e, soprattutto, il fatto che tu vada in tv più spesso, e con più successo di loro. Non è dalle squadracce che arriverà la mazzata, Travaglio, ma dalla gente che vota PD e che mangerebbe il cuore della madre per stare al posto tuo. Sarà una velina che ti ucciderà.

Nun me cacate ‘o cannes.

Nel frattanto che il mondo intero della cultura avvii a scassare la minchia su Osvaldo Valenti, e quant’è bravo Zingaretti qua, e che attorone che è là, sarebbe carino che qualcuno, fra le migliaia di critici, esperti e festivalieri donaculo de sinistra, si ricordasse della parodia di Valenti che  fece Gassman. Il problema c’è, perché quel film era molto bello, e soprattutto non scassava il cazzo, e oggi se non fai le palle così alla gente, a Cannes manco una baguette in culo ti fanno prendere.

Obamagiàcacatocazz.

Gli Stati Uniti sono il luogo dove tutto può accadere, ha dichiarato il Presidente eletto. Si vede che non ha visto la Gelmini ministro e Polito direttore di un giornale finanziato dallo stato.

Ogni tanto qualcuna buona ne viene.

Tipo questa, per dire.

Ognuno tiene i suoi.

La mia personale opinione è Veltroni altri cinque anni così non li regge. E, più che dei coglioni che ha intorno, sono molto preoccupato dello stato dei miei, di coglioni.

Oooooooops.

Il capo della Mobile di Napoli dice pubblicamente che, secondo lui, a Saviano andava negata la scorta.

Così adesso la scorta serve a lui.

Ormai è ufficiale.

Voi umani mi date il votastommaco.

Palinsesti e palinculi

amlo-1.jpgRETEQUATTRO: prevista una nuova serie di Vite straordinarie: tutte le puntate saranno dedicate a interviste ai pellegrini a San Giovanni Rotondo che spiegano perché il governo debba cadere immediatamente. CANALE CINQUE: praticamente solo Zelig e Matrix, più una nuova seconda serata di approfondimento, Zetrix, nella quale i comici fanno i giornalisti e non fanno ridere, e i giornalisti fanno i giornalisti e fanno ridere moltissimo. ITALIA UNO: un nuovo, eccitante format: La pupa e il ricchione; praticamente due ore di trasmissione in cui le pupe si infilano cose nel culo in diretta, i ricchioni vorrebbero infilarsele pure loro ma le pupe dicono no voi no perché nella famiglia tradizionale composta da un uomo una donna e dei binbi solo le donne possono infilarsi le cose nel culo in diretta tv, gnegnegne. LA7: propone un nuovo programma di satira, Birboncelli e fetentoni, con Daria Bignardi che redarguisce in diretta i proprietari dei cani che fanno la cacca in strada, intervista sei o sette dei suoi datori di lavoro chiedendo loro che tempo fa a Milano? e le piace l’ossobuco?: sia sincero!, e guarda invidiosa le bocce, le cosce e le chiappe di Ilaria D’Amico. Alla fine della trasmissione Crozza legge uno spiritosissimo e coraggiosissimo comunicato in cui dichiara che a Milano c’è la nebbia e che, a lui, l’ossobuco fa cacare.

Partono i bastimenti.

emigranti.jpg

Paura, eh?

ho-paura.jpg

Per fortuna che c’è Nannina.

21:12. Il Gf comincia in ritardo. Cazzi suoi, io a na certa levo mano. Per fortuna per vo